Borgiani: “Nella crisi qualche timido segnale di ripresa”

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27 dicembre 2012

di Roberto Borgiani*

PESARO – Sull’andamento degli acquisti natalizi ha certamente influito il difficile momento economico. Il costante calo dei consumi a cui assistiamo da mesi, infatti, non ha risparmiato nemmeno queste festività e un po’ tutti i settori merceologici hanno confermato le problematiche già riscontrate negli ultimi periodi. E’ vero, però, che gli operatori, consapevoli della complessità del momento, non si sono fatti trovare impreparati e tutti, con maggiore o minore professionalità e con più o meno successo, hanno cercato di far fronte a questa situazione di oggettiva difficoltà.

Roberto Borgiani

Roberto Borgiani

E’ anche vero che su questa situazione, che, lo ribadiamo, è di oggettiva difficoltà, ha pesato gravemente il fattore psicologico: le tante previsioni catastrofiche sul calo delle vendite e dei consumi natalizi che hanno preceduto le feste – alcuni hanno azzardato anche un meno 30% – certamente non hanno aiutato, né favorito una ripresa di fiducia nei consumatori.

Nonostante tutte queste problematiche, registriamo anche flebili dati positivi, a partire dalla tenuta del commercio alimentare – macelleria, prodotti ittici e, in generale, tutti i prodotti tradizionalmente legati al cenone della Vigilia e al pranzo di Natale o al regalo natalizio – che risulta pressoché stabile rispetto allo scorso anno e addirittura in leggera ripresa per quello che riguarda il settore dei prodotti dolciari e di pasticceria per i quali, però, i conti definitivi si faranno dopo l’Epifania. Fin qui, tiene il numero delle vendite, ma cala il valore medio della singola transazione.

Più diversificato il quadro dell’extra alimentare, dove segnaliamo una situazione complicata nell’abbigliamento, nonostante anche qui gli operatori si siano attrezzati per anticipare sconti e promozioni: un calo delle vendite che conferma la crisi del settore e sul quale ha certamente influito anche la data dei saldi fissata al 5 gennaio. Meglio, invece, il comparto della tecnologia – computer, televisori e soprattutto prodotti legati alla telefonia – che ha mantenuto buoni livelli di vendita.

Piccoli segnali positivi arrivano anche dal settore del commercio ambulante, dove le vendite prenatalizie sono andate bene ed i consumatori hanno premiato il buon rapporto qualità-prezzo.

Segno meno, infine, nella ristorazione sia per il numero di prenotazioni, sia per la contrazione della spesa media individuale, nonostante anche in questo settore, gli operatori abbiano cercato di proporre il più possibile prezzi accessibili e notevolmente ridotti rispetto agli anni passati.

*Direttore Confesercenti Pesaro e Urbino

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