E’ finita l’avventura europea di Urbino

di 

11 dicembre 2012

2004 TOMIS – ROBUR TIBONI 3 – 2
CONSTANTA: Gavrilescu 8 (4/15, 27%, muri fatti 3, 1 battuta vincente), Francesco Machado 2 (1/1, 100%; muri fatti 1), Majstorović 5 (4/25, 16%; battute vincenti 2), Cazacu 13 (8/28, 29%; muri fatti 3, battute vincenti 2), Lamb ne, Calota 6 (1/3, 33%; battute vincenti 5), Rodriguez Santos 31 (27/72, 38%; muri fatti 4), %), Holness 16 (10/19, 53%; muri fatti 6), Ganzer 1 (1/4 , 25%), Vujovic (L: ricezioni 28, positiva 68%, perfetta 46%), Serban ne. All. Žakoć
ROBUR TIBONI: Giombetti (L: ricezioni 28, errori 6, positiva 14%; perfetta 4%), Negrini 8 (8/27, 30%), Dugandžić 14 (5/11, 45%; muri 8, battute vincenti 1), Van Hecke 13 (11/40, 28%; muri fatti 2), Petrauskaite 17 (12/47, 26%; muri fatti 5), Vallese ne, Santini ne, Partenio 3 (3/10, 30%), Gentili 5 (3/4, 75%; muri fatti 1, battute vincenti 1), Dall’Igna 1 (battute vincenti 1), Angelelli, Leggs 9 (6/9, 67%; muri fatti 1, battute vincenti 2). All. Radogna
ARBITRI: Alexandros Varthalitis (Grecia) e Zdravko Hranić (Serbia)
PARZIALI: 25-22; 25-13; 18-25; 22-25; 15-13 in 113 minuti
STATISTICHE SQUADRA: 2004 TOMIS: Battute 105, errori 9, punti 9. Ricezioni 88, errori 5, positiva 60%, perfetta 40%. Attacchi 167, errori 13, muri 17, punti 56, 34%. Muri 17. ROBUR TIBONI: Battute 97, errori 9, punti 5. Ricezioni 96, errori 9, positiva 33%, perfetta 23%. Attacchi 148, errori 10, muri 17, punti 48, 32%. Muri 17

 

La Chateau d'Ax in azione. Foto Andrea Ceccarini

URBINO – La campagna europea della Robur Tiboni è finita in riva al Mar Nero, dopo i primi due set. Persi entrambi, anche vincendo gli altri, la squadra ducale non avrebbe guadagnato l’accesso alla Coppa Cev, unico traguardo ancora possibile.

Poteva essere una debacle pesante, ma Radogna – da allenatore esperto e fine psicologo – ha saputo trovare le parole giuste per sollecitare l’orgoglio delle ragazze. E’ accaduto sul 24-13 del esecondo parziale, quando la Robur Tiboni aveva subìto un break deprimente, passando, appunto, dal 7-9 al 13-14. Fermato il gioco, l’allenatore barese, alzando lievemente la voce, ha sbattuto in faccia a Petrauskaite e compagne un “Così non si può andare avanti, ragazze”.

Ebbene, attaccata fuori una parallela da Lise Van Hecke, archiviato anche il secondo set, le ducali hanno cambiato volto alla partita, malgrado una ricezione in evidente difficoltà con la giovane Giombetti presa di mira dalle battute romene. Urbino ha pareggiato i conti, cercando la seconda vittoria al tie-break, giocato con Laura Partenio al posto di Van Hecke, tenuta fuori anche pensando al derby. E’ cresciuta molto “Duga”, e con le anche il gioco al centro. Non a caso, la croata, Gentili, utilizzata nella prima parte, e Leggs hanno prodotto tanto.

Rimproverate duramente dal loro coach, le romene hanno reagito, salendo 10-6 nel quinto parziale, ma Urbino non ha mollato mai, annullando tre match-ball. Un’importante autostima, un messaggio anche alle cugine pesaresi in vista del derby di domenica. La Robur Tiboni c’è, e confida di recuperare il libero titolare Vallese, visto che Sykora sta tornando a casa.

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