Un maiale in premio al Carnevale dei ragazzi di Montelabbate, l’Oipa insorge

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27 gennaio 2013

maiale

MONTELABBATE – Un maiale in premio alla lotteria di Carnevale di Montelabbate, il no dell’Oipa è netto. La sezione di Pesaro e Urbino dell’Organizzazione internazionale Protezione Animali ha recentemente appreso da un articolo – apparso sulla pagina Facebook della Pro-Loco di Montelabbate – che il primo premio della lotteria organizzata per il “Carnevale dei ragazzi” che si terrà nello stesso comune sarebbe un maiale.

“Esprimiamo il nostro sdegno – scrive Deborah Olmi, la vicedelegata della sezione pesarese dell’Oipa – per il fatto che sia stato messo in palio un animale come premio di una lotteria, come se fosse un oggetto e non un essere vivente degno di rispetto. Riteniamo che si tratti di una scelta di cattivissimo gusto, un retaggio di tradizioni di campagna ormai obsolete e superate, oltre che diseducativa anche per i bambini – protagonisti della giornata – che imparano appunto a vedere gli animali soltanto come oggetti e non come esseri senzienti da rispettare”.

“Nel vicino Comune di Pesaro – continua la nota – è in vigore da vari anni un Regolamento comunale sulla tutela degli animali che prevede uno specifico divieto di offrire animali “in premio o vincita di giochi oppure in omaggio a qualsiasi titolo nelle mostre, nelle manifestazioni itineranti, nelle sagre, nei luna park, nelle lotterie, nelle fiere, nei mercati, in qualsiasi tipo di gioco o pubblico intrattenimento”. Appare chiaro quali siano le motivazioni alla base di un simile divieto, ovvero la tutela e il rispetto di animali che hanno il pieno diritto di non essere sfruttati per il divertimento del pubblico”.

Conclusione dell’Oipa: “Chiediamo pertanto al Comune e alla Pro-Loco di Montelabbate di seguire l’esempio della vicina Pesaro e di ritirare dai premi della lotteria questo povero animale, sostituendolo con un altro premio che non comporti la sofferenza di nessun essere vivente. Noi tutti sappiamo molto bene che fine farà quel maiale: sgozzato, fatto a pezzi, cucinato e mangiato per soddisfare il palato di qualcuno. Da anni cerchiamo di promuovere la scelta vegan, che è l’unica in grado di porre fine per sempre all’attuale assurdo sterminio di miliardi di animali ogni anno nel mondo. Vorremmo che gli organizzatori del carnevale riflettessero su questi argomenti e scegliessero forme di intrattenimento più rispettose degli animali e più in linea con l’ormai mutata sensibilità delle persone. Non vogliamo che questo maiale, oltre a dover fare una fine orribile, venga ulteriormente sfruttato e umiliato per far divertire un pubblico pagante”.

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