Addio Ticchi, ora attendiamo fiduciosi

di 

27 novembre 2012

PESARO – Era nell’aria da diverse settimane, più passavano le giornate e meno la Scavolini Banca Marche dava l’impressione di poter uscire da sola dallo stato di caos e l’esonero di Giampiero Ticchi era un assist servito su un piatto d’argento.

Barbour in palleggio

Ribadiamo un concetto più volte espresso su questo sito: se la Vuelle è la squadra attualmente più debole dell’intero campionato, le colpe non sono da attribuire solamente al farmacista di Gradara ma equamente divise tra chi ha portato a Pesaro questi giocatori, chi si è fidato di procuratori che assicuravano che i loro assistiti erano il meglio sulla piazza per le poche risorse economiche disponibili nella casse pesaresi e gli stessi atleti che stanno indossando la gloriosa maglia della Victoria Libertas che, al di là di poche eccezioni, non sembrano preoccupati per l’ultimo posto in classifica e continuano nella loro mediocre stagione.

Ma l’esonero di Ticchi era comunque doveroso perché non sembrava assolutamente in grado di far migliorare la Vuelle, anzi abbiamo assistito ad un lento e costante declino, con le poche certezze mostrate nelle prime giornate che si sono via via perse dietro al famigerato “triangolo” che la squadra non ha mai assorbito fin dal settembre scorso.

Torna d’attualità la rinuncia a Valerio Amoroso che dopo appena tre giorni aveva cominciato a litigare con Ticchi chiedendo di essere ceduto, ma il napoletano non ha mai avuto Pesaro nel cuore e il suo scontato approdo a Montegranaro ne è la conferma, pensate veramente che Amoroso abbia lasciato il suo ingaggio alla Vuelle per bontà d’animo o vi viene il sospetto che già alle prime avvisaglie non avesse chiesto al suo agente di contattare la Sutor? Casi strani della vita appena Montegranaro ha risolto i suoi problemi d’organico ha subito tesserato Amoroso.

L’errore commesso non è stato quello di preferire Ticchi ad Amoroso, ma quello di non aver preso nessuno al suo posto, continuando a far giocare capitan Flamini oltre 20 minuti di media e affidando il gioco interno della squadra al solo Crosariol che comunque per essere pericoloso deve essere servito a un paio di metri dal canestro e non stazionare fuori dalla linea da tre punti.

In queste ore si sta sfogliando la rosa dei possibili candidati per la successione a Ticchi con Pancotto e Sacco in pole position, entrambi i coach sono abituati a entrare in corsa per cercare di salvare le squadre dove approdano, entrambi sono marchigiani e hanno Pesaro nel cuore (ma c’è l’aveva anche Ticchi), temporaneamente la Scavolini Banca Marche è stata affidata al vice Badioli, ma c’e bisogno di una faccia nuova per svegliare il gruppo, soprattutto gli americani.

Montini ed Ebeling hanno compiuto la prima mossa ma la rinascita della Vuelle non può finire qui, Avellino ha ingaggiato Taquan Dean, la Sutor Amoroso, la Scavolini Banca Marche? Attendiamo fiduciosi.

Un commento to “Addio Ticchi, ora attendiamo fiduciosi”

  1. Fabrizio scrive:

    Povera pallacanestro, come sei ridotta! Se a guidare squadre di serie A ci sono personaggi come gli attuali
    dirigenti della Scavolini Banca Marche forse è meglio chiudere tutto ed andare a spasso al mare. Non mi
    sento di contestare l’esonero di Ticchi, ma cacciarlo ora e fare passare in fanteria l’allontamento di uno
    come Amoroso è un errore madornale, che la dice lunga sul grado di preparazione che hanno tutti coloro
    che dovrebbero pilotare la società. Insieme a Ticchi ci sono tante altre persone da mandare a casa, che forse
    hanno manifestato un’incompetenza molto più grave di quella palesata dal coach, che non dimentichiamo
    si è ritrovato ad allenare un branco di pecore, parlo del G.M. , del D.S. , dello stesso Presidente, e di tutto il
    resto del malinconico contorno che forma la società. I giocatori poi andrebbero rispediti ai loro paesi di nascita
    in quantità industriale, ad iniziare dai 4 americani, per proseguire con l’ultimo paly sudamericano e per
    finire con gli inutili altri italiani che completano il roster. Affidare la squdra a Pancotto,o chi per lui, non
    cambierà granchè del disastro combinato dalla società ed onestamente se non si cambiano almeno 6/10
    della squadra non vedo sbocchi diversi dagli attuali.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>