Vuelle, se ci sei batti un colpo

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16 novembre 2012

PESARO – Ci aspettiamo una reazione. Magari non una vittoria, ma una reazione sì da questa Scavolini Banca Marche che nelle ultime due partite ha fatto infuriare i suoi tifosi, stanchi di guardare una squadra che sembra in balia degli eventi, senza nessuno in grado di reagire appena le cose sul parquet si complicano (e se perdi 16 palloni e segni 15 punti in venti minuti la vita te la complichi da solo) e con una guida tecnica in grosse difficoltà.

Pesaro-Cantù della stagione scorsa: gara 3 di quarti playoff

Sappiamo che non è stato Ticchi a selezionare e ingaggiare questo gruppo di giocatori. Se Hamilton non è neanche un lontano cugino di un playmaker bisognerebbe parlarne con chi lo ha visionato negli States, se Barbour preso per essere il leader carismatico della Vuelle, non sembra in grado neanche di farsi sentire ad una riunione condominiale, se ne dovrà parlare con chi si è fatto convincere ad ingaggiarlo, se Sylvere Bryan dopo due partite giocate al massimo, una volta avuto in mano il contratto garantito fino a maggio, ha palesato uno stato fisico discutibile è colpa un po’ di tutto l’ambiente, compreso chi scrive, che si sono lasciati ingannare da un paio di partite giocate al top che difficilmente si ripeteranno.

Ma l’allenatore ha il compito di far migliorare il gruppo che si ritrova per le mani e guardando la curva d’applicazione della squadra da settembre ad oggi, la linea punta paurosamente verso il basso, in settimana la Vuelle ha provato nuovi schemi offensivi che sembrano andare in direzione opposta al famoso triangle offense col quale abbiamo iniziato la stagione: è un segnale positivo perché sembrava inutile insistere in una modalità che il gruppo non ha mai digerito e che aveva in Traini ed Amoroso i principali terminali offensivi, ma allora ci si chiede se non era il caso di provare a prendere un maestro del pick and roll come Tony Maestranzi invece di firmare in fretta e furia Denis Clemente. Adesso il coach di Gradara ha un paio di partite per dimostrare di essere in grado di far migliorare questa Vuelle in caduta libera: se dopo l’incontro con Caserta la situazione non sarà migliorata in termini di risultati e qualità, si dovranno prendere le decisioni necessarie per salvare il salvabile.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

Scavolini Banca Marche Pesaro (4 punti) – chebolletta Cantù (10 punti)
Domenica 18 novembre – ore 18.15 – Adriatic Arena di Pesaro

 

L’AVVERSARIO DELLA SETTIMANA

Siena e Milano hanno l’organico più forte, Varese è la squadra attualmente più in forma ma se volete giocare dieci euro su una possibile finalista scudetto del giugno prossimo non dimenticatevi della squadra canturina. La chebolletta (sponsor fanese) è la solita formazione ben assemblata da Arrigoni ed allenata egregiamente da uno dei migliori coach dell’ultima generazione, quell’Andrea Trinchieri ormai pronto ad entrare nell’elite del basket europeo. Perso per infortunio Jerry Smith, la squadra per adesso è stata affidata al francese Jonathan Tabu con il giovane Kudlacek come cambio, in attesa dell’ingaggio di un playmaker di livello europeo, nello spot di guardia si alternano due pezzi da novanta come il 37enne Mazzarino, sempre un maestro nel tiro dietro ai blocchi e Pietro Aradori che contenderà il titolo di miglior giocatore italiano della stagione a Datome ed Hackett. Da ala piccola parte il georgiano Markoishvili vero leader della squadra brianzola, giocatore che ogni allenatore vorrebbe in squadra grazie alla sua capacità di fare tutto al momento giusto, il suo cambio è il talentuoso americano Jeff Brooks, coetaneo di Hamilton ma maggiormente inserito nella realtà europea. Sotto canestro la coppia Marteen Leunen-Marco Cusin è di primo livello anche in campo internazionale e se le loro spalle sono coperte dal talento cristallino di Alex Tyus è facile comprendere come la chebolletta sia una squadra completa in tutti i reparti.

 

IL MOMENTO DELLE SQUADRE

Quattro sconfitte consecutive non sono un bel modo per convincere i tifosi a ritornare con entusiasmo all’Adriatic Arena, specialmente se hai avuto la “fortuna” di vedere le partite di Reggio Emilia e Brindisi in diretta televisiva, l’inserimento di Denis Clemente procede a rilento e affidarsi in cabina di regia solamente a Daniele Cavaliero non sta dando i frutti auspicati ad inizio stagione, si spera che il nuovo modulo di gioco provato da Ticchi in settimana contribuisca a rendere più fluido l’attacco biancorosso che sembra aver perso completamente il bandolo della matassa. Certamente si dovrà coinvolgere maggiormente l’unico dei quattro lunghi in grado si segnare dentro l’area colorata, servendo Crosariol con maggior continuità, anche se rimane aperto il problema di non avere valide alternative al pivot milanese nel gioco sotto canestro, perdurando il brutto momento di Sylvere Bryan e conoscendo i problemi di Flamini e Mack a liberarsi dentro l’area. Sotto esame anche Reggie Hamilton chiamato a dimostrare di essere in grado di emergere dal tunnel nel quale si è infilato, uscendone sia a livello tecnico che caratteriale, mentre Barbour forse è fin troppo sicuro del suo talento che andrebbe messo maggiormente a servizio del gruppo evitando quei dannosi eccessi di individualismo.

La chebolletta ha vinto gli ultimi due incontri in campionato, mentre in Eurolega giovedì sera è stata battuta di due punti in casa dell’Olimpia Lubiana fallendo il tiro del possibile supplementare complicandosi così il cammino in un girone veramente di ferro, i ragazzi di Trinchieri comunque sono apparsi in un buon stato di forma mostrando la solita varietà di schemi offensivi.

Cantù non è la squadra ideale per uscire dalla crisi, ma anche se non dovessero arrivare i due punti, i quattromila dell’Astronave si aspettano segnali di vita dalla Vuelle, il prossimo turno vedrà salire a Pesaro la Juve Caserta e gli spareggi salvezza non si possono perdere.

 

IL DUELLO CHIAVE

Andrea Crosariol vs Marco Cusin
Duello tra i migliori pivot italiani del campionato con il pesarese che a livello numerico sta giocando meglio del canturino (9.4 punti e 5.5 rimb. contro 6.6 p. e 4.0 r.), ma Cusin rimane meno sul parquet avendo come cambio il talentuoso Alex Tyus. Quando non si estraniano dalla partita per i falli, i due centri sono un sicuramente fattore per la propria squadra ed è sempre un piacere vedere due italiani giocare da titolari nel massimo campionato.

 

UN PO’ DI NUMERI

Statistiche individuali
Daniele Cavaliero quinto nelle palle perse e nono negli assist, Andrea Crosariol terzo nella percentuale da due punti, Antwain Barbour ottavo nelle palle perse.

Statistiche di squadra
Pesaro prima nelle palle perse, terza nei recuperi e quartultima nei punti segnati.

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