Imu, sprechi e servizi: ecco l’agenda Di Domenico

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26 dicembre 2012

di Alessandro Di Domenico*

PESARO – In questi giorni il dibattito politico è incentrato sulla cosiddetta “Agenda Monti”, ma nessuno si pone il problema di una “Agenda Pesaro”. E’ vero che a doversi porre questa questione dovrebbe essere chi governa la città, ma l’opposizione ha una sua Agenda Pesaro? Il consigliere comunale Alessandro Di Domenico ce l’ha.

Alessandro Di Domenico

Alessandro Di Domenico

Credo che chi abbia ambizioni a voler governare la città di Pesaro non possa solo limitarsi a “fare opposizione” alle proposte della maggioranza, ma deve avere anche un proprio progetto operativo a cominciare dal quotidiano, fino a spingersi per il futuro.

Nell’immediato i due aspetti più importanti da far “camminare” insieme sono: la riduzione fino all’0,8%, dall’attuale 1,06%, dell’Imu sugli immobili, esclusa prima casa, e il dimezzamento di tutto l’apice apicale dirigenziale organizzativo del Comune passando dagli attuali 17 componenti (inclusi direttore e segretario generale) a 8 componenti.

Di conseguenza ridurrei anche il numero degli assessori, ma sappiamo che gli equilibrismi politici della maggioranza, già molto compromessi, non lo permettono.

L’altro aspetto sul quale porrei l’attenzione è la gestione dei servizi, soprattutto quelli primari per i cittadini (gas, acqua e rifiuti), e secondari (manutenzioni strade, gestione del verde pubblico e rete acquedottistico e fognatura).

Per i due aspetti sopra citati, punterei alla razionalizzazione ed efficentazione dei servizi, con accorpamenti di prestazioni ed economia di scala, finalizzati alla riduzione dei costi generali e conseguente riduzione delle tariffe per i cittadini e delle prestazioni di servizio per il Comune stesso.

Il Comune dovrà ripensare ai suoi contratti gas, luce, acqua e telefonici anche nell’ottica della liberalizzazione del mercato e delle tariffe, che, per carità, se già convenienti, meglio così, ma, diversamente, occorrerà rivederli.

Occorrerà poi mettere mano a tutti i “progetti” in sospeso che riqualificheranno la nostra città: la trasformazione dell’area dello Stadio Benelli e la realizzazione del nuovo stadio, la riqualificazione del palazzetto di Via dei Partigiani e la creazione della “casa della pallavolo”, la riqualificazione dell’area dell’ex manicomio, già da troppo tempo in abbandono, riqualificazione dell’area dell’ex Bramante e il trasferimento del Mamiani e del Pedagogico al Campus e suo completamento.

Potrei continuare sul parcheggio del Carducci, piuttosto che sulla Questura, o sui palazzi storici della città, San Domenico su tutti, ma debbo fermarmi per non tralasciare le grandi opere come la circonvallazione di Muraglia.

Come vedete è più difficile gestire un Comune come Pesaro che governare come fa Monti; a lui basta aumentare tasse, Iva e le accise, senza togliere nulla alla casta, e diventa il “salvatore della patria”, ma ai cittadini che fanno i sacrifici nessuno li menziona? E pensare che c’è chi lo vuole ancora in sella al Paese.

*Consigliere comunale Pdl

P.S.: Chi, tra i politici, afferma che l’agenda Monti è l’unica agenda da poter appoggiare per salvare l’Italia, afferma, e decreta, la propria incapacità politica e il fallimento del sistema partito degli ultimi 20 anni, nonché l’inadeguatezza dell’attuale classe politica che, a questo punto, dovrebbe avere il pudore di tornarsene a casa in toto.

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