Di Bella: “Il Movimento Arancione è l’unico alternativa che accenda in me passione”

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13 dicembre 2012

logo movimento arancione

di Niccolò Di Bella*

Ieri, 12/12/12, nasce a Roma il Movimento Arancione. Un movimento rivolto a cittadine e cittadini che, come il sottoscritto, ancora intendono credere nella politica. Un politica che, per dirla con le parole di Luigi de Magistris (“padre fondatore” del movimento) deve essere una” partecipazione attiva per costruire, oggi, quel futuro collettivo in cui ciascuna e ciascuno di noi possa vedere realizzati quei sogni e quei diritti di cui ci stanno progressivamente privando. Realizzare una democrazia partecipativa che si fondi sulla valorizzazione delle persone, il capitale umano centrale rispetto a quello economico, e che consenta l’immissione, in politica, di quella energia non compromessa eticamente, garantendo un cambiamento della classe dirigente nazionale secondo meccanismi di trasparenza vera, che vedano l’ingresso in Parlamento di donne e uomini, conosciuti o meno, che abbiano alle spalle un percorso specchiato perchè segnato ‘solo’ dalle battaglie compiute sul territorio a difesa dei diritti, magari anche nell’ambito delle proprie professioni e nell’orizzonte del proprio lavoro, animati dal rispetto della Costituzione e del principio di legalità”.

Ho sempre affermato, sia pubblicamente che dentro Italia dei Valori, che Di Pietro avrebbe dovuto lasciare spazio ad una guida politica targata “de Magistris”; perché davvero Luigi incarna al meglio i valori della coerenza, della passione civile, e del coraggio. Il coraggio di affrontare certe “battaglie” a viso aperto, con determinazione e con spirito di sacrificio, nella consapevolezza che le persone oggi sono alla disperata ricerca di quei valori troppo spesso decantati a parole, e poco nei fatti.

Ecco perché oggi per me è un momento veramente importante. Perché forse è finalmente giunto il tempo di intraprendere l’unica strada che vedo con interesse al fine di continuare il mio impegno politico. L’unica alternativa in grado di accendere in me quella passione che rischiava di assopirsi, ma che oggi vede in questo nuovo progetto una sfida in cui credo, e in cui sono pronto a dedicarci cuore ed energie.

Nella provincia di Pesaro e Urbino, e nelle Marche, il Movimento Arancione c’è e ci sarà. E si farà sentire. E io sarò con lui. In tanti si avvicineranno, qualcuno sopratutto per ricollocarsi politicamente. Bhè, come ci ha detto qualche giorno fa Luigi de Magistris in un incontro tenutosi a Napoli, non basterà verificare l’assenza di carichi pendenti nel casellario giudiziario. Saranno scandagliati con attenzione i percorsi dei singoli, per valutare un aspetto fondamentale: la coerenza.

I professionisti del trasformismo politico sono avvisati: cercate di ricollocarvi altrove, grazie. A buon intenditor, poche parole…

*Consigliere comunale di Pesaro

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