Fiera, c’è futuro? Le domande di Solo Pesaro

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10 dicembre 2012

Da Cristina Cecchini, vicepresidente SOLO PESARO, riceviamo e pubblichiamo:

FIERE: C’E’ FUTURO?

Pesaro, sala consiglio comunale, 11 dicembre ore 17,30

Comincia con “FIERE: C’E’ FUTURO?”, il primo dei numerosi incontri che l’Associazione SOLO PESARO organizzerà per conoscere e comprendere meglio le tematiche che interessano la nostra città.

Cominciamo dalle fiere, proprio per il grande impatto che ha avuto la scelta della messa in liquidazione di FIERA MARCHE.

La prima delle risposte che ci vogliamo dare è: “Cosa c’entra questa vicenda con il distretto produttivo pesarese e con la crisi che attraversa il settore manifatturiero, industriale ed artigianale?” Ed ancora: “In un momento in cui le istituzioni devono lavorare per sostenere il rilancio delle attività delle imprese, ampliare le opportunità, salvaguardare l’occupazione, il ruolo del sistema fieristico è così importante per dar forza alle imprese nei mercati esteri? E’ un caso che solo le imprese che esportano, reggono la crisi internazionale e continuano a crescere?”

Noi pensiamo di no! Servono aggregazioni e reti di imprese per affrontare il mercato estero ed il sistema fieristico deve svolgere appieno questo ruolo.

Per questo siamo preoccupati dalla messa in liquidazione di Fiera delle Marche! L’unità dei poli fieristici marchigiani (Civitanova, Ancona, Pesaro) era stata auspicata e realizzata dalla Regione Marche, dopo aver sostenuto per più di un decennio, con cospicui finanziamenti, la copertura dei disavanzi delle rispettive fiere

Se salta “Fiere delle Marche”, cosa succederà alle aziende marchigiane? Dalla stampa si legge che “il Comune di Civitanova sta completando il suo quartier fieristico e marcia per conto proprio”, Ancona “si specializza sulla blue economy”. Pesaro cosa farà? Al posto di “Fiere Marche” le istituzioni cosa mettono in campo? Delegano ancora, dopo i problemi gestionali ormai noti a tutti, la Camera di Commercio?

Dopo poco più di un anno, “Fiere delle Marche” si chiude perché CCIA non vuole più sostenere il periodo di “start up” come aveva precedentemente stabilito. Cosa è accaduto da metà giugno (dai giorni, quindi, di approvazione del bilancio) ad oggi? Che cosa fa cambiare opinione ai vertici della Camera di Commercio tanto da non garantire più la continuità aziendale?

Non ci interessa entrare in questioni di diritto commerciale. Ci interessa, invece, una risposta politica. Qual è il “bene tutelato” questa volta? Su cosa ci si sta muovendo?

E in ogni caso, cosa si propone alle imprese? Quale forma di internazionalizzazione proponiamo?

La proposta del sindaco Ceriscioli di mettere in campo ASPES, cosa significa concretamente?

Tutte queste domande saranno al centro del dibattito che si svolgerà domani, 11 dicembre 2012 alle ore 17.30 presso il consiglio Comunale di Pesaro.


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