Coordinamento Scuole: “Indignati per le parole di Monti, presto un’assemblea”

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2 dicembre 2012

Dal Coordinamento Scuole Pesaro riceviamo e pubblichiamo:

 

PESARO – Il Coordinamento scuole Pesaro Urbino comunica che i docenti di ogni ordine e grado della provincia sono indignati dopo le dichiarazioni fatte dal Premier Senatore a vita Monti durante la trasmissione “Che tempo che fa” di Fabio Fazio e respinge al mittente la falsità e le offese lanciate agli insegnanti della scuola pubblica italiana.

Vogliamo esprimere la nostra indignazione per le accuse che ci sono state rivolte: fatti passare come coloro che, in questo momento di sacrifici per il paese, si sono chiusi a difesa, di presunti privilegi di categoria , incolpati di corporativismo e di strumentalizzazione degli studenti. Riteniamo che i veri corporativismi in questo Paese son ben altri, troppo forti evidentemente per scalfirli.

Il “Professore” ha ridotto quello che era un vero e proprio colpo di mano, in barba alla contrattazione collettiva di lavoro, ad una incomprensibile lite per 2 ore, quando invece la proposta era di innalzare a 6 ore l’orario settimanale, praticamente di un terzo di quello svolto attualmente. Vogliamo ricordare che un’operazione del genere, se fosse passata, ma temiamo che sia solo rinviata, avrebbe comportato la perdita di oltre 100 mila posti di lavoro, tra personale di ruolo e personale precario. Ma non è solo questo il problema, giacché in tali proposte unilaterali è implicito il disprezzo e la totale sottovalutazione del lavoro dei docenti che, è bene rammentare, ne svolgono uno sommerso forse in misura superiore a quello curricolare.

Ma la nostra indignazione è anche rivolta a quei sindacati che, solo qualche giorno prima, hanno ritirato la loro adesione allo sciopero unitario della scuola. La mobilitazione che, come gruppi di insegnanti, abbiamo messo in atto negli istituti in cui lavoriamo non era, e non è, solamente legata ad un problema di tipo salariale. Il modo in cui si è cercato di risolvere il problema degli scatti di anzianità bloccati, andando ad erodere del 30% il fondo d’istituto, ancora una volta danneggerà il già precario equilibrio dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche.

A questi sindacati, al premier Monti, al presidente Napoletano vogliamo dire che se si vogliono dividere in questo momento gli insegnanti e, ancor più, gli studenti dagli insegnanti, si è capito assai poco del malessere e del senso di insofferenza che c’è nella scuola.

Le azioni di mobilitazione dei vari istituti è un’azione di dignità e di democrazia:

  • di dignità per il nostro lavoro e allo stesso tempo per la Scuola Statale, martoriata da anni di interventi effettuati nella sola ottica del risparmio;
  • di democrazia perché è giunto il tempo di riappropriarci del nostro futuro di professionisti dell’istruzione, pensando ad un percorso diverso da quello che ci è stato imposto a colpi di “riforme epocali” e di improbabili tentativi di modifica degli organi collegiali.

Sicuri dell’importanza di un’ azione comune Il Coordinamento scuole Pesaro Urbino organizzerà prossimamente la prima assemblea tra tutte le scuole della provincia. Informiamo , inoltre che il 16 dicembre a Roma è stata indetta un assemblea nazionale del movimento delle scuole per decidere insieme come continuare il movimento nel prossimo futuro e per elaborare proposte alternative per il rilancio della scuola pubblica statale.

 

 

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