La Kgs a casa Ferretti: “Ma che emozione all’andata

di 

18 gennaio 2013

PESARO – A casa di Francesca, che poi la sua casa – lo dicono le parole e più ancora i sentimenti – è ancora qui, dove è cresciuta, maturata, diventata campionessa. Oggi, però, la sua casa è (anche) Piacenza. E a Piacenza, sabato sera, gioca la Kgs Robursport, che nell’anno in cui è andato via l’ultimo capitano di una storia meravigliosa, ha perso anche lo storico sponsor, Scavolini, che Francesca chiamava semplicemente Valter. Perché la differenza d’età conta poco quando è grande l’affetto. E l’affetto di Pesaro per Francesca è grandissimo. Non solo del volley, dei Balusch, dei tifosi, della società. L’affetto di Pesaro, perché la passione di Francesca, la sua classe, il suo talento hanno regalato alla città titoli che restano scolpiti. Grazie anche al volley, Pesaro è una città dello sport. E non l’ha dimenticato, se è vero che alla gara di andata, lo scorso 28 ottobre, era presente anche il sindaco Ceriscioli, peraltro un vero sportivo, che ha donato a Francesca l’omaggio di Pesaro, mentre lo striscione dei Balusch le ricordava: “Nel nostro cuore rimarrai sempre una colibrì”.

Ferretti omaggiata dal sindaco Ceriscioli

Quella partita, Francesca – infortunata – non l’ha giocata. Sabato sera sarà la sua prima volta contro la squadra che lei ha guidato sul tetto d’Italia e in alto, molto in alto, anche in Europa.

“E’ vero, ma anche se non ho giocato, ho provato una grandissima emozione; qui l’effetto sarà inferiore… Dopo tanti anni vissuti insieme, lasciarsi è sempre un dispiacere. Questo, però, è il mio lavoro e adesso sono a Piacenza e mi presenterò più tranquilla alla partita di sabato sera”.

L’infortunio che l’ha tormentata a inizio stagione, le ha consentito di esordire solo il 2 dicembre, in casa contro Bologna. Da allora, Piacenza ha inanellato 4 vittorie e 1 sola sconfitta, contro le due battute d’arresto precedenti. Siete terze, a 6 punti dalla prima (Unendo Yamamay), a 3 dalla seconda (Foppapedretti).
“Abbiamo sofferto all’inizio, subendo due infortuni – il mio e di Meijners – la settimana prima del via. La squadra, però, è costruita bene, con una panchina molto buona. Chi ha giocato, l’ha fatto bene e pure con qualche sconfitta il bilancio è positivo, anche se resta il rammarico di non avere giocato al meglio contro Villa Cortese e Busto Arsizio”.

Siete decisamente più forti, ma Pesaro è squadra che in trasferta gioca leggera; non a caso ha vinto 4 delle 5 trasferte, perdendo – con molti rimpianti – solo a Chieri.
“Ovviamente, non sottovalutiamo nessuno, a maggiore ragione chi ha vinto a Modena e Villa Cortese. Ci siamo proposte di giocare sempre con la massima attenzione, senza guardare cosa raccontano la carta e la classifica. Abbiamo il massimo rispetto per tutte le avversarie, ancor più per una squadra che sta facendo bene. Mi piace il progetto di Pesaro, l’idea di affidarsi alle giovani: sembra di rivedere il mio passato, la mia squadra. Eravamo giovani, nessuno si aspettava un nostro exploit, invece…”.

Arrivata a Pesaro nella stagione 2007/08, Francesca ha vinto subito lo scudetto e la Coppa Cev. Curioso: con lei c’era Martina Guiggi, che è arrivata a Piacenza da qualche giorno e potrebbe esordire proprio contro la Robur…
“Non lo so se giocherà, stasera (giovedì; ndr) ha fatto il primo allenamento con noi. Sarà l’allenatore a valutare se mandarla subito in campo”.

Piacenza è in Emilia, quindi a casa sua (Francy è di Reggio; ndr). Ma le è mancata Pesaro. E se sì, cosa?
“A Pesaro mi ero dimenticata della nebbia… Mi manca tantissimo la vista del mare, magari solo per una passeggiata odorandone il profumo. Mi mancano il clima di Pesaro e il pesce, che mangio anche qui, ma è tutta un’altra cosa”.

Il volley, soprattutto quello femminile, vive un brutto momento.
“Mi ritengo molto fortunata a giocare per una società che non ha problemi. Mi dispiace che anche quest’anno sia sparita una squadra a metà stagione, che una seconda stia rischiando molto (le ultime notizie su Modena sono preoccupanti; ndr), mentre si racconta di pagamenti in ritardo di altre squadre. E’ vero che viviamo un periodo di crisi, ma lavorare con passione senza alcuna garanzia è davvero spiacevole…”.

Mi perdoni: anche voi giocatrici avete qualche colpa, troppe volte accettate transazioni con società che – a quanto ci risulta – sembrano avere la Camera di Conciliazione come progetto?
“Quando firmi, ti danno garanzie. E se arrivano i problemi, prevale la passione: vuoi giocare, perché la pallavolo ti mancherebbe. Se rimani senza squadra, passi sopra questo aspetto. Magari ti chiama un club che è in difficoltà, lo sai, ma vai lo stesso”.

Non sarebbe stato meglio se Barbolini avesse firmato per la Turchia prima delle Olimpiadi di Londra?
La risposta arrivata dopo una risata… “L’estate scorsa ci pensavo alle Olimpiadi, ma non mi hanno chiamata e non ho ricevuto alcuna spiegazione: è stato sempre così. Mi sono goduta le vacanze, anche se le Olimpiadi sono il massimo”.

C’è un nuovo allenatore, Marco Mencarelli: Francesca, pensa ancora alla maglia azzurra?
“Ci penso, sì, perché ci ho pensato e tenuto sempre, anche se non sono stata messa in condizione di amarla come si dovrebbe. Forse ho sbagliato anch’io, ma ho dato sempre la mia disponibilità e continuo a darla: sono pronta alla chiamata della Nazionale”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>