Pro Marotta unita: “Né fuggire da Fano, né conquistare Mondolfo… solo uniti come marottesi”

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1 febbraio 2013

Dal comitato Pro Marotta unita riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato:

 

MAROTTA – Si è svolta ieri sera la riunione organizzata dal Comitato “Pro Marotta Unita” dal titolo “I Vantaggi dell’unificazione” cui ha preso parte, oltre a tutto il direttivo del Comitato, anche il presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Marche, Vittoriano Solazzi, e il sindaco del Comune di Mondolfo Pietro Cavallo. Molti i temi trattati in una serata durante la quale sono state date le informazioni utili ai cittadini interessati. Dopo una breve introduzione di Raffaele Tinti, rappresentante dell’Associazione Malarupta, che ha sottolineato l’importanza del confronto democratico con i cittadini per spiegare le motivazioni identitarie e oggettive di questa scelta, cercando di condividere con essi la consapevolezza che l’opportunità di unire il territorio difficilmente capiterà di nuovo, il presidente del Comitato Gabriele Vitali ha ripercorso le tappe che hanno portato al referendum indetto dalla Regione Marche e gli obiettivi che si propone il movimento marottese, ribadendo ancora una volta che “noi non vogliamo né fuggire da Fano né conquistare Mondolfo, ma soltanto essere uniti come marottesi per non avere più due piani regolatori diversi, due piani turistici, due piani spiaggia e tutte le conseguenze negative che due amministrazioni diverse comportano” “L’unica soluzione legale per ottenere l’unità – precisa Vitali – è unire Marotta sotto il Comune di Mondolfo, poiché sotto di esso si trovano già i due terzi della popolazione marottese e anche perché logisticamente è il Comune più vicino”. Il sindaco Cavallo ha ribadito che la partecipazione di tante persone è sempre una cosa positiva in una scelta così importante e che il Consiglio del Comune di Mondolfo ha confermato in più occasioni l’accordo all’unificazione, garantendo tutti i servizi attualmente in essere nella frazione di Marotta di Fano, come la farmacia e la scuola, e rafforzando la presenza delle istituzioni sul territorio con l’ufficio anagrafe,  la polizia municipale e nuovi uffici. Tra gli interventi più apprezzati quello di Sergio Sgammini che ha fatto un raffronto tra le imposte pagate dai marottesi nei due Comuni,rilevando dati alla mano, che nel comune di Fano il livello di tassazione per gli utenti è nettamente superiori e che, tra i dati esposti, l’IMU nel Comune di Fano è di circa il 20% superiore. Per quanto riguarda il sistema fognario, Sgammini ribadisce che esso è gestito dalla Provincia e, in caso di passaggio da un Comune all’altro, non sussiste alcun problema. A seguire sono intervenuti Giuliano Sartini, il quale ha ricordato che i cittadini di Marotta contribuiscono alle casse del Comune di Fan, attraverso le imposte attualmente in vigore per circa 1,5 milioni di euro all’anno, e l’avvocato Francesco Galanti, il quale ha spiegato che i documenti rimarranno quelli attualmente in vigore e non ci saranno costi aggiuntivi per il loro aggiornamento. La dottoressa Ersilia Riccardi, già vice preside della scuola media Faà di Bruno, ha commentato che l’istituto comprensivo Faà è Bruno è un istituto statale e quindi sia le iscrizioni che le strutture non subiranno nessuna modifica per le famiglie; il Presidente dell’Associazione Bagnini di Marotta Cesare Rossi sottolinea invece che ha causa della divisione amministrativa la gestione delle attività e la promozione turistica di Marotta di Fano non hanno mai avuto supporto dal Comune. In ultimo sono intervenuti Fabio Frattini sulla questione della divisione delle diocesi e Giancarlo Loccarini che ha ricordato l’enorme potenziale ancora inespresso della nostra cittadina a causa della divisione amministrativa. Il Presidente Vittoriano Solazzi ha concluso la riunione confermando che il Consiglio Regionale ha condiviso le esigenze della popolazione di Marotta (due i soli voti contrari su 43 consiglieri), sancendo che a votare siano solo i cittadini di Marotta di Fano nel rispetto di tutte le norme costituzionali. Un eventuale ricorso al Tar da parte del Comune di Fano sarebbe solo un tentativo di non riconoscere un diritto democratico, quello dell’autodeterminazione di una comunità, che il Comitato, con la raccolta delle cinquemila firme prima e la proposta di legge poi, ha voluto ribadire e sostenere. In ogni caso essendo il referendum di carattere consultivo, il Consiglio Regionale, quale sarà l’esito del referendum, potrà autonomamente  decidere quale soluzione adottare per risolvere l’ormai assurda e anacronistica divisione amministrativa di Marotta.

Comitato Pro Marotta Unita
http://promarottaunita.it
http://facebook.com/ProMarottaUnita

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