L’ingaggio di Markovski è un bel segnale

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30 novembre 2012

Scavolini Banca Marche

Barbour in azione (foto Fraternale Meloni)

PESARO – Domenica sera, dopo l’orrenda prestazione offerta contro una delle squadre più deboli del campionato, la Scavolini Banca Marche era virtualmente retrocessa. Se si fosse continuato così, senza modificare nulla dal punto di vista dell’organico, lo spettro della Legadue aleggiava pericolosamente sull’Adriatic Arena. Lo avevano capito anche i più ottimisti, quelli che dopo le due vittorie iniziali speravano in una Vuelle da metà classifica, ma soprattutto sembra finalmente averlo capito anche chi comanda nella stanza dei bottoni. La faccia di patron Scavolini al termine della partita contro Caserta era di quelle veramente nere, di chi sapeva che anche stavolta toccava a lui in prima persona ritirare fuori la sua amata Vuelle dalla melma. Crediamo che nella riunione fiume di martedì la dirigenza biancorossa non sia stata lodata per aver costruito una squadra senza capo né coda, pur con le poche risorse disponibili. E così la premiata ditta Montini-Ebeling ha finalmente preso in mano il telefono in prima persona, senza aspettare di essere contattati dai vari procuratori e ha prima esonerato Giampiero Ticchi, arrivato ormai al capolinea della sua breve avventura sulla panchina biancorossa, poi ha attuato una mossa a sorpresa riuscendo a convincere un allenatore dal pedigree importante a firmare con la Scavolini Banca Marche.

Se fosse arrivato al suo posto un “uomo salvezza” come potevano essere Sacco o Pancotto, la società avrebbe continuato nella sua ricerca della mediocrità lasciando intendere di non nutrire nessun tipo di ambizione per il futuro. L’ingaggio di Zare Markovski lancia invece un segnale di vita da largo Ascoli Piceno. Il coach macedone nel suo palmares può vantare una finale scudetto, una partecipazione all’Eurolega ed ha allenato Milano e tutte due le squadre bolognesi. Non è insomma l’ultimo arrivato e la decisione di venire a Pesaro quando sarebbe potuto andare in una società più florida economicamente come quella veneziana è un segnale che il nome Victoria Libertas ha ancora il suo discreto fascino.

Domenica sera eravamo sull’orlo della retrocessione e la situazione è solo leggermente migliorata. Cambiare solo il coach non è l’elisir di tutti i mali e la premiata ditta Montini-Ebeling dovrà ancora prendere in mano il cellulare per cambiare almeno due pedine in questa Scavolini Banca Marche. Da queste scelte dipenderà il futuro della Pesaro cestistica.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

SAIE3 BOLOGNA – SCAVOLINI BANCA MARCHE PESARO
Domenica 2 dicembre – ore 18.15 – Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bologna)
Diretta televisiva su TVRS (canale 111 del digitale terrestre)

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

E’ la squadra con il nucleo italiano di maggior valore in questo campionato, tanto che è la principale antagonista della Vuelle nella classifica del maggior minutaggio degli italiani (aggiornamento alla nona giornata: Pesaro 889, Bologna 883). Coach Alessandro Finelli basa buona parte del suo sistema offensivo sull’asse Poeta-Gigli, con il play ad innestare il lungo romano con continui pick and roll che finiscono spesso con le devastanti schiacciate del lungo della Nazionale. Altro punto di forza dei bianconeri è sicuramente la coppia di esterni americana formata da Kenny Hasbrouck e Ricky Minard: la guardia è molto temibile negli uno contro uno e anche il suo tiro da tre merita rispetto, Minard è il classico all-around d’esperienza capace di lasciare il segno su ogni partita. Completa lo starting five il pivot Steven Smith, 203 centimetri di potenza ed eleganza.

Se cercate un azzurro under 19 capace di stare in campo per venti minuti di media giocandosela alla pari con gli avversari, l’unico nome sulla piazza è quello di Matteo Imbrò, classe ’94, con un grande futuro davanti ma già in grado di dare il suo buon contributo, mentre Riccardo Moraschini, classe ’91, è già uno dei migliori under 21 europei. Non è certamente un giovane Richard Mason Rocca, ma arrivato a 35 anni la sua esperienza è di grandissima utilità in questa Virtus e contro Pesaro l’oriundo ha sempre disputato delle eccellenti partite. Da tenere d’occhio anche altri due giovani bianconeri: lo svedese Gaddefors e il polacco Parzenski.

 

IL MOMENTO DELLE SQUADRE

Sarà l’ultima partita di Reggie Hamilton in maglia Vuelle. All’americano è già stata comunicata la decisione e si sta cercando di piazzarlo in qualche squadra di Legadue anche per risparmiare qualcosina del suo ingaggio. Markovski ha già chiesto almeno due rinforzi: uno sarà un esterno, non necessariamente un playmaker ma un giocatore con 15-20 punti nelle mani in grado di attaccare il ferro e colpire anche da fuori. L’altro acquisto sarà un ala-pivot dal gioco interno per coprire finalmente il buco lasciato dal matrimonio consumato tra Amoroso e Montegranaro.

In cassa non dovrebbe essere rimasto moltissimo, a meno di clamorose iniezioni da parte di qualche sponsor imprevisto, la cifra da spendere non dovrebbe superare i centomila euro e non si potranno consumarli tutti per lasciare qualcosa in caso di imprevisti. Ma siamo ormai arrivati a dicembre e con soli cinque mesi davanti di campionato, con un ingaggio mensile intorno ai diecimila euro, si possono ancora trovare giocatori interessanti a patto di sapere dove andare a cercarli. Il primo nome sulla lista rimane quello di Brian Chase, play di 180 centimetri, che stava per firmare con Avellino che ha preferito però ingaggiare Taquan Dean, mentre per il lungo la ricerca è appena iniziata, anche se è ritornato in auge il nome di Stefano Mancinelli e, se volete sognare, Jumaine Jones si è appena liberato del contratto che lo legava alla società israeliana del Bnei Herzliya.

Ma inizia a spuntare anche una pista slava, con Markovski che potrebbe consigliare la società sulla scelta. La Lega Adriatica è una continua fucina di talento e la concorrenza dal punto di visto economico non è così proibitiva come per il mercato statunitense.

Bologna si presenta al gran completo con una posizione in classifica in linea con le ambizioni stagionali. Vedremo se Finelli continuerà a compiacere il suo presidente Sabatini continuando a far giocare gli italiani, oppure se nei momenti decisivi si affiderà al trio americano.

 

IL DUELLO CHIAVE

Antwain Barbour vs Ricky Minard
In estate la Virtus aveva le mani su entrambi i giocatori preferendo alla fine ingaggiare Minard. Per adesso hanno avuto ragione loro sulla scelta, speriamo che la cura Markovski dia una svegliata al numero otto biancorosso.

 

UN PO’ DI NUMERI

Statistiche individuali
Andrea Crosariol terzo nella percentuale da due punti e nono nelle stoppate, Antwain Barbour sesto nelle palle recuperate, Daniele Cavaliero terzo nelle palle perse.

Statistiche di squadra
Pesaro terza nelle palle perse in quelle recuperate e quartultima nei punti realizzati.

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