Si presenta “Uno di noi”: si vuole una legge europea che riconosca il diritto alla vita del bambino concepito e non ancora nato

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14 dicembre 2012

logo movimento per la vita Fano

FANO – Sarà presentata alla Sala della Concordia del Comune di Fano, mercoledì 19 dicembre alle ore 9, l’iniziativa UNO DI NOI.

L’iniziativa si intitola Uno di Noi e si sta svolgendo in tutti i paesi europei dove le associazioni pro life stanno sostenendo il progetto.

L’obiettivo è ottenere una legge europea che riconosca il diritto alla vita del bambino concepito e non ancora nato, anche e soprattutto per introdurre un divieto e porre fine al finanziamento delle attività di distruzione degli embrioni umani per sperimentazione scientifica e ricerca finanche a scopo terapeutico.

La Corte Europea di Giustizia con una sentenza dello scorso anno ha già riconosciuto il diritto alla dignità umana dell’embrione quale inizio dello sviluppo dell’essere umano: ora necessita anche una norma che tuteli l’embrione.

L’iniziativa non ha alcun colore politico: è assolutamente trasversale e vuole raccogliere il consenso di tutte le persone che pensano che il diritto alla vita vada riconosciuto fin dall’inizio di un essere che sia unico e irripetibile, diverso e altro anche rispetto ai suoi genitori.

In particolare, attraverso un numero elevato di adesioni popolari, si vuole arrivare a portare all’attenzione delle istituzioni europee che in Europa tantissime persone pensano che la vita va difesa e tutelata fin dal suo principio (concepimento).

L’iniziativa concretamente prevede la raccolta di un milione di firme in almeno 7 paesi membri dell’Unione Europea per ottenere un atto legislativo della Commissione Europea e cioè dal Governo dell’Europa per il riconoscimento giuridico del diritto alla vita del bambino concepito e non ancora nato.

Chi volesse aderire e firmare – fanno sapere Maria Pia Polidori Ambrosini, presidente del Movimento per la Vita di Fano, e Pamela Salucci del CAV (centro di aiuto alla vita) di Fano – dovrà avere con sé la carta d’identità o il passaporto, unici documenti validi a livello europeo, perché trattandosi di una raccolta-firme per ottenere un atto legislativo deve essere effettuata con delle formalità ben precise.

Ogni giovedì dalle 16.30 alle 18 presso il consultorio famigliare in Via Fanella, 93 le operatrici del CAV siamo a disposizione per raccogliere le firme, ma anche per informazioni e approfondimenti sull’iniziativa.

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