Il Panathlon ricorda i suoi 55 anni a sostegno dello sport a Pesaro

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17 dicembre 2012

PESARO – Il Panathlon di Pesaro ha chiuso il 2012 con due importanti iniziative. Il Club presieduto da Alberto Iaccarino insieme al Panathlon di Fano ha prima sottoscritto con la Provincia di Pesaro e Urbino la Carta di Gand, che sancisce i diritti di chi pratica sport a livello giovanile. In seguito si è svolta l’annuale cena degli auguri tra i soci del Panathlon pesarese, che il presidente Iaccarino ha voluto dedicare ai 55 anni del Club anche con un volume fotografico dal titolo “55 anni di sport insieme”.

L’atto formale, la firma della Carta di Gand, si è svolto nella Sala del Consiglio Provinciale alla presenza anche di alcuni giovani atleti appartenenti alle squadre cittadine di volley, calcio, basket e scherma. Al tavolo delle istituzioni, gli assessori provinciali Massimo Seri e Daniela Ciaroni, l’assessore comunale pesarese Enzo Belloni, il presidente del Coni provinciale Alberto Paccapelo, il presidente del Panathlon di Pesaro Alberto Iaccarino e il vice presidente del Panathlon di Fano Giovanni Orciani, oltre a Giorgio Dainese, governatore dell’area 5 del Panathlon.

La firma della Carta di Gand ha formalizzato un impegno che la Provincia aveva fatto suo già con un voto favorevole del Consiglio provinciale nel 2010, e cioè il dovere di promuovere i valori positivi dello sport tra i giovani. Valori che sono stati approfonditi da Giorgio Dainese e dall’intervento della socia del Panathlon Barbara Rossi.

I punti della Carta di Gand su cui è stata focalizzata l’attenzione hanno come parole d’ordine il rispetto e la dignità. Rispetto per sé stessi, per gli altri, per i ruoli che ognuno ricopre e per le regole, un valore che dovrebbe accompagnare un giovane non solo nella pratica sportiva, ma per tutta la vita. Mentre la dignità insegna a dare più importanza al processo di crescita piuttosto che al risultato finale, perché la vittoria non si vive superando gli avversari ma superando i propri limiti.

Il Panathlon di Pesaro ha voluto così rendere una formalità importante, come può esserlo una firma istituzione, l’occasione per divulgare ancora un messaggio positivo a tutti coloro gravitano a vari livelli nell’universo sportivo.

In serata ci si è poi spostati nella Sala del Tritone del Baia Flaminia Resort di Pesaro per la conviviale celebrativa dei 55 anni del Panathlon. Al tavolo della presidenza, oltre ai vertici del Panathlon c’erano anche le autorità di Pesaro, il sindaco Luca Ceriscioli e l’assessore Gerardo Coraducci e il vice prefetto Paolo De Biagi. E proprio le autorità cittadine hanno sottolineato come ormai il Panathlon sia diventato un Club importante per Pesaro, una città che vive di sport e dove si può discutere di sport con un approccio culturale alto proprio grazie all’impegno del Panathlon.

Come da tradizione poi durante l’ultima conviviale dell’anno viene assegnato il premio “Una vita per lo sport”, che quest’anno il Panathlon di Pesaro ha voluto consegnare al Maestro di scherma Salvatore Limone. È stato proprio il Maestro Limone a lanciare la scherma a Pesaro, creando un solido movimento e raggiungendo anche negli ultimi anni degli importanti risultati. L’A.S.D. Scherma Pesaro eccelle infatti nelle Marche e si può togliere delle soddisfazioni anche a livello nazionale.

Il finale della serata il Club se lo è ritagliato per i suoi 55 anni. Sul palco è salito il socio fondatore Tino Ercolessi che ha parlato del primo presidente, il Marchese Baldassini, ma anche di una prima conviviale che ha avuto come ospite Fangio. Il mitico pilota era stato invitato da Dorino Serafini e con lui si è parlato di sport e motori fino all’alba. Ai ricordi di Tino Ercolessi si sono aggiunti poi quelli degli ex presidenti Marco Paolini, Marco Zanotti, Filiberto Martinelli, Alberto Valentini e Carlo Campanari.

E avrà sicuramente risvegliato molti ricordi la pubblicazione che il Panathlon ha voluto realizzare per l’evento. Il fotografo Guido Fabrizi insieme a Fabio Patrignani hanno confezionato il volume “55 anni di sport insieme” che i soci con più anni di militanza nel Club hanno consegnato agli ultimi iscritti.

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