“Parco della Pace chiuso, quante leggerezze”

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6 gennaio 2013

dal MoVimento 5 Stelle Pesaro riceviamo e pubblichiamo sulla questione Piscina Parco della Pace, dopo l’incontro avvenuta fra cittadini (utenti e atleti) e l’assessore allo Sport Belloni:

 

 

 

Una veduta della Piscina Parco della Pace

PESARO – L’impianto sportivo rimarrà chiuso e riaprirà quando la nuova azienda gestrice del servizio lo riterrà opportuno. Si dice il 15 o il 20 gennaio, ma ormai poco importa. Il Comune attraverso il suo Assessore allo sport Belloni decreta ufficialmente che un servizio pubblico al cittadino una volta appaltato vive fuori ogni qualsiasi controllo da parte dell’amministrazione.

 

L’assessore ha declassato l’indignazione dei cittadini nei confronti della chiusura inaspettata e repentina dell’impianto sportivo come cosa di poco conto, una sciocchezza e una leggerezza da parte della nuova azienda che si risolverà nel giro di poco e sulla quale non vale la pena crucciarsi troppo. Nel contempo promette che il suo assessorato attuerà d’ora in poi una misura di controllo verso la nuova gestione affinché episodi simili non si verifichino più.

 

Ci chiediamo come un amministratore pubblico, che di fatto ha l’obbligo insito nel suo mandato di controllare e verificare che i servizi pubblici vengano gestiti in regime di efficienza e correttezza, abbia la tracotanza di presentarsi davanti ai suoi cittadini e di fatto affermare che il Comune era all’oscuro di tutto.

 

Effettivamente le cose sono andate proprio così, l’Assessore ha ricevuto notizia della chiusura dell’impianto proprio dagli stessi cittadini che ha incontrato quest’oggi.

 

L’intera questione sta assumendo dei connotati inaccettabili.

Il Comune di Pesaro ha ceduto l’unico impianto di nuoto in suo possesso ad una cooperativa, che di fatto si è rivelata inesperta nella gestione di impianti sportivi, relegandola in un ruolo di esclusività in questo tipo di servizio.

Gli utenti, ma soprattutto le scuole di nuoto, non potendo avvalersi di altri impianti sono costretti a sospendere le loro attività. Gli operatori sono stati sospesi dal loro servizio senza un minimo preavviso e senza sapere quale sarà il loro nuovo inquadramento se assunti come dipendenti di una cooperativa o di una associazione sportiva che di fatto ancora non esiste in quanto la nuova gestione non ha ancora provveduto né a crearne una nuova né a trovarne una di appoggio.

E in ultimo tutti i servizi di riabilitazione per disabili verranno sospesi per due settimane inficiando un lavoro estremamente delicato e compromettendo la salute di adulti e bambini che attraverso questo servizio possono giovarsi di una qualità della propria vita migliore.

 

Il Comune a nostro parere non sta assumendo alcun ruolo di tutela nei confronti dei propri cittadini e non sta minimamente cercando né di rivalersi sulla nuova società appaltante per il disservizio creato né lavorando affinché l’impianto riapra nel minor tempo possibile.

 

La nuova società avrà in gestione l’impianto per i prossimi 30 ANNI pur non avendone mai gestito alcuno né per tipologia né tanto meno per importanza.

 

I cittadini si trovano a vivere totalmente il disservizio in quanto l’impianto è stato chiuso da un giorno all’altro senza un preavviso e soprattutto senza delle motivazioni apparentemente accettabili.

 

E, oltre il danno anche la beffa, gli stessi cittadini che si sono presentati in Comune non solo per avere spiegazioni ma anche nella speranza di trovare un appoggio per permettere una riapertura del servizio in tempi brevi si sono ritrovati davanti un assessore che invece di difendere il primato di un servizio pubblico, si affloscia sulle motivazioni di un’azienda perdonandole ogni malefatta.

 

Di certo, nonostante la mancata comprensione del disservizio da parte del Comune, noi del MoVimento 5 Stelle Pesaro ci sostituiremo alla amministrazione e verificheremo ogni atto, ogni cavillo e ogni azione attuata o omessa dalla nuova società che ha in gestione la piscina e considerato che l’Assessore Belloni non ritiene necessario richiamare ufficialmente i nuovi gestori attuando le segnalazioni necessarie e creando un pericolosissimo precedente, ci attiveremo se ne ravvederemo la necessità e la possibilità di appellarci ad istituzioni di controllo superiori.

 

 

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