Coomarpesca: “Come si rilanciano pesca e cantieristica senza un porto navigabile?”

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4 dicembre 2012

Da Coomarpesca riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato in risposta all’intervento dell’assessore Santorelli di Fano sul dragaggio del porto:

Alberto Santorelli, assessore al commercio e attività produttive del Comune di Fano

Alberto Santorelli, assessore al commercio e attività produttive del Comune di Fano

FANO – Stupiti dal nervosismo dell’assessore Santorelli, Coomarpesca chiarisce che le aree portuali a cui si fa riferimento sono aree in concessione da oltre otto anni ed in tutto questo tempo nulla è stato fatto e ciò evidenzia una situazione ampiamente anomala in quanto, per sua natura, l’atto concessorio sottrae un bene pubblico a favore di soggetti che hanno un piano operativo concreto da realizzare. Tutto ciò non è accaduto. Appare al contrario solo la pessima immagine di un porto pieno di sterpaglie e sicuramente di tanto altro poco edificante. Se sono state concesse delle proroghe, visto che al 30 giugno 2011 scadeva il termine per la realizzazione delle opere, Coomarpesca chiede di conoscere quali motivazioni supportano tale proroga nell’interesse della città.

Coomarpesca è portatrice semplicemente di interessi finalizzati al rispetto delle regole perché questo principio deve valere allo stesso modo nei confronti di chiunque e l’assessore Santorelli, che sembra voler distorcere la realtà, dice bene quando afferma “che ciascuno dovrebbe guardarsi in casa propria”, perché se anche lui guardasse all’interno della sua amministrazione si accorgerebbe che molteplici atti dimostrano come l’arroganza non appartenga a Coomarpesca ma probabilmente ad altri soggetti.

Coomarpesca, nella sostanza, si è resa disponibile a risolvere il problema della gestione delle aree da troppo tempo inutilizzate con contestuale definitiva soluzione per lo stoccaggio provvisorio dei fanghi (in attesa del trasferimento del materiale nella cassa di colmata) al fine, di garantire una radicale soluzione alla navigabilità del porto di Fano che diversamente rischia di far morire la marineria che ad oggi versa in una situazione di grave precarietà per una struttura portuale del tutto inidonea. Vorremo capire davvero come l’assessore Santorelli valuti il rilancio della pesca e della cantieristica in assenza di un porto navigabile con conseguente scomparsa a breve della pesca e della cantieristica. Evidentemente le Sue politiche di sviluppo producono solamente effetti negativi.

Le affermazioni del tutto fuorvianti e prive di ogni fondamento sulla presenza di politici Pd, in qualità “di pubblici ufficiali”, è del tutto fantasiosa in quanto come da sempre Coomarpesca invita al pranzo sociale i rappresentanti delle Istituzioni. Nell’occasione, successivamente alla conferenza stampa, partecipavano al pranzo sociale il dottor Vittoriano Solazzi in rappresentanza della Regione Marche, gli assessori dottori Renato Claudio Minardi e Massimo Seri in rappresentanza dell’Amministrazione provinciale di Pesaro e Urbino e il dottor Riccardo Severi in rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Fano.

Coomarpesca ha ritenuto necessario chiarire la questione interpretata in maniera distorta dall’assessore Santorelli nell’interesse dell’economia portuale e della Città più in generale.

Dr. Marco Pezzolesi

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