Scavo, cercasi play (Walker?). E Pancotto aspetta…

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26 novembre 2012

PESARO – Era la partita che non si poteva perdere, quella che già ad agosto dando un’occhiata al calendario si prospettava come uno spareggio da vincere contro una diretta concorrente alla salvezza, soprattutto perché Caserta si presentava a Pesaro con una rotazione ridotta a sette uomini con due americani andati via e non rimpiazzati. Ma sicuramente l’importanza dell’incontro non ha nemmeno sfiorato le menti degli strangers che la Vuelle ha ingaggiato per questa stagione, vedendo le facce dei vari Barbour, Hamilton e Clemente a fine partita, la sconfitta contro Caserta non gli ha sicuramente rovinato la serata.

 

Crosariol

Ammucchiata sotto canestro. Foto Fraternale Meloni

Se ancora qualcuno aveva dei dubbi sulle reali difficoltà della Scavolini Banca Marche a raggiungere la salvezza in questa stagione, dopo la clamorosa debacle di domenica sera tutti avranno capito l’inconsistenza di questa Vuelle. Difficile anche metterci le mani se si volesse cercare di raddrizzare la baracca, perché non sono tante le certezze dalle quali ripartire. Rimane misterioso il motivo dell’ingaggio di un medio giocatore di Legadue come Denis Clemente, i maligni potranno dire che Pesaro non ha voluto spendere i 12000 euro da versare nelle casse della Lega per chi porta per la prima volta uno straniero sul suolo italico, se così fosse ci sarebbe veramente da preoccuparsi perché per risparmiare qualcosa nell’immediato c’è il rischio di spendere quattro volte tanto per rimediare ad uno degli acquisti più inutili degli ultimi anni, sarebbe bastato scandagliare l’enorme sottobosco degli ultimi tagli NBA per trovare qualcuno sicuramente più utile alla causa del portoricano. Adesso sono rimaste solo due squadre ad appaiare la Vuelle in fondo alla classifica e il calendario propone due sfide impossibili come la trasferta di Bologna e l’impegno casalingo con Milano, c’è il reale rischio che prima della pausa per l’All Star Game del 16 dicembre, Pesaro rimanga da sola all’ultimo posto, ma aspettare quell’occasione per mettere le mani sulla squadra sarebbe un errore madornale, la Scavolini Banca Marche ha urgente bisogno di rinforzarsi per rimanere attaccata alla speranza di non retrocedere.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Con lo stato di crisi ufficialmente aperto (ma la Vuelle sta giocando male da oltre un mese), questa sarà la settimana del ritorno sul mercato per una dirigenza pesarese colpevole di aver sbagliato una pedina fondamentale nella costruzione della squadra: senza un playmaker degno di questo nome è difficile combinare qualcosa di buono, se in altre occasioni avevamo elogiato Ebeling per la sua bravura nel tenere i contatti con procuratori ed agenti per cercare di prendere il meglio disponibile sulla piazza con le poche risorse disponibili, non possiamo sorvolare su un acquisto totalmente sbagliato come quello di Hamilton. Se non si può sapere con sicurezza l’impatto di un rookie in una realtà nuova come quella europea, si dovevano conoscere le sue caratteristiche tecniche e capire che Reggie in vita sua il regista non lo ha mai fatto seriamente, ricordiamo che il suo è stato il primo acquisto di questa estate e già nelle amichevoli era chiaro l’errore commesso dalla società biancorossa. La dirigenza ha voluto scommettere sulla sua crescita, ma l’infortunio di Traini ha clamorosamente accentuato le mancanze del play americano e dal quel momento la Scavolini Banca Marche è apparsa una squadra totalmente priva di testa, con il solo Cavaliero a cercare di mettere ordine. Adesso si continua a guardare alla Legadue per rimpiazzarlo e nelle prossime ore potrebbe arrivare Erving Walker da Veroli, altro rookie, altro play tascabile (172 cm), ma che almeno ha alle spalle qualche mese di esperienza italiana con la formazione laziale, su di lui c’è la concorrenza della stessa Caserta, una lotta tra poveri per un giocatore non fenomenale. Sull’orlo del baratro c’è anche il coach Ticchi che non sembra più avere in mano la situazione (ma il dubbio che non l’abbia mai avuta è forte), il cambio in corsa del principale sistema di gioco offensivo ha creato più confusione che reali benefici, la squadra è ormai allo sbando senza qualche schema degno di nota, si va avanti solo con degli uno contro tutti e tanti tiri dai sette metri tanto per fare qualcosa, la difesa non riesce più a chiudere con efficacia e lo stesso atteggiamento in panchina dell’allenatore di Gradara dà la sensazione di un uomo rassegnato al peggio. Probabilmente la prima mossa di Montini sarà il cambio dell’americano per dare ancora una possibilità a Ticchi, ma Pancotto è già in preallarme.

 

I PIU’ …..

Daniele Cavaliero: Ha cercato da solo di rimediare ad una serata da tragedia dei suoi compagni, anche se sappiamo che avrebbe bisogno di un vero playmaker al suo fianco per non finire sempre in riserva gli incontri. In una Vuelle dai mille problemi da risolvere il triestino è uno dei pochi sul quale fare affidamento anche con tutti i suoi noti limiti.

Rimbalzi: Caserta non aveva tanto da opporre ai lunghi pesaresi con il solo Akindele a presidiare l’area colorata, non è sotto i tabelloni che la Vuelle ha perso l’incontro e Crosariol stabilisce il suo record stagionale con 16 rimbalzi conquistati.

 

Immagine emblematica della domenica: Caserta saluta i propri tifosi, la Scavo esce dal campo a testa bassa

Pino Sacripanti: Con una Juve in emergenza totale riesce a trasmettere ai suoi giocatori la giusta carica per non mollare nel primo tempo e nella ripresa colpisce alla giugulare una Vuelle allo sbando, ha già vinto tre scontri diretti e la zona calda si allontana.

 

.. E I MENO DELLA SFIDA PESARO – CASERTA

Tiri liberi: 12 su 24, un 50% da campionati parrocchiali con la gemma di Crosariol che non prende neanche il ferro, se non sei tranquillo il primo sintomo è la percentuale dalla linea dei liberi.

Denis Clemente: E’ inverosimile credere che l’acquisto del portoricano potesse essere utile alla Vuelle, giocatore che ha una sola marcia nel suo motore, se non può correre diventa inutile. Contro la difesa schierata non ha un tiro all’altezza e pochissima leadership con il pallone in mano.

Giampiero Ticchi: Non è il principale problema di questa Scavolini Banca Marche, ma non sembra in grado in nessun modo di risolverli i problemi.

 

DAGLI ALTRI PARQUET

In attesa del big match del lunedì tra Cantù e Siena, continua la marcia trionfale di Varese giunta alla nona vittoria consecutiva dopo la netta affermazione casalinga contro Reggio Emilia, Sassari rimane seconda da sola grazie al successo in extremis contro Cremona e Bologna batte Roma per la lotta playoff, per la zona calda importanti le vittorie di Avellino contro Brindisi e di Biella contro Venezia, mentre Montegranaro non riesce a sfatare il tabu casalingo e viene nuovamente sconfitta in rimonta dall’ E7 Armani Milano.

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