Ladri in chiesa, raffica di arresti

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29 gennaio 2013

FANO – Una serie di servizi straordinari di controllo del territorio sono stati svolti negli ultimi giorni su tutto il territorio dai carabinieri della Compagnia di Fano. I militari del Cap. Cosimo Giovanni Petese sono stati impegnati in numerose verifiche di polizia per la prevenzione e la repressione dei reati contro il patrimonio e la persona, nel quadro di iniziative volte a contrastare la microcriminalità. In particolare, i carabinieri della Stazione di Saltara hanno tratto in arresto, con le accuse di furto aggravato e tentato furto aggravato, due pregiudicati di 25 e 21 anni, domiciliati a Fano, che all’interno di una chiesa, utilizzando dei cacciavite, delle forbici ed una rotella metrica con all’estremità sistemato del nastro biadesivo, si erano impossessati di svariate decine di euro dalla cassetta delle offerte. Mentre all’interno di un’altra chiesa di Saltara, i due ladri non erano riusciti nel compimento dell’azione delittuosa per il sopraggiungere di alcuni fedeli che avevano dato l’allarme. I due pregiudicati, rintracciati e tratti in arresto dai militari, sono stati giudicati con rito direttissimo e condannati a tre mesi di reclusione. Altri due pregiudicati residenti a Fano di 31 e 38 anni sono stati arrestati, per furto aggravato in concorso, sempre nella zona di Saltara, poichè avevano proceduto ad asportare numerosi bancali in legno sistemati nel piazzale di un’azienda caricandoli nel loro furgone.

Carabinieri in azione

I carabinieri, intervenuti sul posto su segnalazione telefonica dello stesso proprietario dell’attività hanno fermato i due traendoli in arresto, mentre la refurtiva, ammontante ad alcune centinaia di euro, è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario. Un 26enne pregiudicato della Repubblica Ceca, specializzato nella commissione di furti in esercizi commerciali ed abitazioni, è stato tratto in arresto in quanto colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’A.G. di Pesaro. Lo straniero è stato così rinchiuso nel carcere di Pesaro. Deve rispondere del reato di ricettazione poiché, in precedenza, i militari lo avevano fermato e trovato in possesso di refurtiva.

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