Champions, anche i ricchi piangono: il Galatasaray di Barbolini cade in casa

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15 novembre 2012

 URBINO – Si è conclusa anche la terza di andata di Champions League. Le ultime a scendere in campo sono state le turche del Galatasaray Istanbul, allenate dall’ormai ex commissario tecnico della Nazionale italiana, Massimo Barbolini, con in campo le due azzurre Eleonora Lo Bianco e Simona Gioli.

Il Galatasaray, che fa parte dello stesso girone dell’Unendo Yamamay Busto Arsizio ed era a punteggio pieno, ospitava la Dinamo Bucarest, ferma al palo. Ma hanno vinto – meritatamente – le romene. E la morale è che anche i ricchi piangono, perché se è vero che i soldi non sono tutto, ma aiutano a vincere, stasera più che mai festeggiamo Cenerentola.

Alla Champions League sono iscritte tre squadre turche, una più ricca dell’altra, e altrettante azere (idem come sopra). Due turche sono a punteggio pieno, la squadra di Barbolini ha gettato al vento l’occasione per farlo. A punteggio pieno anche la squadra di Marcello Abbondanza, la Rabita Baku. E la Lokomotiv, altra squadra di Baku, allenata da Cuccarini, è passata agevolmente a Muszyna, ex avversaria della Robur, e vanta 8 punti in classifica. A proposito: nella squadra polacca gioca Valentina Serena, che con Noemi Signorile ha diviso gli onori e soprattutto gli oneri della regia di Bergamo la scorsa stagione.

E’ bello sottolineare, però, che – dopo le difficoltà delle precedenti giornate – le tre italiane hanno fatto il pieno di punti, vincendo i loro incontri, in verità non irresistibili, anche se lo Schweriner affrontato dalla Robur Tiboni aveva battuto la Dinamo Kazan e passare in Francia, come ha fatto Busto Arsizio, non è mai facile. Le campionesse d’Italia e le ducali si affronteranno domenica al Pala Mondolce.

Questi i risultati completi (fra parentesi i punti in classifica):

Gruppo A: Vakifbank Istanbul (9) – RC Cannes (4) 3-0 (25-17; 25-14; 25-21 in 73 minuti): 14 punti Sonsirma Kirdar, 12 Brakočević, 9 Fürst per le turche, 10 Mihailović, 2 Centoni per le francesi: 10 muri a 1 per la squadra di Giovanni Guidetti, cugino dell’Ettore coach dalla Robur Tiboni Urbino; Volero Zurigo (1) – Uralochka-NTMK Ekaterinburg (4) 2-3 (25-21; 25-23; 21-25; 17-25; 9-15 in 123 minuti): 29 punti per Carrillo con 7 muri; 18 Pasynkova, 17 Nazarova.

Gruppo B: Atom Trefl Sopot (3) – Rabita Baku (9) 0-3; Asystel MC Carnaghi Villa Cortese (6) – Agel Prostejov (0) 3-1.

Gruppo C: ASPTT Mulhouse (3) – Unendo Yamamay Busto Arsizio (6) 1-3; Galatasaray Daikin Istanbul (7) – Dinamo Romprest Bucarest (2) 2-3 (25-21; 23-25; 25-18; 14-25; 10-15) in 102 minuti; Calderon 25 con 4 muri, Oszoy 20, Gioli 9 (nessun muro) e fra le romene Hood 20, Marcovici 19.

Gruppo D: Azerrail Baku (6) – Tauron MKS Dabrowa Gornicza (1) 3-1; Dresdner SC (2) – Eczacibasi VitrA Istanbul (9) 0-3 (24-26; 19-25; 14-25 in 78 minuti): fra le tedesche, 10 di Pietersen, per la squadra dell’urbinate Lorenzo Micelli 18 di Neslihan, 9 Poljak e Cansu, 4 di Senna Usić (14 muri a 5 per l’Eczacibasi).

Gruppo E: Robur Tiboni Urbino (3) – Schweriner SC (3) 3-1; 2004 Tomis Constanta (5) – Dinamo Kazan (7) 0-3.

Gruppo F: Dinamo Mosca (5) – Crvena Zvezda (1) 3-1 (25-13; 25-17; 23-25; 25-14 in 93 minuti): fra le russe, 19 Marchenko, 16 Obmochaeva (Goncharova), 15 Osmokrović; fra le serbe 13 della solita Ana Bjelica. Bank BPS Fakro Muszyna (4) – Lokomotiv Baku (8) 1-3 (20-25; 25-11; 17-25; 25-18; 15-25) in 97 minuti. Serena 4 punti con ¾ e 1 muro; Popović e Bednarek-Kasza le migliori realizzatrici polacche con 12 punti. Per le azere, come al solito l’ex urbinate e bustocca Havličkova con 22.

 

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