La parola ai sindaci che sostengono Matteo Renzi. Anche a Urbino sono convinti: “Partita aperta”, aspettando il confronto tv di domani

di 

21 novembre 2012

PESARO – Ieri – 20 novembre – nella sala del consiglio della Provincia di Pesaro e Urbino si è tenuto l’incontro sul tema “Un’altra Italia è già qui: i piccoli comuni startup della nuova politica”.

Giuseppe Lucarini, Dimitri Tinti e il sindaco di Ponte delle Alpi moderati da Margherita Giacchi

Giuseppe Lucarini, Dimitri Tinti e il sindaco di Ponte nelle Alpi moderati da Margherita Giacchi

Sono intervenuti Roger De Menech, sindaco di Ponte nelle Alpi (Belluno), Giuseppe Lucarini e Dimitri Tinti, i primi cittadini di Urbania e Sant’Ippolito. L’incontro, moderato dalla giornalista Margherita Giacchi del Resto del Carlino, ha coinvolto i tre sindaci sulle loro esperienze di amministratori di piccole autonomie del territorio e sulle motivazioni che li hanno spinti a sostenere Matteo Renzi alle primarie del centrosinistra.

“Tutti hanno sottolineato – fanno sapere Alessandra Nencioni e Luca Storoni – che la politica dei Comuni è la politica sostenuta da Matteo Renzi, contro chi pensa, invece, che sia la politica dell’uomo solo al comando. I sindaci sono i primi cittadini del loro paese, ma contemporaneamente sono anche gli ultimi perché conoscono esattamente i problemi di tutti i loro concittadini e si adoperano per risolverli. La legge elettorale dei Comuni è quella che si dovrebbe applicare alle elezioni politiche, perché fa sì che i sindaci stipulino un patto reale con i cittadini, dicendo quello che si fa e facendo quello che si dice. Il loro lavoro, per rispettare quel patto, consiste nell’adoperarsi contro tutti quei meccanismi burocratici che frenano il loro operare, gli stessi meccanismi che stritolano il nostro Paese”.

 

61029 URBINO x RENZI

“Una provincia, la nostra, che, già prima dell’inizio delle primarie, la gioiosa macchina da guerra bersaniana, nel quartier generale aperto dal segretario sorto fra le vie dei palazzi romani, aveva dato per scontato essere tutta bersaniana a priori”. Lo scrivono i rappresentanti del comitato 61029 Urbino x Renzi, in un cominicato che continua così: “Pensavano non ci fosse partita. Invece, la partita si è aperta, sia in Italia, grazie al coraggio di Matteo Renzi, che in questa provincia”.

Come è stato possibile? “Grazie alle centinaia e centinaia di volontari che hanno aperto decine di comitati e incontrato migliaia di persone – dichiara Mauro Vecchietti del Comitato 61029 Urbino x Matteo Renzi – i numeri sono così mutati, colorando con il colore del cambiamento, le previsioni delle truppe bersaniane”.

I numeri cambiano! e, a sentire molti militanti e persino storici dirigenti Pd, ”la partita è aperta, con molta affluenza Renzi può ottenere una grande affermazione. Persino qui!” “Non può essere un caso – dicono dei militanti incontrati nelle numerose assemblee organizzate dai circoli – che si sia mosso persino il Presidente della Provincia. Avranno sondaggi che danno Renzi forte in Emilia-Romagna e nelle Marche….”.

Ma chi pensa al futuro, ha detto Matteo Renzi dal palco della Stazione Leopolda, “i sondaggi li cambia, non li legge”. Infatti, pare che i sondaggi in mano ai comitati siano già cambiati, sia nel Centro e nel Nord Italia. Renzi starebbe alla pari di Bersani in tutta la penisola (con un sorpasso proprio nel triveneto), tranne che in alcune regioni del mezzogiorno (in particolare Calabria e Campania). Sarebbero proprio quelle regioni ad attribuire un vantaggio in favore del segretario nelle misurazioni demoscopiche delle televisioni generaliste.

“Non siamo soddisfatti: poco conta aver invertito le tetre previsioni dei garantiti alla 4 o 5 legislatura: “Renzi? Non andrà oltre il 15%” diceva qualcuno ridendo sotto i baffi….

Poco conta aver riavvicinato centinaia di miglia di persone che si erano ormai allontanate dalla politica, l’aver vinto già il dibattito in rete e nelle piazze italiane. Adesso è necessario trasformare l’energia e il desiderio di rinnovamento in potenziale di cambiamento. Se è vero, come ha dichiarato anche Giovanni Gostoli, organizzatore del PD provinciale che potrebbero andare a votare oltre 35 mila elettori, allora la partita è aperta e si giocherà testa a testa anche qui. Forse anche in questa provincia, il meglio deve ancora venire!”.

E domani sera, alle 19.30, in diretta su Tele 2000, confronto tv tra i rappresentanti dei candidati Bersani, Renzi, Vendola, Puppato.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>