Brown e i muri di Bergamo mandano ko la Kgs

di 

24 novembre 2012

KGS ROBUR PESARO – FOPPAPEDRETTI BERGAMO 1 – 3
KGS ROBUR PESARO
: Moreno Pino 18 (14/44 32% e 3 muri), Valpiani, Gibbemeyer 13 (12/21 57% e 1 muro), De Gennaro (L: ricezioni 28, errori 0, positiva 86%, perfetta 61%), Lestini ne, Manzano 10 (9/15 60% e 1 muro), Chirichella 6 (2/7 29% e 4 muri), Dekàny ne, Signorile 1 (0/4, 1 muro), Tirozzi 4 (3/38 8% e 1 muro), Muresan 10 (10/38 26%). All. Pistola
FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Klisura ne, Brunone, Crimes 10 (7/13 54% e 3 muri), Brown 24 (18/35 51% e 6 muri), Weiss (0/1), Blagojević 11 (9/29 31% e 1 muro), Merlo (L: ricezioni 21, errori 1, positiva 71%, perfetta 48%), Di Iulio 14 (9/48 19% e 3 muri), Devetag 4 (3/7 43% e 1 muro), Diouf 3 (2/11 18% e 1 muro), Balboni, Zambelli 7 (6/12 50% e 1 muro). All. Lavarini
ARBITRI: Gini e Cerquoni
PARZIALI: 21-25; 25-21; 20-25; 18-25
STATISTICHE DI SQUADRA: KGS: Battute 85, errori 9, punti 2. Ricezioni 88, errori 2, positiva 74%, perfetta 43%. Attacchi 167, errori 15, muri 17, punti 50, 30%. Muri 11; FOPPAPEDRETTI: Battute 95, errori 7, punti 2. Ricezioni 76, errori 2, positiva 75%, perfetta 43%. Attacchi 156, errori 14, muri 11, punti 54, 35%. Muri 17
NOTE: in tribuna Crisanti, Gentili e Van Hecke venute a salutare la loro ex compagna di squadra Jelena Blagojević, ma anche la famiglia di Marco Simoncelli

 

PESARO – Lavarini e Brown sorprendono Pesaro, che aveva preparato la partita per fermare Diouf. Missione riuscita. Ma dalla panchina orobica, come un coniglio dal cilindro del prestigiatore il coach ospite fa spuntare Blair Brown, che fa… marrone (brown, appunto) la Kgs: per lei 24 punti con 6 muri. E scusate se è poco.

Arriva così un passo falso, dopo due belle vittorie. I timori di Pistola, che alla vigilia si era preoccupato per la forza di Bergamo, ma anche per un possibile appagamento delle colibrì, si sono rivelati fondati. Si ferma a due la striscia vincente della Kgs, mentre la Foppapedretti balza in vetta alla classifica. Meritatamente. Pesaro è stata in partita nei primi due set, poi ha ceduto – inspiegabilmente – senza l’aggressività che ne aveva distinto finora il cammino.

Dal 2-5 per Bergamo al 9-7 con un pallonetto di Muresan e un’ispirata Chirichella. Ancora un 2-5 esterno fermato da una fast di Gibbemeyer. Muresan mette giù il 17-15 dopo una bella difesa di De Gennaro Esce Diouf, entra Brown, sorprendente, in tutti sensi. Due distrazioni ed è parità a 17. Murata Kenny Moreno Pino da Blagojević: 18-20. La Kgs s’aggrappa alla difesa, ma quando Tirozzi manda in tribuna è 19-23. Un più 4 che Bergamo conserva: 21-25. La ricezione è identica (76 e 43% contro 70 e 45%), ma la Foppa attacca meglio (38 a 32%) e ha un muro in più. Sono i dettagli, gli errori a fare la differenza, i pochi punti di Gibbemeyer e Tirozzi (1 a testa), Chirichella e Kenny ne hanno 5.

La Kgs inizia male anche il secondo set. Pistola ferma il gioco, poi sul 3-5 toglie Chirichella, distratta su un primo tempo di Devetag. Entra Manzano e va subito a segno. Pesaro va sull’8-7. Bergamo non molla: 10-12. Kenny sorpassa: 14-13. Anche la Foppa sbaglia: 16-13. Sul più 4 (19-15) va al servizio Weiss e Blagojević mette giù la diagonale del meno 1. Si va avanti punto a punto (22-21), poi la Kgs si stacca e chiude con un’infrazione a rete delle lombarde, 25-21.

Per la prima volta le bergamasche vanno in vantaggio al time-out tecnico (muro su Moreno Pino dopo una grandissima difesa): 6-8. Ancora una distrazione e Bergamo allunga: 6-9. Pesaro si porta a meno uno (10-11), ma non riesce a cucire lo strappo, anzi: 10-15 prima e 13-19 poi. Pistola cerca le parole giuste per scuotere la squadra. La risposta è positiva: 18-19 con un imperioso servizio di Kenny, che però fallisce la battuta e fa respirare le lombarde. Un ace di Di Iulio e la cattiva ricezione consentono alle ospiti di riprendere 4 punti. Che diventano 5 per un attacco di Gibbemeyer visto fuori e senza tocco dai due arbitri (pessimi). Crimes blocca Muresan: 20-25. Pesaro attacca male (26%), Bergamo non fa meglio (28%), la differenza sta nei 7 muri a 2 per le ospiti.

Il quarto set è nel segno degli errori. La Robut non accende la luce, manca la scintilla e alla prima sospensione tecnica il tabellone indica 4-8. Quattro lunghezze che la Foppapedretti difende con energia, murando Gibbemeyer che manca il meno due: 13-17. Il divario cresce (14-20) e il finale (18-25) è la logica conseguenza.

Prossimo impegno ancora in casa, domenica 2 dicembre con l’Imoco Conegliano.

 

LE FOTO DI DANILO BILLI

 

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