Vicini lancia la Vis, Cremona spezza il Marino

di 

18 novembre 2012

VIS PESARO – CITTA’ DI MARINO 3-1

VIS PESARO (4-4-2): Foiera; Bianchi, Paoli, Santini, G. Dominici; G. Torelli, A. Torelli, Ridolfi, Bugaro (23′ st Angelelli); Cremona, Vicini (10′ st Boinega). A disp.: Mumuni, GM Vagnini, Urbinati, Rossini, Paganelli. All. Magi

MARINO (4-3-3): Coletti; Simboli, Solidoro (13′ st Capolei), D’Agostino, Rivera; Loredi, Giannone, Ciramelletti; Spina (1′ st Congiu), Pirro, Gigliotti (26′ st Colombo). A disp.: Rapo, Gymenez, Scarlato, Copponi. All. Rinaldi

ARBITRO: Marchi di Bologna

MARCATORI: 21′ pt Vicini (V), 22′ Vicini (V), 14′ st Pirro (M), 38′ st Cremona (V)

NOTE: spettatori 400 circa (89 paganti) per un incasso di 986 euro. Espulso al 6′ st G.Dominici (V) per doppia ammonizione. Ammoniti: Dominici (V), Cremona (V), Simboli (M), Loredi (M) Rivera (M). Angoli: 7-6. Recuperi: pt 1′, st 4′

 

PESARO – Si poteva vincere 5-0, è finita 3-1 con una espulsione, due squalifiche pesanti in arrivo e 20 minuti di sudarella. Una domenica di ordinaria amministrazione si è trasformata, per lunghi tratti, in una domenica di straordinaria frustrazione, via via complicata e risucchiata verso un pareggio che avrebbe avuto dell’assurdo. Perché la Vis, questa Vis, capace finalmente di partire col piede giusto, tonica e pimpante, messa bene in campo, senza un etto di fronzolo nella manovra e ficcante sugli esterni, è stata superiore al Marino in tutto e per tutto ma, dopo essere fuggita sul 2-0, ha tirato inconsciamente i remi in barca. E da lì sono nati i problemi. Perché a questo, poi,  si è aggiunta una  spirale di nefandezze arbitrali, errori sotto porta e giocate del Marino che, se in difesa ha palesato amnesie da incubo, in attacco ha comunque proposto discrete individualità. Morale: la Vis esce da questo turno con una ritrovata vittoria meritata (mancava da quasi un mese) ma dopo aver sudato più del lecito (e mercoledì si torna in campo nel recupero di Roma con l’Astrea) e perso per squalifica Giovanni Dominici (per una doppia fiscalissima ammonizione) più Cremona (ammonito: era in diffida). Bisognerà attendere il Giudice Sportivo ma, o mercoledì a Roma o domenica ad Agnone, la Vis si ritroverà senza il proprio under titolarissimo e il proprio bomber.

Lati positivi: la ritrovata verve di Vicini, nuovamente in versione cobra d’area e in generale apparso in condizione fisica straripante, la voglia messa in campo da Angelelli e la classe, crescente, in costante lievitazione, di Giacomino Ridolfi. Per il piccolo Pirlo vissino lanci illuminanti, filtranti goniometrici, dribbling ubriacanti: quelli del Marino, per fermarlo, ad un certo punto sono ricorsi solo al fallo sistematico.

Lati negativi: certe occasioni, e oggi se ne sono viste in tutte le salse, bisogna concretizzarle. Sprecare così tanto, come hanno fatto oggi Giorgio Torelli e lo stesso Angelelli, è qualcosa che la Vis in altre partite non si può permettere.

 

LA CRONACA:

Vicini abbracciato da Magi dopo il gol

Nella Vis torna Bugaro dal 1′ mentre Boinega, debilitato da un virus intestinale come Cremona, va in panchina: Bianchi si posiziona basso a destra, Cremona stringe i denti e gioca davanti in coppia con Vicini.

Al 6′ la prima emozione: Dominici serve sul corridoio sinistro Bugaro che sfila su Simboli e taglia in mezzo per Cremona: incornata centrale del bomber lumbard che Coletti devia a centro area, Vicini prova la rovescita commettendo gioco pericoloso.

Inizia lo show di Marchi di Bologna. Ammonizione per Dominici reo di essere caduto in area dopo una percussione. Per l’arbitro è simulazione.

