Ippaso: “Niente sorprese, ridiamo fiducia”

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12 dicembre 2012

Davide Ippaso

Davide Ippaso

di Davide Ippaso*

Il Natale sta arrivando sommessamente e in un gran silenzio. Stiamo notando quest’anno una certa ovattazione del clima natalizio, quasi si trattasse di pudore, di vergogna mista ad appiattimento, come se ci si vergognasse di festeggiare, di vivere in famiglia, un momento spensierato e stupendamente “magico” (specialmente per i bambini).

Di sicuro i problemi che angustiano la maggior parte di noi adulti sono legati alle vicende politiche nazionali, all’incertezza di un futuro indefinito, alla crisi economica che sta piegando in due il nostro Paese, al rimpallo delle responsabilità di chi critica tutto e tutti senza minimamente rimboccarsi le maniche e cercare di trovare soluzioni che diano speranze, di una crisi industriale e commerciale come, forse, non si era mai vista nella nostra città.

Purtroppo ciò che notiamo è che a parlare sono tutti bravi ma a risolvere, anche nel piccolo, le problematiche quotidiane invece tutti d’incanto si dissolvono come la neve al sole.

Ridiamo fiducia alla gente, mandiamo messaggi positivi, cerchiamo di ricreare quel clima di positività necessario per ridare vitalità e voglia di lottare per un futuro migliore per noi e per le nuove generazioni.

Per farlo bisogna essere chiari fin dall’inizio, dire esattamente come stanno le cose, spiegare senza paura quali sono le difficoltà reali e iniziare a fare ognuno la propria parte per uscire da questo momento socio/economico pesante (quando dico ognuno vuol dire nessuno escluso… manco quelli super tutelati e intoccabili).

Basta subire il terrorismo psicologico da parte dei media: spread, default, spending review.

La gente non sa di cosa si tratta e tutti si stanno deprimendo senza sapere nemmeno il perchè.

Evitiamo di fare “regali natalizi” traumatici, quanto inattesi, come una seconda rata di IMU devastante per gli aumenti applicati in un “silenzio assordante”.

La gente pretende dati certi, inequivocabili, notizie ben definite, belle o brutte che siano, per decidere come organizzare la propria vita. Non sorprese inattese!

Evitiamo di dire “se avessimo saputo, avremmo fatto”, “se non avessero applicato gli aumenti ci saremmo comportati diversamente”.

Credo che tutti vorremmo avere sotto il nostro albero natalizio regali piacevoli e graditi come la serenità, un lavoro, la salute, un futuro un po’ più tranquillo.

Accogliamo questo Santo Natale con un sorriso e che sia di buon auspicio per un 2013 migliore di quest’anno che sta finendo… Maya permettendo.

*Segretario Confcommercio Pesaro

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