Vietato fallire contro la rivoluzionata Biella

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25 gennaio 2013

PESARO – Siamo arrivati alla partita che non si può fallire. Lo avevamo detto a novembre per il match casalingo contro Caserta pensando che la formazione casertana fosse una delle candidate alla retrocessione, prima di stupirci con una serie di vittorie che l’hanno quasi portata in Coppa Italia, lo pensavamo anche a fine 2012 per il derby contro Montegranaro che dopo la vittoria di domenica si è leggermente tirata fuori dalle zone calde con i suoi 10 punti in classifica e il vantaggio di aver vinto di 15 all’Adriatic Arena.

Ambedue gli incontri sappiamo tutti come sono andati a finire e nonostante le sconfitte rimediate la Vuelle ha ancora diverse chance da giocarsi sul tavolo della salvezza, ma l’incontro di domenica pomeriggio è veramente una partita decisiva per la Scavolini Banca Marche, anche se mancheranno ancora dodici turni per rimediare ad un’eventuale risultato negativo, con Biella ci si gioca almeno un terzo delle possibilità di rimanere in serie A perché l’eventuale due a zero negli scontri diretti sarebbe un patrimonio inestimabile da giocarsi in primavera quando si andranno a fare i conteggi.

Stipcevic. Foto Fraternale Meloni

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA:

SCAVOLINI BANCA MARCHE PESARO (6 PUNTI) – ANGELICO BIELLA (6 PUNTI)

Domenica 27 gennaio – ore 18.15 Adriatic Arena di Pesaro

Risultato dell’andata: Biella – Pesaro 78-82

 

L’AVVERSARIO DELLA SETTIMANA

Tre nuovi acquisti nelle ultime settimane hanno radicalmente cambiato il volto di un Angelico alla ricerca dell’assetto giusto per giocarsi fino n fondo le possibilità di salvezza, l’ultimo arrivato è Kevin Pinkney, ala forte di trent’anni tornato in Piemonte dopo cinque stagioni che farà il suo debutto proprio contro Pesaro, domenica scorsa aveva esordito il greco Tsaldaris ex- Montegranaro, mentre un paio di settimane fa era arrivato il play Taylor Rochestie, americano con passaporto montenegrino sondato anche dalla Vuelle ai tempi dell’ingaggio di Thomas.

Partiti verso altri lidi Brackins, Moore, Jaramaz e Chrysikopoulos a disposizione di coach Cancellieri, rimasto a Biella dopo le dimissioni respinte, sono rimasti la guardia americana Trey Johnson e il connazionale Julian Mavunga che insieme allo storico capitano Matteo Soragna, classe’ 75, compongono il quintetto iniziale dove dovrebbero trovare posto i nuovi arrivi Rochestie e Pinkney.

Dalla panchina partiranno Tsaldaris, il roccioso sloveno Goran Jurak e un nutrito gruppo di giovani promesse italiane tra le quali spicca il centro Andrea Renzi che in estate Pesaro non è riuscita ad ingaggiare.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Ma come arriva la Scavolini Banca Marche ad uno degli appuntamenti più importanti di questa stagione? Arriva con la consapevolezza di stare diventando una squadra nel vero senso del termine, con un playmaker degno di questo nome e una gerarchia interna che ormai sembra ben definita, con l’ultima incognita del reale rendimento di Tarence Kinsey. La guardia americana sta faticando troppo a ritagliarsi il suo spazio in questa Vuelle dando ragione alle voci che ne decantavano le qualità tecniche, palesando molti dubbi però sulla sua reale leadership, venendo da una carriera nella quale ha sempre fatto da spalla a qualche “star” senza mai diventarlo lui veramente, un peccato se Kinsey non riuscisse a fare il definitivo salto di qualità perché la stoffa per fare bene non gli manca.

Se si ripensa alla Scavolini Banca Marche di un mesetto fa non si possono negare i benefici della cura Markovski. Il coach macedone, preso atto della cronica difficoltà a produrre punti di questo gruppo, ha cercato di dargli un’identità difensiva sacrificando Lamont Mack, che rimane un tiratore senza grosse attitudine a rimbalzo, inventandosi Barbour “quattro” tattico in un quintetto d’assalto con Stipcevic, Kinsey e Crosariol con Torey Thomas jolly difensivo per dare fiato a Daniele Cavaliero. Sono finiti ai margini delle rotazioni Sylvere Bryan, usato solamente per concedere un po’ di riposo a Crosariol e Alessandro Amici colpevole di non riuscire ad emergere dal limbo nei suoi minuti di permanenza sul parquet.

Si affronteranno i due peggiori attacchi del campionato, con la sensazione che chi raggiungerà per primo quota 70 si aggiudicherà i due punti, non bisogna farsi ingannare dalle ultime pesanti sconfitte subite da Biella, perché i piemontesi sono consapevoli da settembre di doversi salvare e questa sfida Cancellieri l’avrà cerchiata in rosso sul suo calendario fin dall’inizio, non sarà una partita da palati fini perché la posta in palio è troppo alta per cercare la giocata spettacolare, ma è una sfida da vincere anche di uno all’ultimo secondo, anche segnando ancora meno del solito ma dando l’anima in campo, non si vince all’Adriatic Arena dal 14 ottobre e il pubblico di Pesaro si merita di tornare a casa contento una volta tanto.

 

IL DUELLO CHIAVE

Rok Stipcevic vs Taylor Rochestie

Il playmaker croato della Vuelle dovrà ritrovare la mira dalla linea da tre per aprire la difesa dell’Angelico, il neoregista biellese cercherà di metterla sul fisico per mettere in difficoltà Stipcevic negli uno contro uno.

 

UN PO’ DI NUMERI

Statistiche individuali: Andrea Crosariol terzo nella percentuale da due, sesto nelle stoppate, decimo nei rimbalzi offensivi, Antwain Barbour quinto nelle palle recuperate e sesto nei minuti giocati.

Statistiche di squadra: Pesaro penultima nei punti segnati e nei rimbalzi totali, terzultima negli assist, quartultima nella percentuale ai liberi, quinta nelle palle perse e quarta nelle palle recuperate.

 

 

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