Lavori al Santa Croce: si inizia dal pronto soccorso

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22 novembre 2012

Ospedale Santa Croce

FANO – E’ partita la riorganizzazione degli spazi ospedalieri propedeutica ai lavori del pronto soccorso di Fano. Proprio stamattina sono stati consegnati i cantieri alla ditta che effettuerà i lavori di riqualificazione e ampliamento. Un intervento di oltre 2 milioni di euro che riguarda non solo il pronto soccorso ma tutto il padiglione Pupita. Al fine di consegnare i cantieri alla ditta appaltatrice e partire con il primo stralcio, sono stati trasferiti alcuni giorni fa i letti di Medicina d’Urgenza nel reparto di Ortopedia, al fine di continuare ad assicurare la disponibilità di tale importantissima attività.

Proprio da qui parte la riorganizzazione degli spazi ospedalieri: lo spazio occupato dalla Medicina d’Urgenza è stato destinato all’osservazione breve per consentire la partenza dei lavori nella parte retrostante il Pronto soccorso. Con il trasferimento della Dialisi nei nuovi locali, previsto per la metà di dicembre, nella vecchia dialisi si trasferirà la medicina riabilitativa, oggi situata al piano terra del blocco B. Qui verrà trasferito il pronto soccorso entro febbraio 2013 per consentire i lavori di riqualificazione al padiglione Pupita.

“Temporaneamente il pronto soccorso tornerà nei locali che lo hanno ospitato fino ad una decina di anni fa” ha spiegato il direttore generale nell’ultima riunione con i professionisti, prima di precisare che “il nuovo pronto soccorso è di tutti e qualificarlo significa qualificare l’intero ospedale non dal punto di vista strutturale ma organizzativo. Per questo ci scusiamo in anticipo per i disagi che si verranno a creare ai cittadini, ma è necessario restituire alla città un pronto soccorso che abbia spazi ottimali per ospitare pazienti e professionisti in ambienti capaci di supportarli nell’organizzazione delle attività”.

Il primo passo è già stato fatto. “Alcuni giorni fa – conclude il direttore – abbiamo trasferito i 5 letti della Medicina d’urgenza in Ortopedia che recupererà i posti nel reparto di chirurgia breve polispecialistica come previsto dalla normativa nazionale. Una scelta che abbiamo condiviso con i professionisti dell’area dell’emergenza, chirurgica e medica, studiando con loro tutta l’organizzazione interna, quindi la gestione clinica e assistenziale dei pazienti”.

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