Weekend intenso in casa Snoopy: serie B e C in campo. E la presidente ieri al Panathlon ha parlato dell’etica nello sport

di 

15 dicembre 2012

Barbara Rossi

La presidente della Snoopy Barbara Rossi (foto Danilo Billi)

PESARO – Un sabato di partite attende la Snoopy, impegnata sia con la B1 che con la serie C. Niente di strano per la società, se non fosse per il momento a dir poco delicato che stanno affrontando le due formazioni che, dopo un avvio di campionato esaltante, sembrano aver calato l’intensità. A risentirne sono i risultati, con la B1 che viene da due sconfitte consecutive e la serie C che manca l’appuntamento con i tre punti da ben sette giornate. Questo pomeriggio la formazione di Bertini (palaSnoopy, ore 18.30) è chiamata al successo nello scontro diretto con Pediatrica Casciavola Pi, entrambe ferme a nove punti in classifica. “Stiamo cercando di ricreare in allenamento le pressioni della gara – spiega Bertini – le ragazze stanno rispondendo bene, anche se non possiamo ancora dire di essere al 100%”.

E come la B1, anche la serie C scenderà in campo alle 18.30, a Castelbellino contro la Moviter Termo. Le difficoltà incontrate dalla giovane formazione pesarese non sono passate inosservate al presidente Barbara Rossi: “Questo momento mi sta facendo riflettere. Quando scegliamo i percorsi tecnici per le nostre atlete dovremmo forse tenere in maggiore considerazione l’aspetto umano e caratteriale. Quello che ci proponiamo alla Snoopy è di accompagnare la crescita tecnica a quella personale, e mi fa male vedere le ragazzine subire dentro il campo”.

La Snoopy da sempre considera al centro del suo progetto la persona. Anche per questo ieri sera il presidente Rossi è stata chiamata dal Panathlon di Pesaro a relazionare sul valore dell’etica nello sport giovanile in qualità di pedagogista, professional counselor e formatrice in ambito educativo. L’ occasione la sottoscrizione, da parte della provincia, della Carta di Gand, una dichiarazione sull’etica nello sport giovanile: “Adoro parlare di questi aspetti dello sport, perché alla mia formazione si è unita l’esperienza maturata in questi anni alla Snoopy.” L’intervento si è incentrato sui valori dello sport e sull’importanza di essere educati e allenati da persone competenti. “Dobbiamo far capire l’etica sportiva alle persone – ha spiegato Rossi – perché senza comprensione non c’è cambiamento. Non deve più succedere che gli arbitri siano costretti a fare giocare partite di volley giovanile a porte chiuse a causa del comportamento irrispettoso e poco sportivo dei genitori delle atlete. Perché, proprio come recita la carta dei diritti, i ragazzi hanno il diritto di divertirsi e giocare in un ambiente salutare, di fare sport non solo per vincere, ma soprattutto devono avere la possibilità di diventare campioni, oppure di non esserlo”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>