“Vada ai seggi solo chi ha ricevuto la comunicazione”

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1 dicembre 2012

Bersani e Renzi

PESARO – Il Coordinamento provinciale delle Primarie di Pesaro e Urbino si è riunito questa mattina per valutare le “nuove registrazioni” previste all’articolo 14 comma 4 del Regolamento nazionale, in occasione del ballottaggio di domani, domenica 2 dicembre, per la scelta del candidato di centrosinistra alla Presidenza del Consiglio.

Hanno partecipato all’incontro Giovanni Gostoli (Pd), Samuele Mascarin (Sel), Ugo Schiaratura (Psi), Federico Scaramucci (Comitato Renzi) e Andrea Nobili (Comitato Bersani).

In apertura dei lavori si è preso atto, recependone i contenuti, di tutte le disposizioni nazionali inerenti alla questione, in particolare: le deliberazioni approvate dal Coordinamento Nazionale (n°25-26) e la Delibera interpretativa del regolamento approvata dal Collegio dei Garanti. Inoltre, sono state esaminate le risposte del Consiglio dei Garanti ai recenti ricorsi presentati dal Comitato Bersani e dal Comitato Renzi.

I lavori della giornata si sono svolti in un clima sereno. Entrambi i rappresentanti dei Comitati (Bersani e Renzi) hanno riconfermato il giudizio di buon lavoro svolto dal Coordinamento provinciale per tutta l’organizzazione delle primarie nella provincia di Pesaro e Urbino.

Il Coordinamento provinciale ha esaminato 1.064 richieste pervenute. Di queste: 752 ricevute per posta elettronica, 198 tramite fax e 114 pervenute e scritte fisicamente nella sede del Coordinamento. La valutazione è stata scrupolosa e le richieste sono state esaminate, nonché discusse, singolarmente: caso per caso. Con voto unanime sono state accettate 39 domande di nuova registrazione, quelle di cui il Coordinamento ha valutato l’adeguata motivazione in relazione all’impossibilità di registrarsi, anche online, dal 4 al 25 novembre. In esse si è riconosciuta una personale consistenza e specificità delle motivazioni, la gran parte documentate. Naturalmente, come da delibere nazionali, non hanno trovato accoglimento motivazioni di carattere generico e aleatorio, perché non compatibili con il carattere derogatorio ed eccezionale della norma. Inoltre, si precisa che il Comitato dei Garanti ha precisato che la valutazione doveva avvenire nello spirito di mantenere coerenza nel corpo elettorale formatosi al primo turno.

Infine, il Coordinamento provinciale e i due rappresentanti dei Comitati interessati al ballottaggio, uno per Matteo Renzi e l’altro per Pierluigi Bersani, sottolineano che possono recarsi ai seggi di voto solo le persone che hanno ricevuto comunicazione dell’accettazione della richiesta. Viceversa coloro i quali non hanno ricevuto tale comunicazione non potranno registrarsi e pertanto votare.

Un commento to ““Vada ai seggi solo chi ha ricevuto la comunicazione””

  1. STEFANO GIAMPAOLI scrive:

    Uffa, voglio cambiare!

    Sono un elettore “di area”, come si sarebbe detto nell’allora Partito Comunista Italiano. Sono andato a votare per Matteo Renzi domenica scorsa e vi tornerò oggi. Non temo le “schedature” perché sono convinto che il nostro Paese è una democrazia ormai consolidata. La democrazia è la società dei cittadini; gli italiani in generale e i pesaresi in particolare non sono più sudditi ma sono diventati adulti anche in politica. C’è chi ancora non l’ha capito completamente. C’è chi sostiene che le masse non hanno capito, non hanno guardato la realtà attorno. Questo è il tipico atteggiamento di chi si pone sul piedistallo e considera i cittadini dei sudditi, da guidare. Il voto alle primarie del centro sinistra ha invece dimostrato che si sta passando “dalla priorità dei doveri dei sudditi alla priorità dei diritti dei cittadini” (Norberto Bobbio). Sono convinto che per capire la società occorra partire dal basso, cioè dagli individui che la compongono. Sono quindi contrario alla visione di un partito organico che viene prima degli individui. Le teste, che sono collegate ai nostri corpi (alle nostre pance), contengono il cervello e vogliono pensare liberamente. Di “grandi fratelli” ne abbiamo avuti fin troppi ed ora ne abbiamo le tasche piene. Uffa, voglio cambiare! Ecco perché oggi, più tardi, tornerò a votare per Matteo Renzi. Non ce la farà a vincere e noi con lui ma sarà un ulteriore passo avanti verso una democrazia di cittadini e non di sudditi.

    Stefano Giampaoli Pesaro, lì 2 dicembre 2012

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