Un documentario su Bruno Baratti, inedito sul maestro ceramista pesarese-romagnolo

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28 novembre 2012

Bruno Baratti nel suo laboratorio

Bruno Baratti nel suo laboratorio

PESARO – Un documentario inedito sul maestro ceramista e pittore Bruno Baratti sarà proiettato sabato 1 dicembre, alle ore 11, in occasione dell’inaugurazione a Pesaro della nuova filiale della Banca Popolare Valconca, in Largo Madonna di Loreto 1. L’interessante materiale, fatto restaurare dall’istituto di credito come omaggio alla città, sarà presentato nella sala Valconca Pesaro annessa alla filiale e verrà affiancato dall’esposizione, nella stessa sede, di alcune opere di Baratti (vasi, quadri, piatti), messe a disposizione dai familiari dell’artista, nato a Cattolica nel 1911 e morto a Pesaro nel 2008. Una copia del documentario, per la regia di Gianfranco Boiani, verrà donata a tutti i presenti all’appuntamento, insieme alla brochure intitolata“A Bruno Baratti. Pittore di ceramiche, romagnolo di Pesaro”.

“E’ solito per il nostro istituto – evidenzia il dottor Romano Zoli della Banca Popolare Valconca – inaugurare filiali con un evento culturale legato al territorio. Ringraziamo la famiglia Baratti che gentilmente ha concesso alcune opere di questo straordinario artista per esporle a corredo del documentario. Questo video è un pezzo di storia pesarese che viene portato alla fruibilità pubblica, così come intendiamo mettere a disposizione della città la nostra Sala Valconca Pesaro, che potrà ospitare eventi culturali e non”.

Il documentario, di proprietà dello storico dell’arte Claudio Giardini, risale al 1991 e mostra Bruno Baratti, all’epoca ottantenne, mentre incontra un gruppo di insegnanti nella sua bottega-laboratorio in Piazzale Collenuccio 22 a Pesaro. Un laboratorio frequentato fin dal 1957 da giovani allievi di talento che sarebbero poi diventati valenti ceramisti e suoi collaboratori, come Gian Battista Valentini (con lui già dal 1952), Renato Bertini, Mario Terenzi, Auro Salvaneschi e Ferruccio Marchetti. Bruno Baratti aveva iniziato l’attività di ceramista a 14 anni come apprendista nelle “Ceramiche Cartoceti”, entrando poi a lavorare come pittore ceramista presso la manifattura di maioliche artistiche di Piero Ciccoli & Co, imparando la tecnica artistica da Achille Wildi. Ben presto aveva dimostrato poco interesse per le riproduzioni di ceramiche rinascimentali che caratterizzavano entrambe le realtà: il suo estro creativo chiedeva libero sfogo, senza essere imbrigliato dentro schemi prestabiliti. Aveva quindi costruito, in via Condotti, un laboratorio dotato di una piccola fornace, aiutato dal collezionista e mecenate pesarese Giorgio Ugolini. Era così iniziato quel personale ed interessante percorso artistico che lo avrebbe portato, in breve tempo, a produrre ceramiche di sapore moderno, tra cui pezzi unici da cui emerge una costante ricerca dell’effetto cromatico. Dopo i successi giovanili del 1938 e 1939 per la ceramica e lo smalto d’arte, nel 1942 ottenne il primo premio al concorso per ceramisti di Faenza, riconoscimento aggiudicato anche nel 1946. Tra le realizzazioni più conosciute, spiccano i grandi pannelli della via Crucis creati alla fine del 1960 per l’ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza”, fondato da Padre Pio a San Giovanni Rotondo.

Le opere esposte nella sala Valconca Pesaro saranno visitabili fino a domenica 9 dicembre con i seguenti orari: sabato 1 e 8 dicembre e domenica 2 e 9 dicembre dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19; da lunedì 3 dicembre a venerdì 7 con orario di sportello dalle 8.20 alle 13.40 e dalle 14.50 alle 15.50. L’ingresso è libero.

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