MarcheMultiservizi-Provincia, arrivano 4 milioni

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21 novembre 2012

PESARO – Aveva detto: «Dopo aver evitato l’accorpamento e tutelato l’area vasta, ora dobbiamo salvare l’Ente». Così Matteo Ricci, mentre infuriava il dibattito nazionale, aveva presentato il piano messo in campo «per la salvaguardia dei servizi e dei posti dei lavoro». In mezzo alle difficoltà: «Il taglio per le Province imposto dalla spending review è insostenibile – aveva sottolineato il presidente -. Otto volte superiore, in proporzione, rispetto ai Comuni. Un impatto devastante sul bilancio attuale». Uno dei tre pilastri di quel piano, poi approvato dal consiglio provinciale, era la vendita delle quote di Marche Multiservizi, di proprietà dell’Ente.

La sede della Provincia di Pesaro e Urbino

«Una scelta che sicuramente non prendiamo a cuor leggero – ha sempre ribadito Ricci -, ma non possiamo fare diversamente per garantire l’Ente, il personale e i servizi». E per questo tassello, oggi, è stata una giornata importante. L’offerta. Come previsto, di prima mattina la commissione composta dal dirigente Adriano Gattoni e dai funzionari Stefano Braccioni ed Enzo Fazi ha aperto le buste. Valida la gara, con unica offerta e aggiudicazione provvisoria (che diventerà definitiva dopo le formalità di rito, tra una decina di giorni, ndr) di Hera.

 

I dettagli. Rispetto al prezzo a base d’asta, fissato a 7,21 euro ad azione, l’offerta pervenuta è stata di 7,22 euro. Sono 550mila e 157 le azioni cedute, corrispondenti al 4.08 per cento detenute dalla Provincia (che mantiene il restante 1,80 per cento, ndr). In totale, fanno circa 3 milioni e 972 mila euro.

 

Il commento. Ricci: «Siamo soddisfatti perché era un pilastro fondamentale del piano e si è concluso positivamente, anche con un rialzo rispetto alla base d’asta. La decisione non è stata presa volentieri, ma non c’era la possibilità di agire diversamente». Il piano, dunque, va avanti: «Dalla Regione è venuto un contributo notevole – conclude il presidente -, con un grande lavoro sul patto di stabilità verticale. Ora, entro fine mese, contiamo di chiudere il cerchio anche sullo step rimanente». Ovvero la società di cartolarizzazione immobiliare.

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