Di Domenico: “Il porto di Pesaro è a rischio incompiuta”

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15 dicembre 2012

Alessandro Di Domenico mostra i lavori del porto di Pesaro

Alessandro Di Domenico mostra i lavori del porto di Pesaro

di Alessandro Di Domenico*

PESARO – L’Osservatorio del porto e mare del Comune di Pesaro continua con il suo lavoro di studio, e nell’ultimo incontro è emersa una questione inquietante: la prima trance di finanziamento ormai è in esaurimento e il secondo stralcio ancora non è dato a sapere se è stato finanziato o meno.

Se con il primo stralcio di fondi si sono realizzate tutte le opere più importanti della nuova darsena e del prolungamento del molo di levante, nonché l’abbattimento di strutture preesistenti, è con il secondo stralcio, non meno di 13 milioni di euro, che potrà essere resa fruibile, ed agibile, tutta l’area, sia per la parte commerciale, sia per il transito di mezzi o per le nuove concessioni di rimessaggio.

Durante l’incontro dell’Osservatorio, la Capitaneria di Porto di Pesaro ha precisato che i lavori si erano bloccati perché non erano stati sbloccati alcune trance di pagamenti alla ditta che sta effettuando i lavori, ma che dovrebbero poi arrivare e concludersi nel più breve tempo possibile.

In ogni caso, anche se i lavori si concludessero con il “taglio” dell’attuale molo della vecchia darsena di ponente per circa 60 metri, tutta l’area nuova di Ponente, e la fruizione del molo di Levante, potrebbe rimanere occlusa per la mancanza di opere di finimento e di messa in sicurezza.

In particolare nel molo di Levante occorre che la sede carrabile venga messa sullo stesso livello il vecchio molo, quello del Moloco per intenderci, e il prolungamento dello stesso.

Non solo, tutte le aree, oggi ancora cantierate, dovranno essere catramate con una soletta e messe in sicurezza soprattutto per evitare le cadute in mare di mezzi o persone.

Anche l’attuale darsena, ormai insabbiata e inagibile, oltre al taglio del molo per 60 m, dovrà essere dragata e, speriamo, la sabbia utilizzata per il ripascimento delle spiagge, la Legge Regionale sembra che non lo permetterebbe, tranne nel caso che la sabbia venga distribuita sotto il pelo d’acqua.

Insomma, i lavori nel “nuovo porto” non sono ancora conclusi e già del secondo stralcio di finanziamenti statali non se ne sà nulla, almeno così sembra, e per la prossima stagione estiva difficilmente il porto verrà concluso e reso agibile.

Forse il Sindaco, prima di aver cantato vittoria per l’imminente conclusione anticipata dei lavori, che poi non c’è stata, forse avrebbe dovuto assicurarsi che anche il 2° stralcio fosse stato già stanziato, ma di stì tempi è più facile che qualcuno a Roma qualche sforbiciata l’abbia già fatta.

*Consigliere comunale Pdl

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