Pascucci: “Lo confesso, sarà un lunedì speciale”

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9 dicembre 2012

PESARO – Venerdì sera, quando negli Stati Uniti d’America era ora di pranzo, non ha assistito alla sconfitta di Milano contro Kaunas, al prologo di un probabile fallimento della “campagna europea” di una squadra che l’anno scorso, all’inizio del progetto che lo coinvolgeva direttamente, aveva prodotto la qualificazione alle Top 16, l’accesso alla finale scudetto e – in precedenza – una sconfitta in Coppa Italia contro Siena che aveva scatenato le proteste dei milanesi.

Gianluca Pascucci e Franco Del Moro

Gianluca Pascucci con il presidente pesarese Del Moro

Da qualche mese Gianluca Pascucci, malgrado i veleni gettategli addosso dai soloni di un mondo dove in troppi si schierano per convenienza, non è più il general manager di Milano. Lavora a Houston, dove non lo hanno portato le raccomandazioni, che anche nel mondo del giornalismo italiano sono consuetudine, ma la stima che hanno di lui nel front office del Toyota Center, al 1510 di Polk Street

Lunedì sera si gioca, posticipo dell’undicesima giornata di andata: all’Adriatica Arena arriva l’EA7 Emporio Armani Milano che viaggia – direbbero gli americani – a 0,500 (5 vinte e 5 perse): una situazione incredibile per la corazzata sponsorizzata da Re Giorgio, che nel caso non è Napolitano ma Armani. Ad attenderla una Scavolini Banca Marche da lavori in corso, visto il taglio di due giocatori, che stando alle ultime voci, potrebbe riguardare addirittura il solo Hamilton, anche se, non più tardi di giovedì, coach Markovski aveva confermato anche il taglio di Mack. Se Milano è a 0,500, Pesaro si attesta a 0,200 (2 vinte, 8 perse). Insomma, Pascucci, la semifinale dello scorso giugno sembra risalire al… Medioevo. Sei mesi fa lei era in tribuna, a seguire la “sua” Olimpia opposta alla “sua” Victoria Libertas. Ci esprime un pensiero?

“Lavorando dentro ad una squadra professionistica si capisce quanto sia complesso mettere assieme tutti i pezzi del puzzle. Per tutti coloro che ruotano all’esterno (tifosi, giornalisti…) tutto ciò è molto più difficile in quanto non possiedono tutti gli elementi per poter fare una valutazione completa. Ecco, io in questo momento sono un esterno, anche se conosco ovviamente la realtà e non me la sento di dare giudizi”.

Vedrà la partita?

“Sì, vedrò sicuramente la partita. Cerco di guardare tutte le partite del campionato italiano sia per motivi professionali, ma anche perché ho il piacere di rimanere aggiornato su quello che succede nel mio paese; a maggior ragione se si tratta di Milano e Pesaro. Sarà sicuramente una sensazione strana, dopo aver vissuto questa sfida negli ultimi 4 anni, una sfida piena di emozioni e di ricordi per il sottoscritto. Non sarà una partita che seguirò come tutte le altre, inutile nasconderlo…”.

Visto da lontano, cosa pensa del nostro campionato?

“E’ un campionato dove le favorite stanno faticando un po’ più del solito e dove ci sono delle piacevoli novità tipo Varese che, la storia insegna, solitamente si trasformano in realtà facendo un campionato di altissimo livello fino ad essere competitive nei playoff, basti ricordare negli ultimi anni Caserta, Sassari…”.

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