IMPRESA, Della Rovere: “Pronti all’insegna del rigore e dello sviluppo”

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3 dicembre 2012

PESARO – Chiuderemo il 2012 con il reddito operativo in pareggio e con una programmazione per gli anni futuri che ci dovrebbe consentire di superare questi anni di difficoltà”. Roberto Forni, general manager di Della Rovere Spa, azienda pesarese che progetta e realizza arredi da ufficio, guarda con ottimismo al futuro, senza nascondere le criticità del momento. “I nostri prodotti sono destinati principalmente a due tipologie di clienti – spiega -: alle aziende che assumono o a quelle che hanno la possibilità di cambiare tutto il loro arredamento interno. In entrambi i casi, la crisi ha generato un calo devastante dei numeri. Non solo: in Italia, i rivenditori di mobili stanno lentamente scomparendo”.

Non a caso, l’azienda pesarese ha dovuto fare i conti con un fatturato che è calato del 50% sul mercato interno e solo in parte recuperato grazie all’export, dove il 2012 chiuderà con +15%. A fine anno, il fatturato complessivo sarà di 10 milioni di euro, con 93 addetti, 45 dei quali in cigs a zero ore fino a maggio 2013.

Significa che oggi ci possiamo difendere dalla crisi solo attraverso il rigore, la buona amministrazione, progetti nuovi e una ulteriore propensione all’estero”, sottolinea Roberto Forni. Export che – negli ultimi quattro anni – per Della Rovere si è profondamente modificato: l’Irlanda, fino al 2008 secondo mercato di riferimento, garantisce un “fatturato risibile”; la Spagna, quarto mercato di riferimento, “ora vale zero”; la Grecia, che era al sesto posto, “ha subito un calo devastante”; l’Africa Mediterranea era un mercato in espansione, “ma le guerre civili hanno modificato tutto lo scenario”. Il general manager indica la nuova strada: “Continueremo ad andare in tutti quei Paesi che si possono raggiungere utilizzando il trasporto su gomma, per cui al momento non possiamo essere presenti con la necessaria continuità negli Stati Uniti”. La nuova frontiera estera è rappresentata dai Paesi Arabi (Arabia Saudita, Kuwait, EAU, Qatar), dall’Asia (Russia, Kazakistan e Corea del Sud), da alcuni Paesi africani emergenti (Nigeria, Angola, Ghana, Gabon) e dai più solidi stati europei (come Inghilterra, Francia e Lussemburgo).

A confermare la ferma volontà dell’azienda di essere presente con forza sui mercati esteri più evoluti arriva l’inaugurazione del nuovo show room (dopo i recenti realizzati a Seul, Riyadh, in Kuwait, Lussemburgo e Kazakistan in collaborazione con dealer locali): Della Rovere, infatti, è una delle poche aziende italiane presenti a Clerkenwell, l’area esclusiva del design nel cuore di Londra, all’interno di uno spazio chiamato ‘.it’, ideato dall’architetto italiano Daniele Bedini, il quale insegna Design Spaziale al Royal College of Art. Secondo Roberto Forni, “la location londinese, essendo collocata nel wine bar di un elegante albergo e nei pressi dei più importanti studi di architettura della capitale, sarà punto di riferimento per i designer internazionali più innovativi e per tutti i loro clienti, che lavoreranno utilizzando arredi Della Rovere e ciò ci consentirà una migliore penetrazione dei mercato più evoluti, come quello europeo e d’oltre Oceano”.

All’appuntamento con il 2013, l’azienda si presenta anche con due nuove collezioni: Lithos, un direzionale, ed EKompi, un operativo venduto “con la massima trasparenza” attraverso il web. Per Roberto Forni si tratta di “una risposta consapevole al mercato, che oggi chiede design, innovazione, prodotti ambientalmente compatibili e un prezzo in linea ‘con il web’. Entrambe le collezioni sono state realizzate basandoci su una nuova filosofia di produzione: un ottimo rapporto qualità prezzo, esigenza diventata un ‘must’ per ogni categoria di cliente”.

Infine, il general manager annuncia il trasferimento della sua azienda dalla storica sede di Via del Vallo: “Il nostro nuovo quartier generale sarà sempre a Pesaro, in località Osteria Nuova (Montelabbate), in quella che è stata per anni la sede di Prodomo”. Due capannoni industriali per 15 mila mq.: “una dimensione più adatta alle nostre necessità e ai nostri progetti futuri”. “Il trasferimento ci impone nuovi investimenti e cinque mesi di trasloco, durante i quali la produzione non sarà fermata – conclude Roberto Forni -. Prevediamo di essere definitivamente operativi l’1 maggio 2013: una data che, ne sono certo, ci porterà bene”.

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