Colibrì, attente alle pantere da trasferta

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1 dicembre 2012

PESARO – Kgs Robur – Imoco Conegliano (PalaCampanara, ore 18 di domenica, arbitri Piana e Santi, diretta su Radio Incontro, differita televisiva martedì su Tvrs, canale 111 del digitale terrestre) è un ossimoro, ovvero due squadre all’opposto: Pesaro perde (quasi) sempre in casa, Conegliano vince sempre in trasferta. Se si giocasse in Veneto, l’immagine sarebbe capovolta, ma sempre di ossimoro si dovrebbe parlare. Sì, perché l’Imoco ha perso sempre in casa e la Kgs vinto quasi sempre in trasferta. Con tre successi “on the road”, Calloni e compagne rappresentano la grande sorpresa. Peccato per il percorso fra le mura amiche….

Raffaella Calloni (a destra) ed Emiylia Nikolova in un muro a due (dal sito web dell'Imoco)

Raffaella Calloni (a destra) ed Emiylia Nikolova in un muro a due (dal sito web dell'Imoco)

Ovvio che la squadra veneta arrivi a Pesaro con il chiaro intento di rispettare la tradizione. Raffaella Calloni – la centrale dell’Imoco che al PalaCampanara potrà contare anche su tifosi pesaresi, e fra qualche istante racconteremo perché – non si tira indietro: “Eh sì, speriamo che funzioni…”.

Anche per rifarvi in trasferta delle due sconfitte consecutive in casa, contro le neopromosse Giaveno e Crema.
“Per ora non abbiamo vinto, ma sfateremo questa tradizione negativa”.

D’altra parte la Kgs Robur ha perso due partite su tre sul campo amico…
“Speriamo continui a non vincere…”.

Pesaro e Conegliano hanno tifosi amici, gemellati, tanto che lo scorso anno, la prima volta senza le “pantere”, ritirate dal campionato, alcuni tifosi veneti andarono a Piacenza a tifare Scavolini.
“Non lo sapevo, ma so che i nostri tifosi sono semplicemente favolosi, Malgrado il trasferimento al PalaVerde di Villorba, ci fanno sentire la loro presenza”.

State pagando il fatto di dover giocare a Treviso?
“Personalmente, no. Il problema, semmai, è di cuore, per tutti. La squadra è di Conegliano, non di Treviso, ed essere obbligati a spostarci al PalaVerde, è un peso. Non solo per i 20 chilometri di distanza”.

Tra voi a Pesaro si attende una sfida interessante…
“Assolutamente: siamo due belle squadre, orgogliose, entrambe vogliamo fare bene”.

Forse nelle sconfitte ha pesato l’assenza di Efimienko, che avevamo visto eccellente nella vittoria di Urbino.
“Non credo, perché se Efimienko non può giocare, abbiamo Alessandra Crozzolin, un’alternativa molto valida che ha grinta ed esperienza. Abbiamo perso perché non siamo state capaci di concretizzare situazioni favorevoli in un paio di set, sbagliando non poco. Se giochiamo ordinate, siamo una bella squadra, altrimenti perdiamo”.

Lei è tornata in Italia dopo una stagione in Azerbaigian, il nuovo paese di Bengodi. Come ha ritrovato il campionato italiano? I livello sembra più basso, viste le partenze di atlete e tecnici importanti, ma l’equilibrio è superiore ad alcuni anni fa.
“Il livello è più baso rispetto al passato, ma allo stesso tempo è più alto che in altri campionati. Il nostro è bene organizzato, come dimostra questo inizio di stagione. Non ci sono più squadre che ammazzano il torneo e neppure squadre materasso. Tutte possono mettere in difficoltà tutte. E poi qui c’è la cultura del lavoro, ci sono giovani che hanno voglia di crescere, di migliorare e quindi di allenarsi. E abbiamo allenatori in grado di farle crescere. Calano i soldi, ma non il talento delle nostre giovani giocatrici”.

Pesaro – per necessità e per idee – sta puntando sulle giovani. Fra queste c’è Cristina Chirichella, che ha 18 anni e gioca nel suo ruolo: la conosce?
“E’ una ragazza molto talentuosa, fisicamente dotata, ma anche noi ne abbiamo alcune di valore, a iniziare da Letizia Camera, la palleggiatrice, che ha solo 20 anni…”.

Pesaro-Conegliano è anche un derby tra coach i anconetani Andrea Pistola e Marco Gaspari.
“Non ci avevo pensato. Sono contenta che ci siano allenatori marchigiani di valore che amano lavorare con capacità e passione”.

Lei è un po’ marchigiana…
“Dopo quattro stagioni a Jesi, le Marche sono un pezzo del mio cuore. E adesso sto con Michele che è di Montecchio…”.

Michele è Maggioli, il pivot cresciuto nella Victoria Libertas, oggi in forza alla Fileni Jesi, in Legadue. I tifosi pesaresi che credono nella cabala possono preoccuparsi: Michele era presente a Urbino, lo scorso 20 ottobre, in occasione dell’apertura del campionato di pallavolo; vinse – 3-1 – l’Imoco Conegliano. Raffaela Calloni fu la migliore in campo. Domenica Maggioli, che con la Fileni ha giocato l’anticipo della Legadue, ospitando Veroli, sarà presente al PalaCampanara.

“Spero che ci porti ancora fortuna” esclama – ridendo – Raffaella che ha risposto alle nostre domande dal pullman dell’Imoco in viaggio alla volta di Pesaro.

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