Scavo, due punti persi pieni di lacrime

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11 dicembre 2012

PESARO – Due punti che rimpiangeremo a lungo quelli lasciati all’E7 Emporio Armani Milano. Non conosciamo i reali problemi della squadra di Scariolo, apparsa svogliata fino all’inverosimile con la coppia di greci completamente fuori dal match e tanti altri giocatori che non sembrano avere una gran voglia di sudare sul parquet, ma la Vuelle ha colpevolmente perso una partita che era riuscita a raddrizzare dopo un primo quarto giocato senza grinta, recuperando un punto alla volta, sorpassando gli avversari al 14’ e rimanendo sempre davanti fino all’ultimo minuto anche se con vantaggi esigui. Sarebbe stata una vittoria insperata e per questo ancora più preziosa: con le dirette avversarie che hanno tutte perso, si sarebbe agganciato il treno delle penultime per trascorrere questi dieci giorni di pausa con maggior tranquillità.

Alessandro Amici. Foto Fraternale Meloni

Comunque qualche timido segnale di ripresa lo abbiamo visto con qualche sprazzo di buona difesa e un coach che cerca di intervenire sul match con i tempi giusti effettuando tanti cambi alla ricerca del quintetto ideale, la mancanza di un vero playmaker continua ad essere il problema principale di questa Scavolini Banca Marche che è costretta a ricorrere agli uno contro uno sistematici di Cavaliero e Barbour con il pallone che ristagna per venti secondi fino all’invenzione sulla sirena dei singoli e anche il gioco sotto canestro continua a non funzionare con pochissimi palloni puliti che arrivano dalle parti di Crosariol e Bryan, a loro volta colpevoli di poca partecipazione all’azione offensiva. Un mese fa eravamo una squadra senza idee e con nessun punto di riferimento, il cambio di allenatore sta portando qualche sprazzo di idea anche se ancora nascosta dietro una cortina fumogena che non riusciamo a diradare, i nuovi arrivi dovranno farsi strada tra le nebbie di questa Vuelle per cercare di rivedere finalmente la luce in fondo al tunnel.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA:

Ci sono tanto modi per dare un segnale ai tuoi dirigenti, Markovski ha usato quello più visibile lasciando per tutti e quaranta i minuti Lamont Mack in campo. Il coach macedone parte da un discorso ampiamente condivisibile: se in agosto la Vuelle era nata con Amoroso, Mack e Flamini a ricoprire il ruolo di “numero quattro” per quale motivo si dovrebbe giocare con il solo capitano a coprire le spalle al nuovo americano in arrivo? Mack potrebbe benissimo partire dalla panchina come già successo nelle prime partite, Flamini tornerebbe al suo ruolo naturale di stopper difensivo in determinate circostanze e il nuovo arrivato giocherebbe da titolare. Ma i soldi in cassa sono quelli che sono e difficilmente Montini riuscirà a far quadrare i conti tenendo ancora Mack, ma rinunciare ad un giocatore serio come il numero 15 biancorosso potrebbe essere un errore fatale per le speranze di salvezza biancorosse. Discorso diverso quello per Reggie Hamilton, il play è già in partenza per la sua nuova destinazione in Legadue e in questi tre mesi non ha mai dato l’impressione di poter fare un salto di qualità: il regista non è in grado di farlo a livello europeo e usato da guardia ha troppe lacune per essere un titolare, seguiremo la sua avventura a Ferentino con simpatia ma senza troppi rimpianti.

Per i nuovi arrivi si dovrà aspettare il fine settimana quando si concluderà la prima fase dell’Eurolega e dell’Eurocup e le formazioni eliminate sfoltiranno la loro rosa con parecchie occasioni da cogliere al volo, la pista più calda è quella di J.R. Bremer attualmente in Turchia col Fenerbache che tornerebbe in Italia dopo l’esperienza milanese della scorsa stagione, ma sono parecchi i nomi che stanno circolando in queste ore e qualche giorno in più è doveroso concedere alla dirigenza biancorossa, per non incorrere nuovamente negli errori commessi con gli acquisti di Bryan e Clemente.

Dopo l’arrivo del nuovo playmaker si potrebbe aspettare ancora qualche giornata per dare l’assalto alla nuova ala grande biancorossa, nell’attesa delle decisioni di Jumaine Jones e Stefano Mancinelli, sono due giocatori di caratura internazionale con tante formazioni disposte ad ingaggiarli, ma il talento dei due è indiscutibile e varrebbe la pena aspettarli anche fino alla fine dell’anno.

 

I PIU’ ….

Lamont Mack: Se quella disputata contro Milano fosse l’ultima partita in maglia Scavolini Banca Marche lascerebbe un buon ricordo alla tifoseria pesarese, quaranta minuti filati sul parquet conditi da 16 punti, 9 rimbalzi e 4 assist, non sarà un fenomeno ma il suo mestiere lo sa fare, siamo sicuri che riusciremo a guadagnarci nel cambio?

Antwain Barbour: Due flash dalla serata contro Milano: una stoppata in pieno recupero sull’avversario lanciato in contropiede e la schiacciata contro la difesa schierata del 70 pari che aveva illuso i tifosi di poter vincere l’incontro. In mezzo però tante forzature e troppi secondi con il pallone nelle mani aspettando un’illuminazione, il ragazzo ha tutte le qualità fisiche per svettare in questo campionato, a Markovski il difficile compito di fargli uscire anche le qualità caratteriali.

Alessandro Amici: Da juniores era dominante e sembrava pronto anche ad essere protagonista al piano di sopra, arrivato a vent’anni deve ritrovare la faccia tosta che non gli mancava da ragazzino, per diventare un giocatore da serie A non gli manca poi così tanto.

 

…. E I MENO DELLA SFIDA PESARO – MILANO

Andrea Crosariol e Sylvere Bryan: Un solo tiro nei quaranta minuti complessivi passati sul parquet dalla coppia di lunghi pesaresi, Crosariol aggiusta le sue statistiche con sei rimbalzi, Bryan riesce solamente a perdere un paio di palloni. Troppo poco, si dovrà necessariamente coinvolgerli in futuro nelle azioni offensive per non risultare troppo prevedibili.

Denis Clemente: Farebbe fatica anche in Legadue, purtroppo ha pochissime qualità per essere protagonista a questi livelli e il suo minutaggio con l’arrivo del nuovo playmaker si ridurrà drasticamente.

Difesa: Keith Langford è un grandissimo giocatore ma concedergli per quattro volte consecutive la stessa azione non cercando mai il raddoppio sistematico, con i lunghi che non uscivano per sbarrargli la strada verso il canestro è stato un peccato mortale che è costato a Pesaro la probabile vittoria.

 

DAGLI ALTRI PARQUET:

Poche sorprese in questo undicesimo turno, vincono tutte le big con Varese che rifila 106 punti a Montegranaro, all’inseguimento della capolista rimangono Sassari e Cantù dopo i successi contro Reggio Emilia e Cremona, due punti facili anche quelli conquistati da Cantù contro Biella e da Brindisi contro Caserta, mentre Bologna con soli 51 punti realizzati cede nel finale a Venezia, successo esterno di Roma sul campo di Avellino.

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