Ricci: “Strade e scuole, in primavera sarà allarme rosso”

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28 dicembre 2012

PESARO – “L’emergenza per il 2013? La manutenzione di strade e scuole. Diventerà una questione nazionale”. Dopo aver tratteggiato per mesi, con un gessetto fornito dal Governo Monti, la salma della Provincia così come la conosciamo, e aver temuto anche che questa venisse prima soppressa e poi accorpata, l’unica certezza è che tutto resterà così com’è almeno fino alla fine del 2013. Le uniche cose che cambiano, si evolvono, si moltiplicano, come in uno dei quadri di Bruegel, sono i problemi.

Matteo Ricci, presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, nel tradizionale pranzo al Cral, sulla strada San Bartolo, all’interno di una casa messa all’asta da mesi (ambiente evocativo, se vogliamo, dell’attuale situazione), ha parlato chiaro: “Nessuno sta spendendo più un soldo nelle strade. Anche i Comuni stanno mantenendo le poche risorse rimaste per il sociale e per la famiglia. In primavera scoppierà il problema. Se la nuova Legislatura non aggiusta le cose, entro giugno 2013, sarà impossibile fare bilancio di previsione 2013. E non è più possibile utilizzare la plusvalenza sul patrimonio. In ballo c’è la vendita dell’ex Bramante (c’è un progetto di trasformazione per l’immobile di via Aldo Moro, con servizi commerciali e al pubblico: ottimo esempio di costruire nel costruito). L’idea era di poter sanare con quello parte dei 10 milioni in meno con cui dovremo fare i conti. Ma nella Legge di stabilità approvata pochi giorni fa non è più possibile: l’operazione la faremo lo stesso, anche se le plusvalenze non si potranno più utilizzare per coprire la spesa corrente. Così come accaduto con le quote di Marchemultiservizi, servite per salvare l’Ente e chiudere l’anno. La Legge, ora, impedisce a Comuni (anche per gli oneri di urbanizzazione) e province di ricorrere a questa estrema soluzione. Il Governo Monti da questo punto di vista è stato disastroso. Mi auguro che il prossimo Governo inverta la tendenza”. È stato anno difficile. Da tutti i punti di vista. Ricci lo ripete più volte anche se, nelle sue parole, compare anche il termine “luce”.

“Come territorio abbiamo risposto molto bene alla prima ondata della crisi – spiega -.  Poi, però, non abbiamo retto alla ricaduta, dall’estate 2011 in poi. Questi dati negativi si sono visti nel 2012 e si vedranno nel 2013, creando forte difficoltà economica anche nel distretto importante come il mobile, che solo adesso sta raggiungendo l’apice della crisi. Per questo chiederemo un intervento specifico della Regione sul Mobile, così come fatto in passato per la Calzatura e per Merloni (dove 9 comuni della nostra provincia stanno usufruendo dell’accordo, ndr). Questo è stato il nostro primo impegno: nessuno miracolo ma impegno che ha salvato posti di lavoro. In questo contesto orienteremo le risorse del Fondo sociale europeo per creare posti di lavoro per i giovani”.

Stato-Province

Prima il Salva Italia, poi il riordino, infine il caos istituzionale.”Tra riordino e campanili, si è discusso poco dei tagli che hanno subìto Province – ha rimarcato Ricci -. Noi abbiamo subito nel 2012-13 un taglio 8 volte superiore ai tagli subiti dai comuni. Non c’è la consapevolezza di questo, si è parlato di altro”

Neve 2012

 

“La calamità più grande mai subita nella nostra provincia – l’ha definita Ricci -. Con spese, disagi, morti… Il Piano di salvataggio straordinario, grazie all’impegno di Minardi e del direttore generale, ha consentito di salvare l’Ente e i posti di lavoro. E di evitare problemi ulteriori nei prossimi anni. Un’operazione complessa in tempi stretti. Questo è uno dei motivi per cui io sono rimasto alla guida della Provincia, in modo responsabile e serio. Abbiamo gestito bene, comunque, l’emergenza neve: tutti hanno riconosciuto l’ottimo lavoro svolto”.

