La Fillea-Cgil al fianco dei lavoratori Sifa

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22 novembre 2012

Dalla Fillea Cgil riceviamo, e pubblichiamo, il seguente comunicato sulla Sifa:

 

I lavoratori della Sifa in sciopero

I lavoratori della Sifa in sciopero

COLBORDOLO – La crisi di liquidità che sta avendo l’azienda Sifa Spa di Colbordolo, che produce arredamenti bar, ormai da diversi mesi ha creato un ritardo nell’erogazione degli stipendi dei propri dipendenti. Attualmente devono essere ancora percepite le retribuzioni dei mesi di settembre e di ottobre, per alcuni lavoratori, addirittura parte della retribuzione di agosto.

Nel confronto sindacale la Direzione aziendale non ha mai dato la disponibilità a concordare un piano di rientro del debito verso le maestranze più volte chiesto dalle organizzazioni sindacali per permettere, a chi lavora e a chi attualmente è in cassa integrazione, di avere ciò che gli spetta per far fronte alle proprie spese quotidiane e non trovarsi a loro volta insolventi verso terzi.

La Fillea-Cgil è impegnata al raggiungimento di questo obiettivo sostenendo che qualsiasi progetto futuro, qualsiasi piano industriale deve partire dal presupposto che le maestranze, il cuore di ogni azienda, vanno rispettate e retribuite.

Questo lo facciamo confrontandoci nelle trattative, senza polemizzare o indicare quale dirigente o gruppo di dirigenti possa essere utile come controparte, ma avendo chiaro quale sia la strada da intraprendere con il sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori.

La nostra azione, sfociata nello sciopero di martedì 20 novembre (che continuerà anche con iniziative che verranno decise nelle prossime assemblee) hanno lo scopo di indurre la Direzione aziendale a farsi carico di questo problema facendo intervenire i soci in una urgente ricapitalizzazione oltre che tenere un confronto serrato con gli istituti di credito a cui chiediamo di fare la loro parte.

Sono stati coinvolti anche la Provincia di Pesaro Urbino e il comune di Colbordolo perché questa vertenza, come tutte quelle aperte nel nostro territorio, ha ricadute sociali non trascurabili.

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