Protesta dei benzinai. Impianti chiusi il 12 e 13 dicembre

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6 dicembre 2012

PESARO – Faib Confesercenti e Figisc Confcommercio di Pesaro e Urbino confermano la chiusura dei distributori di carburante della provincia aderenti alle associazioni di categoria, in programma dalle 19,30 di martedì 11 dicembre alle 7,00 di venerdì 14 dicembre.

 

L’iniziativa di protesta è confermata nonostante l’incontro avvenuto nei giorni scorsi tra il sottosegretario De Vincenti al Ministero dello Sviluppo Economico e i rappresentanti nazionali delle associazioni di settore e nonostante sia previsto un nuovo incontro sul tema per lunedì 10 dicembre, dal quale però ci si aspettano poche novità. La mediazione messa in atto finora dal Governo tra associazioni di categoria e compagnie petrolifere, infatti, non pare potrà avere il successo sperato: “Non ci sarà alcun margine di mediazione –affermano i direttori provinciali Faib e Figisc di Pesaro e Urbino Roberto Borgiani e Alberto Nicolini- fino a quando le compagnie non interromperanno i loro attuali comportamenti, lesivi delle norme, dei diritti e dei margini economici dei gestori. I motivi dello sciopero, infatti, sono riconducibili: alla drammatica crisi del settore, dovuta al calo dei consumi e aggravata dalla applicazione delle pesantissime ACCISE che gravano sui carburanti; alla mancata riattivazione dei tavoli negoziali con le compagnie e ai mancati rinnovi degli accordi aziendali con le società petrolifere, scaduti da anni; all’erosione del MARGINE del gestore, anche a causa di onerose campagne commerciali di marchio; al pressante tentativo delle compagnie di escludere dalla contrattazione le organizzazioni dei benzinai per “trattare” col singolo gestore, che viene a trovarsi in condizione di inferiorità e di debolezza contrattuale; alla mancata attuazione della gratuità delle CARTE di CREDITO, che, paradossalmente, ha portato a maggiori costi per i gestori, per l’aggiramento delle norme da parte del sistema bancario”.

 

“Nella riunione prevista per lunedì al Ministero –concludono Borgiani e Nicolini- si valuteranno le azioni concrete che il Governo avrà messo in atto per costringere le compagnie ad ottemperare ai loro impegni verso la legge e verso un’intera categoria di lavoratori in grande difficoltà. Un esito negativo significherebbe la conferma definitiva dello sciopero già proclamato, ma anche l’avvio di ulteriori iniziative di protesta collocate a ridosso delle festività natalizie”.

 

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