“Salviamo le piccole e medie imprese”

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29 gennaio 2013

PESARO  – Il direttore di Confcommercio Pesaro-Urbino, Amerigo Varotti, non le ha mandate a dire: “Mi dispiace che molti dei candidati non abbiano ritenuto questa platea e questi argomenti degni di una presenza”. Il convegno, organizzato nella giornata di mobilitazione di Rete imprese Italia, ha richiamato una gran folla. Per molti ma non per tutti, come da slogan. Presenti le istituzioni, dal Comune di Pesaro alla Provincia, presenti solo alcuni candidati.

Amerigo Varotti, direttore Confcommercio Pesaro e Urbino

Amerigo Varotti, direttore Confcommercio Pesaro e Urbino

“Vogliamo farci sentire fino a Roma – ha chiarito Varotti – perché anche realtà piccole come la nostra hanno il diritto di lottare per non soccombere. Non siamo solo il paese delle grandi industrie: abbiamo un territorio composto dal 90 per cento di imprese che hanno meno di 50 dipendenti, e in questa cifra , l’84 per cento ha meno di nove dipendenti. Qui, c’è un documento comprensivo di strategie, semplificazioni e fattori di sviluppo da presentare alle forze politiche. Con questo testo Confcommercio e Rete imprese Italia, insieme a Casartigiani, Cna, Confartigianto e Confesercenti, desiderano lanciare un segnale forte al Governo, mostrando soluzioni concrete per le piccole e medie imprese. Lo scorso anno 216 mila imprese hanno chiuso i battenti e le previsioni per quest’anno preannunciano un devastante aumento di fallimenti.  E’ necessaria una nuova composizione della finanza pubblica attraverso una vera spending review, che dia la possibilità di far avanzare il processo di controllo, ristrutturazione e riduzione della spesa pubblica. Il prossimo governo deve subito fermare l’aumento dell’Iva previsto dal 1 luglio ma si deve anche bloccare la Tares, l’imposta sui rifiuti. La Cosap? La tassa sulla pubblicità e le sanzioni per gli arretrati ha cifre che vanno da 4 a 11 mila euro: è assurdo. Ma va rivista anche l’Imu per i beni strumentali”.

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