Bisoli, lezione pesarese: “Prima allenate i presidenti…”

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12 novembre 2012

PESARO – La concentrazione di allenatori per metro quadro era a livelli altissimi. C’erano Peppe Magi e capitan Lorenzo Paoli vicino a Simone Pazzaglia e Alessandro Rossi. Poi, Gianluca Segarelli, Chiarabini e Cicerchia. La saletta del Flaminio di Pesaro era gremita in ogni ordine di posto: almeno un centinaio di presenti. Tutti per Pierpaolo Bisoli, l’attuale tecnico del Cesena, ospite dell’Aiac provinciale. La prima parte della riunione è stata dedicata all’uso del defibrillatore in campo: una lezione, se vogliamo, su quanto sia semplice salvare una vita ma anche sui dubbi inerenti alla presa di responsabilità al momento del dunque. La serata è scivolata via sul doppio filone:  il primo con il dottor Filiberto Martinelli, primario rianimazione ospedale di Pesaro, il secondo con Bisoli che comunque è stato coinvolto anche sull’uso del defibrillatore.

Pierpaolo Bisoli

Alle 19.30 è poi partita la parte più interessante per gli associati: la lezione di mister Bisoli  sul 4-3-1-2. “Tutto è relativo – ha specificato Bisoli -. Perché prima di allenare la squadra bisogna allenare il singolo giocatore, il compito primario dell’allenatore è quello di migliorare il singolo. Perché alla base di tutto ci sono stop e passaggio. Quando ho allenato il Foligno, in un anno intero, con questo modulo ho comunque avuto la miglior difesa”. Idem con Cesena in B. In diversi passaggi è stato chiamato come esempio Gianluca Segarelli che, non a caso, con Bisoli ha scritto pagine importantissime di calcio timbrando una doppia clamorosa promozione del Cavalluccio romagnolo: dalla C1 alla A in due anni.  “Gianluca – ha rimarcato Bisoli – l’ho avuto a 30 anni, ci siamo sempre scontrati: lui aveva le sue certezze, io le mie. Un consiglio agli allenatori: dovete capire che avete iniziato un mestiere difficile, dove bisogna allenare i presidenti, sponsor, ds, tifosi e poi i giocatori. Fino alla Serie B si può allenare, in A bisogna solo gestire. E a me non piace tanto…”

 

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