Federlegno a Pesaro: “Restare in Italia conviene”

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19 novembre 2012

PESARO – “Restare in Italia conviene” è il titolo dell’incontro annuale dei Giovani Imprenditori di Federlegno Arredo, in programma il prossimo 23 novembre a Pesaro nella Sala della Repubblica del Teatro Rossini e presentato oggi dal presidente nazionale, il pesarese Filippo Antonelli.

Filippo Antonelli

Filippo Antonelli

L’evento prevede una prima parte intitolata “Sono qui grazie a me”, testimonianze di imprese guidate da giovani imprenditori, che racconteranno come hanno sfidato con successo l’attuale periodo di crisi. “Fa parte del DNA di noi imprenditori – ha sostenuto Antonelli – poter contare su una buona dose di ottimismo e ho voglia di credere nel nostro Paese e nella forza delle nostre imprese. Per questo motivo ho invitato a parlare della loro esperienza giovani imprenditori che in Italia hanno portato avanti la loro attività con grandi risultati pur nell’attuale difficile momento congiunturale” “Da queste realtà imprenditoriali, che si sono affermate con una grande carica di entusiasmo, di energia e di lungimiranza – ha continuato Antonelli – sono convinto che ripartirà la ripresa.”

La seconda parte dell’incontro sarà animata da una tavola rotonda proprio sul tema “Restare in Italia conviene”, alla quale parteciperanno Riccardo Monti, presidente Ice, Gian Mario Spacca, presidente Regione Marche, Alessandro Fusacchia, consigliere del Ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, Eugenio Bettella, managing partner Roedl & Partner, Simone Micheli, architetto e designer. “I nostri ospiti – ha spiegato Antonelli – faranno il punto sulle sinergie già avviate e sulle azioni da intraprendere per poter favorire i tempi della ripresa” perché ha sottolineato “la crisi che sta attraversando la nostra economia e in particolare l’industria manifatturiera, e quindi il settore del mobile e legno, è sempre più aggressiva”.

E’ tradizione che l’incontro annuale dei giovani imprenditori si svolga presso la città di provenienza del presidente. Antonelli, che attualmente è alla guida del gruppo giovani di Federlegno, si è detto “contento perché da Pesaro partirà un forte messaggio di fiducia nell’industria italiana”. “Intendo, infatti, dalla mia città affermare la volontà dei settori legno e arredo, ma anche di tutta la filiera e quindi di Ance, Sistema Moda Italia, industria alimentare, Anci e Federalberghi di contribuire al rilancio della nostra economia. Possiamo contare sui nostri punti di forza: il design, la qualità dei nostri prodotti e il forte spirito imprenditoriale che ci caratterizza. E quindi con questa consapevolezza dobbiamo andare avanti: usciremo dal tunnel”.

Legno e Mobile: Marche, III trimestre 2012

Terzo trimestre in frenata per il Legno e Mobile marchigiano, con risultati positivi solo per il mercato estero.

Secondo i risultati dell’Indagine Trimestrale di Confindustria Marche, nel trimestre luglio-settembre 2012, l’attività produttiva è diminuita del 4,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre a livello nazionale ha registrato una flessione decisamente più consistente, sia nel comparto del Legno (-13,5%) che del Mobile (-12,2%).

I dati sulla diffusione confermano il permanere di un quadro incerto: rimane stabile, infatti, la quota di operatori interessati dall’aumento della produzione (24% contro 25% della rilevazione precedente), mentre sale la quota di intervistati con livelli produttivi in flessione (65% contro 63% della precedente rilevazione).

In lieve calo l’attività commerciale complessiva (-0,7%), con una flessione sul mercato interno (-2,4%) e un evidente recupero sul mercato estero (3,1%). Conferme del debole clima congiunturale emergono dai dati sulla diffusione: rimane stabile la quota di operatori con aumenti delle vendite sul mercato interno (32% contro 31% della precedente rilevazione), mentre sale la quota che ha sperimentato flessioni (64% contro 61% del trimestre precedente). Situazione migliore, invece, per il mercato estero, con una stabilità della quota di operatori interessati dalla ripresa (35%) e un ulteriore calo della quota interessata da flessioni (32% contro 37% della precedente rilevazione).

Prezzi di vendita in aumento sia sul mercato interno (1,1%) che sul mercato estero (1,2%). Costi di acquisto in aumento sia sul mercato interno (2,9%) sia sul mercato estero (2,5%).

In calo i livelli occupazionali: la variazione tra luglio e settembre è risultata pari a -0,5%. In forte aumento, rispetto al terzo trimestre 2011, le ore di CIG autorizzate, passate da 409 mila a 1,1 milioni (+176,7%).

Le previsioni degli operatori riguardo alle vendite nei prossimi mesi sono orientate al permanere di un quadro difficile per il mercato interno e al miglioramento per il mercato estero.

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