Bilancio

“Un ringraziamento a tutti gli assessori (molti dei quali presenti al Cral con Ricci, il direttore generale Marco Domenicucci e il capo ufficio stampa Ciamaglia, ndr). Grande lavoro di squadra e compattezza: l’unione si vede quando le cose vanno male.

2013

“Sarà un anno tosto, molto tosto. I problemi economici e sociali non sono finiti, specialmente con la fine degli ammortizzatori sociali. Poi, c’è la fase di transizione politica, che non aiuterà la ripresa economica. E i segnali di ripresa sono ancora molto deboli, vanno bene ancora solo per chi lavora con l’export. Il tema crisi resta il nostro tema principale. In questo contesto cerchiamo di valorizzare al meglio il Job, dove si registra una domanda crescente. Un po’ di personale sarà spostato lì. Il dato: la Provincia ha un fondo anticrisi: ci sono state più richieste in questi ultimi 3 mesi che negli ultimi due anni. Sosteniamo la Green Economy: i numeri, anche se bassi, sono positivi. Bisogna insistere. Il futuro degli enti? Faremo tutto il possibile per far mettere insieme i Comuni, serve una legge regionale che incentivi a questo”.

Infrastrutture

“Siamo fiduciosi: si stanno chiudendo conferenza dei servizi e società autostrada per le opere compensative. Tutto avverrà nel 2013. E c’è finalmente un interessamento vero per la Fano-Grosseto. Sono fiducioso: si chiuderanno partite fondamentali”.

Il futuro di Ricci?

“Io ho deciso di fare il mio dovere, altrimenti adesso sarei candidato. Ma sono diverse le persone che conosco, interne ed esterne al partito, che mi chiedono di fare il sindaco. Un grande onore, non c’è cosa più bella di fare il sindaco della propria città. Ma è prematuro, ci si penserà dopo le elezioni. Io non mi candido a nulla. Saranno le persone, interne ed esterne al partito, a farlo. Ripeto: è prematuro. Il quadro politico nazionale è in evoluzione. Dopo le politiche si aprirà una discussione. Farlo prima è sbagliato e improprio: non corrisponde col dibattito nazionale che ci sarà in questi mesi”.

Festival della Felicità

“Tutte le iniziative sono ferme, da quelle consolidate a quelle nuove. Non ci sono certezze con questo bilancio che da 75 milioni è passato a 55 e, nel 2013, subirà altri 10 milioni di tagli in un quadro che ne prevede 22-23 per il personale. Considerate poi che le entrante sono in calo del 30-40%. Abbiamo già la giunta più stretta d’Italia. Siamo già sobri. La verità è che le province le stanno abolendo nei fatti. E la caduta del Governo è stata deleterea in questo senso. Inoltre, considerate che abbiamo 20 milioni di lavori pubblici bloccati dal patto di stabilità da due anni. Ma il tema del Bes lo continueremo sicuramente a coltivare. Questa mattina, in Giunta, sono stati confermati per il 2012 i contribuiti di 800 mila euro alle istituzioni culturali e sport, senza tagliare un euro. Se non andava in porto il salvataggio della Provincia, non si sarebbero potuti confermare”

Fano-Grosseto

“Dire no al pedaggio della Fano-Grosseto, oggi, vuol dire no alla Fano-Grosseto. Si farà di tutto quando sarà ora, ovvero tra dieci anni, ad opera realizzata, per attutire la ricaduta sui residenti. C’è irresponsabiltà politica nel non capire questo. Stiamo parlando di un’opera che cambierà l’economia del centro Italia e che, considerando i tempi, sarà completata tra dieci anni”.

Ospedale unico

“Stesso discorso per l’ospedale unico: a Trento (con Rovereto) stanno ragionando sulla stessa cosa che vogliamo fare qui. Questa operazione la gestisce la regione ma pensare che nei prossimi 30 anni si sia in grado di gestire due strutture a Fano e Pesaro, e magari realizzarne due nuove, è un sogno. Mi preoccupa di più la condizione della sanità nelle aree interne della provincia, dove i presidi vanno mantenuti altrimenti si rischia di smembrare un sistema interno”.

 

Per vedere la videointervista al presidente della Provincia Matteo Ricci, girata e montata da Filippo Biagianti, clicca qui.

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