Un coro per Lauren la grande sorpresa

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20 novembre 2012

PESARO – Se i Balusch permettono il consiglio, ai cori che accompagnano le prestazioni delle magnifiche colibrì di Andrea Pistola, ne aggiungerei, prendendolo in prestito dai mitici Pink Floyd, uno per Lauren Gibbemeyer, una piacevolissima sorpresa: “Hey hey Lauren Gibb, another brick in the wall!”

Lauren Gibbemeyer, bella e brava (Foto Billi/Robur)

Lauren Gibbemeyer, bella e brava (Foto Billi/Robur)

Già, un altro mattone nel muro della Kgs Robur che al PalaBorsani di Castellanza ha annichilito Villa Cortese.

Nei primi tre set, la colibrì avevano messo a segno 5 muri, nessuno nel quarto. Nel quinto decisivo parziale 4 muri pesaresi in faccia alla squadra di Caprara, che ovviamente se l’è presa con le ragazze, nessuna parola sulle sue eventuali scelte sbagliate. Quattro muri, altrettanti punti dei 15 che hanno chiuso il discorso. In proiezione set da 25 punti sarebbero addirittura 6,6 a set. Ovviamente, nello sport anche la matematica può essere un’opinione, visto che nel set precedente, vinto 25-19, le statistiche non avevano registrato alcun muro pesarese. Resta, però, che dei quattro muri, due li ha firmati Lauren Gibbemeyer, uno a testa Valentina Tirozzi e Kenny Moreno Pino.

In poche settimane, l’americana, contro Villa Cortese terza realizzatrice dopo Kenny (28) e Daiana Muresan (18), è diventata uno dei punti di forza della Robur, dando consistenza a un settore su cui gli interrogativi, magari anche i dubbi, erano legittimi. In più, Lauren ha saltato una parte della preparazione, già di per sé affrettata, causa i noti problemi registrati durante la visita medica per la concessione dell’idoneità. Lei ha affrontato lo stop con un sorriso, quello che ne accompagna la quotidianità, dentro e fuori campo. Una volta tornata sul taraflex, la ragazza del Minnesota ha dimostrato che mai scelta fu più azzeccata. Cuore, grinta, carattere, ma anche notevoli qualità tecniche e tattiche, forse inaspettate per noi che non la conoscevamo, ben note ai dirigenti della Robur. Che il duo Babbi-Sardella ci sappia fare non è una novità. La storia della società pesarese è ricca di giocatrici non molto conosciute rivelatesi clamorosamente con la maglia biancorossa. Un errore – ci riferiamo a Paola Ampudia, la colombiana che lo scorso anno non ha saputo offrire alcun contributo – che non inficia una lunga serie di scelte felici. Lauren Gibbemeyer è l’ultima della serie. Complimenti. E possibilmente un coro… “Hey hey Lauren Gibb another brick in the wall”.

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