Furti, rapine e baby gang, contrattacco della Questura

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6 dicembre 2012

PESARO – L’Autorità Giudiziaria ha convalidato il fermo, eseguito il 29.11.2012 dagli investigatori della Squadra Mobile di Pesaro e del Commissariato di P.S. di Fano, di sette albanesi, facenti parte di una banda specializzata in furti in abitazioni, confermando la solidità degli elementi acquisiti a loro carico. Secondo quanto emerso, la banda, molto organizzata ed attiva nel nord e centro nord d’Italia, si spostava da Verona, sino a questa Provincia, ove consumava furti in sequenza per un periodo massimo di sette giorni consecutivi, per poi allontanarsi non appena la pressione delle Forze dell’Ordine aumentava, rendendo più elevati i rischi di incappare nei controlli. Non appena la situazione tornava a normalizzarsi, la banda si spostava nuovamente in zona, ove riprende va a colpire con la stessa cadenza. Le indagini sono attualmente concentrate nella ricostruzione dei movimenti della banda in questa Provincia e nella individuazione delle vittime dei furti. In particolare l’esame delle denuncie e del modus operandi dei malfattori, ha sino ad ora consentito di attribuire loro una quindicina di “colpi” e non si escludono ulteriori sviluppi nei prossimi giorni. Proseguono, inoltre, le ricerche di eventuali complici.

Polizia in azione

La Polizia invita i cittadini a contattare la Questura segnalando, ogni elemento utile alle indagini, soprattutto per quanto riguarda l’eventuale presenza nei pressi delle proprie abitazioni dei fermati o di altri soggetti o veicoli ritenuti sospetti. In coincidenza con l’inizio delle Festività Natalizie e della maggior presenza di persone nei centri storici e dell’aumento dei traffici commerciali, il Questore di Pesaro e Urbino dr. Italo D’Angelo ha disposto servizi straordinari di controllo, ponendo una particolare attenzione ai luoghi di ritrovo giovanile ed alle zone considerate potenzialmente più a rischio per quanto concerne la microcriminalità. In tale contesto gli investigatori del Commissariato di P.S. di Fano, hanno identificato e denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Ancona, di sei ragazzi, di età compresa fra i 15 ed i 16 anni, residenti in quel centro, per furto aggravato e ricettazione. Nel tardo pomeriggio del 26 novembre scorso, una signora fanese, appena uscita da un centro commerciale nel quartiere di S. Orso, veniva seguita da tre ragazzi. Colto il momento favorevole, uno dei malintenzionati, le strappava la borsa, fuggendo poi a piedi, seguito dai suoi complici. Il terzetto subito dopo il colpo, raggiungeva un giardinetto nei pressi, ove si ricongiungeva con il resto della compagnia, ovvero altri due ragazzi ed una ragazza, per dividere il bottino, consistente in un centinaio di euro ed un telefono cellulare. In tale contesto la ragazza si impadroniva del telefono, mentre il denaro veniva spartito fra i restanti componenti del gruppo e la borsa e gli altri effetti, venivano gettati. Le indagini del Commissariato si incentravano sul telefono cellulare rubato, dal quale la ragazza iniziava ad effettuare chiamate, dopo aver inserito la propria scheda. Incrociando i dati ricavati da tale attività tecnica, con quelli relativi all’attività informativa condotta sul campo, gli investigatori addivenivano all’identificazione di tutti e sei i membri di quella che risultava essere una vera e propria una baby gang, composta da minorenni, con alle spalle famiglie in difficoltà, che davanti agli Agenti che gli prospettavano le conseguenze penali dei loro atti, mantenevano un atteggiamento per nulla preoccupato ed intimorito, ai limiti dell’arroganza. Il telefono cellulare, i documenti d’identità e parte degli effetti contenuti nella borsa, venivano rivenuti e riconsegnati alla proprietaria. Sono in corso accertamenti mirati a verificare l’eventuale coinvolgimento del gruppo in altri episodi, soprattutto furti e vandalismi. Il quartiere S.Orso, infatti, è oggetto di una costante opera di monitoraggio da parte del Commissariato di Fano, soprattutto a seguito di numerosi episodi di danneggiamento, di furti in autovetture e disturbi alla quiete pubblica, con il coinvolgimento di minori, espressioni anche del disagio sociale ed economico di diverse famiglie che vi risiedono. Per tale motivo, su imput del Questore D’Angelo, il Commissariato ha affiancato ad un’opera di controllo, attuata anche con l’impiego di personale in abiti civili, anche un’attività di prevenzione e sensibilizzazione, che prevede, nei prossimi giorni, l’organizzazione di incontri con i ragazzi del quartiere, allo scopo di promuovere una cultura della legalità e del rispetto del prossimo.

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