Riaccendiamo la luce biancorossa…

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27 novembre 2012

PESARO – Dopo la serie di sconfitte, guarda la coincidenza anche con l’Enel Brindisi e con chebolletta Cantù, alla Scavolini BancaMarche – pare un paradosso – è andata via la luce. Un black out generale che non si riesce ad aggiustare, una centrale elettrica andata in tilt.

I ragazzi di Ticchi sembrano veramente spenti e scoraggiati. Non più un gruppo ma una vera e propria Armata Brancaleone. Si continuano ad inanellare match sorprendenti in maniera negativa ed altamente deludenti. Si perdono partite superando pure quota 100 punti e match dove non si va più oltra i 60. Un vero andamento da encefalogramma piatto. Abbiano ben cinque americani, un intero quintetto, ma insieme non riescono a completare un giocatore come si deve. Non abbiamo ancora capito i loro ruoli. Comprendiamo che, con questo budget, non si poteva pretendere la luna, però qualcosina si poteva fare.

Una squadra senza nerbo, senza talento, senza idee, svagata in difesa e confusa in attacco. Lo stesso coach non riusciamo a riconoscerlo: dove è finito il Ticchi grintoso che si arrabbia in panchina, che sprona i suoi, che incoraggia a squarciagola?

In questo momento pare adeguarsi alla sua formazione, sembra a volte arrendevole. Con le braccia conserte ed immobile, sembra che assista a una funzione religiosa e non ad una partita di basket. Non facciamo certo disquisizione tattiche o tecniche, ma solo una questione di carattere di mentalità. Non ammainiamo bandiera bianca, non è nello spirito del popolo biancorosso. Anche lo scorso anno abbiamo avuto degli impasse, dei momenti non felici, dei periodo no, ma ne siamo usciti alla grande.

Forza ragazzi riaccendete la luce, la Scavolini non si può spegnere, Pesaro non sa stare al buio troppo tempo.

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