Passano 5 minuti: altra percussione, questa volta di Bianchi, che converge e vede Cremona, triangolo con Vicini che dal limite spara un fendente che si perde di poco a lato sul secondo palo. Applausi.

La fotografia dello strapotere vissino la regala al 21′ Ridofi: il numero 10 pesarese ci prova due volte da solo, prende palla, scatta, dribbla, perde palla, la riconquista, risalta lo stesso uomo, entra in area e taglia in mezzo per Vicini. Zampata sotto porta: 1-0. In campo c’è solo la Vis.

Passano appena 50 secondi. Bugaro per Cremona sulla sinistra, rasoterra tagliato in mezzo, ancora Vicini: rigore in movimento, piattone, 2-0.

La difesa del Marino, troppo alta, quando non becca il fuorigioco viene perforata senza opposizione. Sugli esterni, sia Simboli che l’esperto Rivera, vengono infatti saltati ripetutamente. Sembra una domenica di ordinaria amministrazione.

Ma se in difesa il Marino è un sottomarino che fa acqua da tutte le parti, in attacco i laziali hanno comunque qualche jolly da mettere sul piatto. Come al 29′, su azione d’angolo: Gigliotti, di testa, trova la palla ma non la porta. Subito dopo è il classe ’94 Ciaramelletti a concludere dai 20 metri abbondanti una precisa azione manovrata da Pirro e aperta a destra da un’avanzata in bello stile di Simboli. Foiera devia sopra la traversa.

Ma è comunque predominio Vis, prima su ogni pallone, più tecnica e più in palla fisicamente. Gli errori, a volte, arrivano più che altro per eccesso di soluzioni.

Si rivede l’importanza del piede mancino di Bugaro: al 40′, da una sua punizione a rinetrare, Cremona viene anticipato di un soffio in angolo.

Il Marino, dopo un inizio da incubo (“Siamo partiti alle 5 di mattina, i primi 45′ eravamo addormentati” spiegherà nel dopo partita mister Ippoliti), sfiora il gol al 44′ su taglio in area per Pirro: Foiera anticipa tutti ma la palla, alla fine, finisce a Rivera che, dal vertice dell’area, trova il rasoterra a porta sguarnita. San Paoli salva.

 

Secondo tempo:

Il Marino inserisce Congiu per un evanescente Spina: il 4-3-3 dei laziali, mascherato in 4-5-1, non cambia.

Al 5′ Cremona dà la sveglia a un freddissimo Benelli (89 paganti!) con una sassata dal limite fuori di poco.

Un minuto dopo l’episodio che potrebbe capovolgere, o quasi, la partita: espulso G. Dominici per doppia ammonizione. Secondo cartellino per un tocco di spalla-braccio istintivo, a centrocampo, dopo una prima ammonizione ricevuta per una caduta in area in cui l’arbitro aveva visto la simulazione.

Il Marino gonfia il petto, la Vis fatica a trovare il nuovo bandolo della matassa. Esce Vicini, entra Boinega: Bianchi va a fare il terzino sinistro ma al 14′,   su un tiro-cross dal limite di Congiu, con Foiera che non trova l’uscita, Pirro ci mette la testa scavalcando, all’indietro, il portiere vissino: 2-1. Partita riaperta. Incredibile.

E visto che le cattive notizie non arrivano mai da sole, ecco anche il cartellino per il diffidato Cremona: salterà il prossimo turno. Quale, lo si scoprirà in base alla velocità di decisione del giudice sportivo.

Della serie: come complicarsi la vita. In settimana l’avevamo detto: Marchi di Bologna è fiscalmente pericoloso.

Considerazione del momento: sbagliata, a nostro avviso, la sostituzione di Vicini. Una volta rimasti in dieci, si doveva cambiare Cremona, debilitato da un virus intestinale e, soprattutto, diffidato. Il bomber, per quello che sta dando, non andrebbe mai cambiato ma in questo caso c’erano tutte le motivazioni.

Al 17′ lo stesso Cremona apre per Bugaro che taglia in mezzo rasoterra: la palla sfila a centro area sul liscio dell’argentino Rivera, perdendosi in angolo.

