Scavo inguardabile: Ticchi e Hamilton vicini all’addio

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25 novembre 2012

SCAVOLINI BANCA MARCHE PESARO – JUVE CASERTA 63-77

Scavolini Banca Marche: Cavaliero 18, Barbour 9, Cesana ne, Crosariol 5, Flamini 3, Mack 13, Bryan 0, Amici 0, Clemente 5, Hamilton 10. All.Ticchi

Juve Caserta: Maresca 17, Jonusas 7, Mordente 12, Marzaioli 0, Marini ne, Michelori 6, Akindele 10, Gentile S. 15, Cefarelli 0, Jelovac 10. All.Sacripanti

Arbitri: Mattioli, Weidmann, Duranti

Spettatori: 3690

Parziali: 14-13, 15-20, 19-24, 15-20

 

 

PESARO – Una Scavolini Banca Marche inguardabile perde la sua sesta partita di fila e apre una crisi che si cercherà di risolvere in queste ore con l’imminente esonero di Ticchi e il probabile taglio di Hamilton, Pesaro ha giocato una partita orribile di fronte ad un avversario modesto come Caserta, con gli americani completamente fuori partita e il gruppo italiano che ha provato a combinare qualcosa, senza comunque mai dare l’impressione di poter incidere sull’andamento dell’incontro. Impossibile continuare in queste condizioni con una Vuelle assolutamente priva di una guida tecnica sia in panchina, sia in campo con il solo Daniele Cavaliero che non si merita i fischi dei quattromila dell’Adriatic Arena, nelle prossime ore aspettiamo comunicazioni da parte della dirigenza biancorossa.

Barbour

Cavaliero prova a scuotere la VL. Foto Fraternale Meloni

C’è anche Andrea Traini a bordo campo con le stampelle a sostenere la Vuelle nella partita più importante di questo scorcio di stagione, il pubblico è per il momento più interessato a seguire sull’ I Phone quello che sta avvenendo in Brasile in Formula Uno e si parte in un clima freddino con l’Inferno che cerca di coinvolgere il palazzo, le due squadre iniziano sfidandosi nel tiro da fuori con Barbour e Mack a colpire dall’arco per il 6 a 3 biancorosso, Clemente cerca di partire in contropiede ogni volta che ha il pallone tra le mani anche se in difesa rimane spesso dietro ai blocchi lasciando troppa libertà al diretto avversario, la seconda tripla di serata di Mack procura il primo strappo dell’incontro con la Scavolini Banca Marche che si porta sull’11 a 5 dopo 5’, bisogna aspettare quasi sette minuti per vedere il primo canestro da due della Vuelle grazie ad un gioco da tre punti di Barbour ben servito da Sylvere Bryan, ma il dominicano resta in campo solo un paio di minuti dopo aver commesso due falli veniali e un Crosariol non al 100% della condizione fisica è costretto a ritornare sul parquet, lo spettacolo in campo non è certamente dei migliori con Pesaro che ha già fallito sei liberi e il primo quarto che si chiude con un mesto 14 a 13 per i padroni di casa.

Si sveglia dal letargo dei primi dieci minuti Reggie Hamilton che infila la tripla del 17 a 13, Caserta perde un paio di palloni in modo banale e sul contropiede solitario di Mack per il più sei pesarese, Sacripanti è costretto a chiamare timeout con la sua Juve che sta faticando troppo a costruirsi un tiro pulito, continua la serataccia dalla lunetta per la Vuelle e ci vuole il primo canestro della partita di un Cavaliero volenteroso ma confusionario per il nuovo allungo biancorosso (24-17 al 15’), ma è la volta della Scavolini Banca Marche a regalare il pallone agli avversari per due contropiedi facili facili dei casertani con l’attacco biancorosso che fatica a ritrovare il giusto ritmo e così con Akindele e Gentile la Juve piazza un parziale di 8 a 0 per il sorpasso sul 27 a 26 al 18’, il pubblico invita i suoi giocatori a tirare fuori gli attributi e la Vuelle risponde con la terza tripla di Mack e una gran stoppata di Crosariol, ma Caserta ha ormai preso fiducia e chiude il primo tempo avanti sul 33 a 29.

Lo spettacolo dei primi venti minuti è al limite del rimborso del biglietto, senza un minimo accenno ad un gioco corale con Pesaro che vive solo sulle triple di Mack e Caserta che senza grossi meriti si ritrova avanti di quattro lunghezze, la Vuelle sta tirando con un misero 34% totale e un vergognoso 4 su 12 dalla lunetta e si salva a rimbalzo con Crosariol che ne ha già presi 11.

La ripresa inizia con una tripla di Barbour, ma Caserta risponde subito con quattro punti del lituano Jonusas e allunga fino al più sette (39-32), Pesaro continua a non avere la minima idea di come costruirsi un tiro decente finendo solamente per sparare da sette metri e la Juve ne approfitta per portarsi ad un comodo più 13 (47-34 al 25’) con Ticchi che prova anche la zona subito bucata da un paio di triple casertane, Clemente non è in grado di condurre questa Vuelle fuori dalle sabbie mobili con il suo gioco scolastico senza un minimo di fosforo in testa e la situazione si fa sempre più preoccupante con Hamilton a lottare contro i mulini a vento e Gentile a portare i suoi su un inaspettato più 14 (55-41), ci prova Cavaliero con sette punti consecutivi a riportare sotto Pesaro con la tripla sulla sirena per il 57 a 48 a favore degli ospiti col quale si conclude il terzo quarto.

Ci sarebbe ancora tutto il tempo per provare a raddrizzare l’incontro, con Cavaliero che si prende sulle spalle la Vuelle con diverse penetrazioni e un assist per Crosariol, ma il triestino predica nel deserto con gli americani che non hanno nessuna intenzione di cominciare a lasciare il loro segno nella serata e il tempo che scorre con Caserta in controllo (63-51), le facce dei pesaresi in campo sono tutto un programma con la sfiducia che ha si è ormai impadronita della Scavolini Banca Marche che comincia a capire di aver perso ormai l’incontro sulla tripla di Maresca del 68 a 52 a quattro dal termine, Cavaliero continua a predicare nel deserto e si merita l’unico applauso di un pubblico imbestialito che non ha visto la sua squadra dare l’anima in campo e sommerge i suoi di una meritata bordata di fischi, la partita si chiude con Caserta che vince per 77 a 63 e apre ufficialmente lo stato di crisi della Scavolini Banca Marche.

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