L’intervento: “Voterò Renzi, voglio cambiare”

di 

2 dicembre 2012

Di Stefano Giampaoli* 

 

Sono un elettore “di area”, come si sarebbe detto nell’allora Partito Comunista Italiano. Sono andato a votare per Matteo Renzi domenica scorsa e vi tornerò oggi. Non temo le “schedature” perché sono convinto che il nostro Paese è una democrazia ormai consolidata. La democrazia è la società dei cittadini; gli italiani in generale e i pesaresi in particolare non sono più sudditi ma sono diventati adulti anche in politica. C’è chi ancora non l’ha capito completamente. C’è chi sostiene che le masse non hanno capito, non hanno guardato la realtà attorno. Questo è il tipico atteggiamento di chi si pone sul piedistallo e considera i cittadini dei sudditi, da guidare. Il voto alle primarie del centro sinistra ha invece dimostrato che si sta passando “dalla priorità dei doveri dei sudditi alla priorità dei diritti dei cittadini” (Norberto Bobbio). Sono convinto che per capire la società occorra partire dal basso, cioè dagli individui che la compongono. Sono quindi contrario alla visione di un partito organico che viene prima degli individui. Le teste, che sono collegate ai nostri corpi (alle nostre pance), contengono il cervello e vogliono pensare liberamente. Di “grandi fratelli” ne abbiamo avuti fin troppi ed ora ne abbiamo le tasche piene. Uffa, voglio cambiare! Ecco perché oggi, più tardi, tornerò a votare per Matteo Renzi. Non ce la farà a vincere e noi con lui ma sarà un ulteriore passo avanti verso una democrazia di cittadini e non di sudditi.

*autore del libro su Pasqualon “Navigatore di sogni” 

Un commento to “L’intervento: “Voterò Renzi, voglio cambiare””

  1. giovanni scrive:

    “Il voto alle primarie del centro sinistra ha invece dimostrato che si sta passando “dalla priorità dei doveri dei sudditi alla priorità dei diritti dei cittadini” (Norberto Bobbio)”

    Bobbio è morto quasi 9 anni fa, accostare la sua citazione alla prima parte della frase dà l’impressione che sia un commento alle primarie, che ovviamente non può aver mai fatto (nè per le ultime nè per qualsiasi altra primaria italiana, visto che la prima ci fu due anni dopo la sua morte). Non le sembra un modo corretto di citare il grande filosofo?
    E che votare il candidato preferito dalla destra, che è men che suddita, è spettatrice tv, sia un passo in avanti, a me sinceramente fa ridere.

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