“Chi critica l’ospedale unico è contro la sanità”. IL VIDEO

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16 novembre 2012

PESARO – Focus sulla sanità. Il sindaco Luca Ceriscioli, nel consueto incontro settimanale coi giornalisti locali, ha dedicato il suo intervento a un “tema sentitissimo, dato che costituisce la parte più importante della spesa delle Regioni, che per la nostra incide sul 90%”.

Il sindaco Luca Ceriscioli e il portavoce Franco Arceci stamane

Il sindaco Luca Ceriscioli e il portavoce Franco Arceci stamane, nella conferenza settimanale

 

LUNGIMIRANZA

La prima parola usata da Ceriscioli è stata “lungimiranza”. “Quella nel prevedere gli eventi prima che questi vengano addosso – ha detto il sindaco – La scelta di Marche Nord, pur tra i problemi inevitabili che l’azienda sanitaria ha, è stata quella giusta. Senza Marche Nord, oggi parleremmo di chiusura dell’ospedale di Fano e di perdita per quello di Pesaro dello status di azienda ospedaliera”.

 

OSPEDALE UNICO

“La maggiore capacità operative è raggiungibile tramite un’unica sede – ha continuato il sindaco – Ieri dovevano essere sbloccati i fondi dello Stato, ma la questione è stata tolta dall’Ordine del giorno venendo rimandata. Non sappiamo ancora quindi la cifra del contributo, ma l’importante è che si capisca che chi si ostina a volere il Santa Croce indirettamente spinge affinché rimanga solo l’ospedale di Pesaro”.

 

AREA VASTA

Strategica, per Ceriscioli, anche la scelta dell’area vasta: “La salute si governa dall’ambito territoriale. Senza scelte adeguate di area vasta, anche gli ospedali non funzionerebbero. Il territorio che funziona è essenziale, per far funzionare l’intero sistema salute. Auspico un patto tra le Regioni e lo Stato nell’accettare una partita così pesante in termini di tagli in cambio di stabilità. Non si tratta di una partita Fano contro Pesaro, né di costa contro entroterra”.

 

FANO-GROSSETO

Solleticato sulla Fano-Grosseto, il sindaco ha detto: “Il fatto che gli svincoli non verranno chiusi era noto. E’ molto importante che quell’infrastruttura si realizzi per noi ma soprattutto per la valle del Metauro. Potere avere un’autostrada che collega est-ovest è basilare. Il pedaggio? Qual è quell’ente locale in grado di mantenere 30 chilometri ci strada larga 16 metri con le proprie risorse? Se diventa autostrada, il tema del pedaggio andrà a incidere positivamente su manutenzione e qualità di quella arteria. E poi c’è il sistema della “targhetta”, già adottato in Austria, Svizzera e Slovenia, che con poche decine di euro permetterebbe di sottoscrivere un abbonamento annuale”.

 

IL VIDEO REALIZZATO DA PESARO 0914

 

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