“Puniti dalla stanchezza, meritavamo di più”

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11 dicembre 2012

PESARO – Nella sera dei rimpianti, delle recriminazioni, a iniziare dalla mancata espulsione di Alessandro Gentile, Zare Markovski è pragmatico e pensa solo che hanno deciso il talento e la stanchezza.

Gli ultimi consigli di Markovski a Barbour e Mack

Gli ultimi consigli di Markovski a Barbour e Mack

“Milano ha vinto con il talento di Langford, dopo avere recuperato con il secondo quintetto…”.

Già, perché Scariolo ha avuto 27 punti (a 7) dalla panchina: Stipčević 7, Chiotti 5, Melli 3, Gentile 10, Hendrix 2.

Alt. Ci si potrebbe fermare qui per raccontare una sconfitta che pure richiederebbe ettolitri di Maalox. E invece ci si chiede perché non si è fatto fallo per mandare in lunetta Milano e poi giocarsela con l’ultimo tiro. Ma ci si dimentica che negli ultimi minuti la Vuelle ha segnato, in azione, solo con la prepotente schiacciata di Barbour che è sembrata l’erede di quella con cui Hickman sconfisse Cantù.

“Meritavamo di più – ha commentato Markovski – in vantaggio per almeno due terzi della partita. Hanno deciso gli ultimi due minuti, non tanto la bravura di Langdorf, quanto la nostra stanchezza, il nostro calo fisico. Alcuni giocatori sono rimasti in campo a lungo (Mack 40 minuti, Barbour 34; ndr). Sotto la loro pressione difensiva, nel secondo tempo non siamo riusciti a segnare come nel primo, quando eravamo più lucidi, passando da un’efficienza offensiva di oltre il 60% ad appena 45. Così sono arrivati solo 26 punti”.

Pareggiato con Barbour, avete puntato sulla difesa e non sul fallo…
“Per come eravamo messi, pensare di fare canestro in pochi secondi era un’impresa ardua, Così, abbiamo mandato Flamini su Langford, per evitare di fare uscire per falli Cavaliero e giocarci un eventuale supplementare senza un giocatore importante. Avevamo mille pensieri e altrettante ipotesi, abbiamo scelto di difendere. Magari, avanti noi, avrei chiesto di fare fallo, ma così… Non dimenticate, però, che loro hanno giocato con due quintetti diversi: uno per recuperare, l’altro per vincere”.

Oltre a questi dati oggettivi, qual è la chiave della loro vittoria?
“La bravura di Langdorf, che ha inventato punti dall’uno contro uno. Noi avevamo la stessa possibilità con Barbour, ma guardate la differenza di minutaggio: Langdorf 21 minuti… E la nostra stanchezza che ci ha tolto lucidità. Abbiamo segnato 13 punti in ognuno degli ultimi due periodi”.

Quando Langford ha attaccato, è mancato l’aiuto, tanto che Crosariol si è girato come a chiedersi: perché?
“Langford è stato bravo, ma certamente sarebbe servito un aiuto, ma in questo caso sarebbe rimasto libero un altro. In precedenza il loro americano ci aveva attaccato dal pick&roll, malgrado avessimo difeso con due giocatori. Nella terza abbiamo deciso di provare qualcosa di diverso, ma l’aiuto non è arrivato e ciò ci dispiace, perché meritavamo di più”.

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