Bugaro, al rientro dopo 6 turni, finisce la benzina dopo una prestazione altamente positiva: dentro Angelelli per tenere più alta la squadra e sfruttare al meglio le sue ripartenze.

Il Marino non lascia la presa. Pirro dalla sinistra taglia in mezzo, in mischia parte un tiro su cui Santini fa muro in area con il petto.  L’arbitro è a due passi. Il Marino reclama il tocco di mano: sullo sviluppo dell’azione arriva la rovesciata di Colombo, fotocopia di Cavani, con Foiera che plastico devia in angolo. Brividi.

Nel dopo partita Ippoliti, pur squalificato, scenderà lo stesso in sala stampa per chiarire il concetto: “Era rigore, l’hanno visto tutti. Siamo partiti alle 5 di questa mattina per venire a giocarcela e uscire così fa ancora più male”. Non dello stesso avviso Santini: “Ma se era petto pieno… L’arbitro era a due metri, ha visto e giustamente ha lasciato proseguire”.

La magia del Marino finisce qui. Perché al 30′ Angelelli entra finalmente in partita e in area, dalla sinistra, finendo agganciato da Congiu: la panchina della Vis salta in piedi, come tutto il Benelli. L’arbitro fa spallucce: tutto regolare, per lui, anche in questo caso.

Ridolfi, intanto, catalizza una quantità industriale di falli. Qualcuno, in tribuna, chiama in causa Urbinati: l’interno fanese, per la sua capacità di far legna, a questo punto farebbe forse comodo.

Al 37′ ancora Angelelli: vola via sulla sinistra, semina il proprio dirimpettaio ma una volta entrato in area non inquadra la porta. E c’era pure Cremona libero in mezzo.

Passa solo un minuto: corner di Angelelli per Cremona, in area, l’attaccante allunga la gamba e con un mezzo colpo di karate segna il 3-1.

La Vis, a questo punto, scioglie le briglia: Angelelli, lanciato a rete, viene visto in fuorigioco ma calcia a rete lo stesso: l’arbitro, questa volta, non tira fuori il cartellino.

Al 42′ Ridolfi illumina il pomeriggio con una giocata alla Pirlo spalancando, dritto per dritto, la porta a Giorgio Torelli che a tu per tu con Coletti calcia incredbilmente a lato. Un minuto dopo prova a mandarlo in buca il fratello Alberto: Giorgio, questa volta, calcia sui piedi del portiere. Sulla ribattuta Angelli spedisce di pochissimo fuori.

Cremona, da applausi, insegna a tutti cosa vuol dire essere altruisti: salta Coletti sul solito assist al bacio di Ridolfi e, invece di tentare la conclusione, mette in mezzo per Giorgio Torelli anticipato, questa volta, dal portiere.

Sipario con Ridolfi che, dopo aver dispensato assist a destra e manca, prova a far tutto da solo. Minuto 48: doppio dribbling e botta che Coletti devia in angolo. Sarà per un’altra volta, gli applausi a scena aperta invece ci sono fin da oggi.

 

I RISULTATI DI OGGI:

Amiternina-Maceratese 2-2 (11′ pt Pedalino, 9′ st Petrone, 23′ st Capparuccia, 34′ st Orta)
Fidene-Termoli 2-2 (15′ pt Bartolini, Moretti, Dominici su rigore, autorete di Bonanno)
Isernia-Ancona 1-2 (11′ pt Traini, 19′ st Palumbo, 24′ st Martino)
Recanatese-Celano 0-1 (43′ st Lazzarini su rigore)
Renato Curi Angolana-Olympia Agnonese 1-1
Sambenedettese-Civitanovese 4-0 (3′ st Camilli, 12′ st Napolano, 24′ st Pazzi su rigore, 35′ st Shiba)
San Cesareo-Astrea 2-1 (13′ st Del Vecchio, Giuntoli, 45′ st Tagliariol)

giocata ieri:
San Nicolò-Jesina 0-0

Classifica
San Cesareo 27
Sambenedettese 24
Maceratese 23
Termoli 22
Ancona 21
Astrea 20*
Olympia Agnonese 20
Vis Pesaro 20*
Isernia 18
Amiternina 18
Jesina 17
Fidene 12
Renato Curi Angolana 11
Civitanovese 8*
Celano Marsica 8
Recanatese 8
San Nicolò 6
Città di Marino 3*

* una gara in meno

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