Urbino fuori dalla Champions League. LE FOTO

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4 dicembre 2012

ROBUR TIBONI URBINO – DINAMO KAZAN 0 – 3
ROBUR TIBONI: Giombetti, Negrini 10 (10/27, 37%, 4 muri subiti), Dugandžić 8 (7/11, 64%; 1 muro fatto), Van Hecke 9 (7/22, 32%; 2 muri), Petrauskaite 8 (8/30, 27%; 4 muri subiti) Vallese (L: ricezioni 12, positiva 61%, perfetta 42%), Santini ne, Partenio 9 (9/21, 43%), Gentili 4 (3/6, 50%; 1 muro), Dall’Igna, Angelelli, Leggs 2 (1/3, 33%). All. Radogna.
DINAMO: Borisenko 6 (3/12 , 25%, 1 muro, 2 ace), Evdokimova ne, Khrzhanovskaya ne, Ponomareva ne, Bown (/, %), Efremova (L: 4 ricezioni, 75% positiva, 75% perfetta), Larson-Burbach 9 (8/23, 35%, 1 muro), Gamova 29 (24/44, 55%, 4 muri), Startseva 3 (2 muri, 1 ace) Ulanova (L: 25 ricezioni, 1 errore, 84% positiva, 72% perfetta), Moroz 8 (5/8, 62%, 3 muri), Voronkova 5 (2/14, 2 muri subiti, 2 muri fatti, 1 ace). All. Gilyazutdinov.
ARBITRI: Gilles Gaupp (Francia) e Avelino Azevedo (Portogallo)
PARZIALI: 26-28; 21-25; 17-25 in 83 minuti
STATISTICHE SQUADRA: ROBUR TIBONI: Battute 65, errori 5, punti 1. Ricezioni 70, errori 4, positiva 56%, perfetta 40%. Attacchi 120, errori 13, muri 13, punti 45, %. Muri 4. DINAMO: Battute 78, errori 7, punti 5. Ricezioni 60, errori 1, positiva 73%, perfetta 62%. Attacchi 102, errori 6, muri 4, punti 42, 41%. Muri 13.

 

URBINO – La Champions League della Robur Tiboni è finita stasera, con la sconfitta – preventivabile, scontata – contro una squadra superiore, per budget e qualità, e senza l’ex jesina Bown, infortunata a una caviglia. Ma per un set le ducali hanno offerto momenti interessanti in prospettiva futura.

Piove, fa freddo, atmosfera tipica della Russia, anche se manca la neve. Pare che dovremo aspettare poco. In tribuna solo pochi intimi, oltre ai Fedelissimi, e pure un paio di bandiere della Dinamo. Si inizia e c’è subito uno “stena”, un muro di Gamova. Avvio equilibrato, poi la Dinamo si stacca (4-7). Urbino ricuce con Van Hecke-Petrauskaite, ma Larson porta in vantaggio le ospiti al primo time-out tecnico: 7-8. In grande evidenza la centrale Moroz. Sul 14-16, Gamova è ancora una… terrena. Smentiti subito dalla sua legnata per il 15-17. Van Hecke non è da meno e Dugandžić pareggia. Ora le russe sono solo la divina Ekaterina, ma la Robur Tiboni non molla, difende bene, ma Petrauskaite fallisce troppi attacchi per il vantaggio, che arriva – ed è pure setball – con Negrini: 25-24. Ora il time-out è obbligatorio per coach Gilyazutdinov. Come non detto, palla a Gamova che mette giù dalla seconda linea. Poi è Voronkova a sfruttare alla perfezione schiacciando una freeball. Nuovo setball ospite, annullato da Van Hecke. Gamova schiaccia dai… Torricini: 26-27. L’ascensore di Ekaterina è rimasto all’ultimo piano, il primo set è della Dinamo: 26-28. Ma i Fedelissimi – giustamente – applaudono le ragazze di Radogna: “Vi vogliamo così”. Durata del set, 30 minuti: Gamova 10 punti, Van Hecke 8, Negrini – in crescita – 5.

Il secondo set inizia bene per le ducali: 4-2. La risposta della Dinamo è perentoria: 6-0. Borisenko, molto attesa ma al momento assente, interrompe il break positivo servendo lungo. Accade spesso dopo i time-out. Non sappiamo neppure come si dice… fortuna in russo, ma Voronkova ha un bel lato B, perché il suo servizio colpisce la rete e cade giù. Parziale esterno di 8 a 1. Gamova – sposata con un oligarca – va al servizio con la faccia di chi sembra dire: “Ma guarda dove sono capitata!”. Gli Zar la punirebbero, magari spedendola in un gulag: Urbino era famosa in Russia prima ancora che lei si degnasse di giocare a pallavolo. Intanto il break è aumentato a dismisura: 3-16. La Robur va a meno 5 (14-19), il coach kazako della Dinamo ferma il gioco. Urbino va anche a meno 3 (21-24), con Partenio e Gentili. Chi chiude? Gamova: 21-25. Sette muri (a uno) per la Dinamo. Gamova è a 21 punti.

Fugge la Dinamo (7-11), con la giovane Voronkova (classe 1995) che sfrutta bene lo spazio concessole stasera. Entra anche Giombetti, al posto di Vallese, sofferente alla gamba sinistra, anche perché reduce da un infortunio. Anche Van Hecke sta a guardare, coach Radogna pensa anche al campionato. Alla seconda pausa tecnica, russe avanti 11-16. Il set si trascina stancamente, troppo netta la superiorità di Kazan. Per Gamova e compagne una “khodit”, una passeggiata.

Ora Urbino può solo sperare nella Cev, ma Schweriner deve battere Cosntanta mercoledì e poi saranno le ducali a dovere espugnare il palasport romeno, martedì prossimo. Do svidaniya! Arrivederci. Ma con i tempi che corrono chissà quando rivedremo una squadra come la Dinamo nella nostra provincia, a Urbino ma anche a Pesaro.

 

LA PHOTOGALLERY DI ANDREA CECCARINI

Un commento to “Urbino fuori dalla Champions League. LE FOTO”

  1. babbi pier giuseppe scrive:

    Premetto che la mia non vuole essere una risposta polemica. Concordo con il fatto che non si sa quando si potrà rivedere una squadra come la Dinamo Kazan nella provincia di Pesaro-Urbino, ma mai dire mai, ma a Pesaro di queste squadre straniere di grandissimo livello, turche, russe, azere, polacche, spagnole ecc. negli ultimi 7/8 anni ne abbiamo viste parecchie. A Pesaro hanno giocato e la maggior parte delle volte perso, squadre come Eczacibasy, Vakifbank, Rabita, Azerail, Dinamo Mosca, Odintsovo, Tenerife,Muzyna, Bielsko Biala, Volero, ecc. e non andando indietro agli anni della pietra, ma fino alla scorsa stagione.
    Giusto per puntualizzare.
    Pier Giuseppe Babbi

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