Pistola, il giorno dopo: “Stiamo coi piedi a terra”

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19 novembre 2012

PESARO – La mattina dopo, Andrea Pistola, che sta plasmando con cura e passione la Kgs Robur, non perde l’abituale misura, ma prende atto con soddisfazione che la prova delle colibrì ha tenuto tanti tifosi incollati alle frequenze di Radio Incontro, che segue in esclusiva il campionato di pallavolo. “Sono contento che, anche se da lontano, si sia trepidato prima e gioito poi per il nostro successo”.

Andrea Pistola

I numeri raccontano (anche) così la vittoria pesarese: nei primi due set Villa Cortese ha attaccato con il 57% e il 41%; dal terzo in poi con il 31%, il 39%, finendo con il 18% e 4 muri subiti al tie-break. Prima i muri pesaresi erano stati 5 (2+1+2+0). Al contrario è cresciuto l’attacco delle colibrì: 39% nel primo set, 33% nel secondo, 46% nel terzo, 51% nel quarto e 50% nel quinto.

In verità – commenta Pistola – siamo andati bene all’inizio (condotto anche di 5 punti: 6-11), poi abbiamo fatto fatica in attacco per un set e mezzo. Dal terzo in poi è cresciuta molto Kenny Moreno Pino. E Daiana Muresan ha giocato, probabilmente, la migliore partita dell’anno. Inoltre, Valentina Tirozzi è stata bravissima nel quarto set, quando loro si sono riportate sotto, segnando un paio di punti determinanti”. A proposito di Tirozzi: è ovvio che tutti vorrebbero vederla attaccare con buone percentuali. La nostra opinione è che il 38% di Castellanza sia ottimo, pensando che il capitano ha ricevuto 40 (!) volte con 2 errori, il 68% positivo e il 50% perfetto. Per la schiacciatrice, 4 ricezioni in più di De Gennaro. Come a dire che si è presa anche qualche palla di Muresan (9 con 2 errori).

La sensazione ricavata dalle prime cinque partite è che siete bravissimi a recuperare, ma avete difficoltà a gestire i vantaggi.

La morale è che se giochiamo al di sotto della nostra potenzialità, emergono limiti importanti. Siamo costretti a giocare sempre al massimo, e non è sempre facile, mi sembra evidente”.

Avete rischiato di rovinare tutto con pesantissimi break negativi, sia nel terzo sia nel quarto. Bravissime le ragazze a reagire.

E’ giusto dare i meriti alle nostre avversarie, alle quali stava riuscendo davvero tutto, e non per nostri demeriti. Volevano rispondere positivamente dopo la sconfitta casalinga della domenica precedente”.

Ha dato spazio a Elisa Manzano, per la prima volta protagonista in questa stagione.

Elisa aveva lavorato bene in settimana: ha dato un ottimo contributo con buoni turni al servizio e al muro; il merito è tutto suo che si è fatta trovare pronta”.

Cristina Chirichella ha vissuto le prime difficoltà… ma fargliene una colpa sarebbe ingiusto. Davanti aveva centrali giovani, ma già molto esperte quali Folie e Veljković…

Cristina non ha avuto grosse colpe, è mancata in alcuni aspetti della gara. Per fortuna, abbiamo a disposizione una centrale come Elisa che ci consente, durante la settimana, di apportare varianti. E non dimentichiamo che Veljković è protagonista a livello internazionale, mentre Folie ci ha dato fastidio con ottime fast. Villa ha a disposizione un eccellente gruppo di centrali; pensate che sta a guardare Garzaro, che pure ha vinto scudetti con la Scavolini…”.

Per la seconda volta avete vinto al tie-break, in trasferta, e sempre in campi difficili.

Sicuramente è stata un’importante prova di maturità, perché dopo la vittoria con Busto Arsizio c’era il rischio di andare in campo più molli e offrire una brutta prestazione. Le ragazze hanno capito la situazione e giocato con grande determinazione”.

Sotto di due set, come è riuscito a cambiare il trend? Cosa ha detto alle ragazze tra il secondo e il terzo parziale?

Niente di particolare. Ci siamo soffermati su alcune cose tecniche per cambiare la partita. La ragazze sono stata brave ad applicarle con convinzione. Il break di inizio terzo set ha dato fiducia alle nostre scelte tecnico-tattiche”.

La vittoria ottenuta al PalaBorsani vi porta a quota 7 in classifica, con un calendario difficilissimo. Neppure il più inguaribile ottimista avrebbe osato sognarlo.

Di sicuro alle ragazze sembra non mancare la personalità. E questo ci fa ben sperare, anche se è vero che giochiamo senza pressione, senza obbligo di vincere a tutti i costi. Il nostro obiettivo è continuare a crescere, giorno dopo giorno, a stupire e a stupirci. Ovvio che al momento siamo molto contenti, ma è necessario stare con i piedi ben saldi a terra. La sconfitta di Conegliano contro Giaveno insegna che è facile vincere sulla carta, non sul campo. E’ un campionato molto equilibrato e basta poco per cambiare una partita”. 

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