Anche i bagnini pesaresi protestano a Bologna

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21 novembre 2012

PESARO – La protesta dei bagnini pesaresi va in trasferta. C’era anche una folta delegazione di concessionari di spiaggia della città di Rossini e dei centri costieri confinanti alla manifestazione di ieri a Bologna per manifestare contro le aste previste dalla Comunità Europea a partire dal 2016.

mare ombrelloni spiaggia

“Siamo parzialmente soddisfatti – dice la presidente di Cna Balneatori di Pesaro e Urbino Sabina Cardinali, che assieme al responsabile provinciale Antonio Bianchini guidava i concessionari di spiaggia pesaresi – per gli esiti di questa manifestazione che si è tenuta sotto la sede della Regione Emilia Romagna. Una manifestazione indetta dai bagnini per protestare con decisione contro la direttiva Bolkestein”.

Erano oltre 3.000 i bagnini provenienti da tutte le regioni italiane con indosso la maglietta rossa del salvataggio accompagnati da pattini, ombrelloni, fischietti, e bandiere che hanno aderito alla manifestazione organizzata da Cna Balneatori, Sib Confcommercio, Fiba Confesercenti e Assobalneari Italia-Confindustria.

“In questa fase – dice la Cardinali – è importante che la Regione Emilia Romagna, in quanto espressione della Conferenza Stato-Regioni, ci abbia garantito l’impegno a discutere e a dare l’intesa in merito allo schema di decreto del Governo per la categoria, fino a che non siano state approfondite le tematiche proposte dalla legge spagnola sul demanio, che, peraltro sono assolutamente corrispondenti agli emendamenti attualmente in discussione alla X Commissione del Senato”.

“Sui contenuti degli emendamenti – informa Antonio Bianchini – l’assessore al turismo della Regione Emilia Romagna Maurizio Melucci si è, poi, riservato di fare ulteriori approfondimenti entro il prossimo 22 novembre, data in cui si riunirà la Conferenza delle Regioni. In quella sede la Regione Emilia Romagna si attiverà per arrivare ad una soluzione condivisa”.

Le organizzazioni sindacali, Cna in testa, hanno ribadito che un’unica soluzione approvata da Parlamento, Regioni, Province e Comuni può costituire una forza maggiore nei confronti della Comunità Europea, individuando in questa una proposta italiana da rendere in linea con quella spagnola.

Dopo l’appuntamento di Bologna prosegue lo stato di agitazione della categoria che sta già organizzando una serie di manifestazioni che si svolgeranno nei capoluoghi delle principali regioni italiane.

Un commento to “Anche i bagnini pesaresi protestano a Bologna”

  1. pietro scrive:

    Direi che per anni hanno pagato canoni bassissimi, nonostante la richiesta di emissione dello scontrino quasi nessuno l’ha mai fatto, hanno beneficiato di una situazione di monopolio, dichiarato redditi quasi inesistenti e venduto licenze a prezzi stratosferici, senza contare poi che molti in inverno hanno percepito per anni disoccupazione, facendosi iscrivere dai familiari come dipendenti. Con tutte le proteste sacrosante che stanno facendo lavoratori in situazioni effettive di difficoltà economica, quella bagnini personalmente non mi tocca, e credo che sia giusto ridimensionare i privilegi di cui hanno goduto per anni. In un momento in cui tutti stanno facendo sacrifici enormi credo che debbano adattarsi anche loro.

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